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BUONA PASQUA 2017 AMICI DI "FUORIPAESE" ... !!!

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martedì 18 settembre 2007

Venti funzionari della polizia venezuelana a Roma

Seguirà una seconda fase ad essere realizzata in Venezuela
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Iniziano oggi e si protrarranno fino al 21 settembre le lezioni del corso di formazione in materia di sequestri di persona a scopo estorsivo in favore di 20 funzionari della polizia venezuelana presso l’Istituto per Ispettori della Polizia di Stato di Nettuno (Roma). Il Vice Ministro per gli Italiani all’Estero Senatore Franco Danieli ha comunicato che il corso è stato previsto dall’accordo in materia di lotta e prevenzione dei sequestri di persona firmato a Caracas, il 29 novembre u.s., dai rappresentanti dei governi italiano e venezuelano, e consiste in un addestramento specifico comprendente anche l’uso di nuove tecnologie per l’attività investigativa.
A questa prima fase di addestramento in Italia potrebbe seguirne un’altra in Venezuela per aumentare il numero di addetti alle forze di polizia venezuelane da specializzare.
Questa esperienza potrebbe interessare anche altri Paesi, ad esempio, lo stato brasiliano di Rio de Janeiro, il cui ministro sollecitò nel corso di un incontro una più stretta collaborazione al vice ministro Franco Danieli.
“E’ con soddisfazione che avviamo quanto previsto, nell’auspicio di fornire ulteriori ausili utili a prevenire sequestri ed atti criminali nei confronti delle nostre comunità nel mondo - ha dichiarato Danieli - fermo restando i naturali limiti imposti alla nostra azione dalle sovranità nazionali”.

domenica 16 settembre 2007

Il verdetto a carico della McLaren sul caso Ferrari

Il testo integrale della sentenza della Fia
ooooooooooOoooooooooo
Oggetto: Art.151 (c) del codice sportivo internazionale - Vodafone Mclaren Mercedes 13.09.2007
La Commissione sportiva (WMSC) si è riunita il 13.09.2007 per esaminare l’accusa secondo cui VML M (Mclaren) abbia violato l’art.151 © del Codice sportivo internazionale.
1 PREMESSE
1.1
La Ferrari ha dichiarato che essi hanno ricevuto informazioni il 24.06.07 suggerendo che tali dati riservati potessero sicuramente essere utilizzati senza autorizzazione alcuna. La Ferrari ha dichiarato che l’uso non autorizzato consista in alcune informazioni confidenziali. La Ferrari ha dichiarato che è venuta a conoscenza che varie informazioni sono entrate in possesso del signor Michael Coughlan (Coughlan), l’allora capo designer più importante del team McLaren.
1.2
Il 3 luglio 2007 nell’ambito del caso presso ‘l’Alta Corte di Inghilterra e Galles’ tra la Ferrari. e Coughlan, si era svolta una perquisizione nella residenza privata di Coughlan sotto l’autorità di quella Corte. Durante tale perquisizione era stato recuperato un dossier di circa 780 pagine di informazioni confidenziali appartenenti alla Ferrari.
1.3
Alla luce dei risultati della ricerca, la Ferrari. ha scritto alla FIA successivamente, il 3 luglio 2007 invitando la FIA a considerare di dare avvio ad un’indagine riguardo all’accaduto.
1.4
Dopo le indagini preliminari, il 10 luglio 2007, la FIA ha richiesto al team McLaren per iscritto di presentarsi a un incontro straordinario a Parigi il 26 luglio 2007. Il team McLaren era stato informato che, a questo meeting, sarebbe stato invitato a rispondere alle accuse che, fra marzo e luglio 2007, in violazione con l’articolo 151(c) del Codice sportivo internazionale, è entrato senza autorizzazione in possesso di documenti e informazioni confidenziali appartenenti alla Ferrarierrari. In particolare il team McLaren era stato accusato di essere in possesso, senza autorizzazione, della seguente documentazione tecnica che sarebbe potuta essere utilizzata per uno o più dei seguenti scopi: progettazione ingegneria, costruzione, controllo, collaudo, sviluppo e funzionamento di una macchina Ferrari.1 2007 inclusi i disegni, i layout e gli schemi digitali del prototipo, documenti tecnici e relazioni e procedimenti relativi, tra l’altro, alla distribuzione del peso, aerodinamica, disegni dei componenti, sospensioni, scatola del cambio, disegni del sistema idraulico, acqua, olio e combustibile, disegni sulla tecnologia di montaggio e di costruzione.
1.5
In risposta all’accusa, McLaren ha depositato ampie memorie scritte anticipatamente all’incontro del 26 luglio con la Commissione sportiva e avanzato dettagliate documentazioni verbali all’udienza stessa. McLaren non ha contestato che C sia venuto in possesso dei documenti riservati Ferrari ma ha argomentato, tra l’altro, sui seguenti punti:
(i) che i dati riservati Ferrarierrari in questione non erano stati messi in circolazione all’interno di McLaren
(ii)che McLaren non aveva né usato né beneficiato del ricevimento di tali dati da parte di Coughlan;
(iii) che le azioni di Coughlan nel ricevere e trattare i dati riservati Ferrarierrari erano quelle di un “impiegato furfante” per cui McLaren non dovrebbe essere ritenuta responsabile.
1.6
La Commissione sportiva ha considerato le argomentazioni e le prove presentate da McLaren nella riunione del 26 luglio ed è venuta alla conclusione che McLaren sia stata in possesso di dati riservati Ferrarierrari, e che quindi stesse violando l’articolo 151© del codice sportivo internazionale.
1.7
Sebbene si fosse notato un numero di elementi non soddisfacenti durante le delibere, nel valutare la gravità della violazione, la Commissione sportiva concluse che vi erano prove insufficienti per stabilire che i dati fossero usati per interferire con lo svolgimento del campionato mondiale.
1.8
Comunque consapevoli, fra l’altro, del fatto che diversi procedimenti erano in atto (inclusi il procedimento dell’Alta Corte, un’investigazione penale in Italia e varie investigazioni interni a McLaren e Ferrari), la Commissione sportiva si è riservata espressamente il diritto di rivedere le sue conclusioni se fossero venuti alla luce altri dati, in particolare dati che dimostrino che i dati riservati Ferrari erano stati usati da McLaren a svantaggio del campionato.
1.9
Si arrivò quindi alla seguente sentenza: “La Commissione sportiva constata che McLaren era in possesso dei dati riservati Ferrari e che quindi violi l’articolo 151 ©. Comunque vi sono prove insufficienti per dire che tali dati fossero usati per interferire impropriamente con il campionato di Ferrari1. Pertanto non infliggiamo alcuna pena. Ma se sarà trovato in futuro che i dati Ferrari siano stati usati a sfavore del campionato, ci riserviamo il diritto di riconvocare la McLaren davanti a tale commissione qualora ci sia la possibilità di esclusione non solo dal campionato 2007 ma anche 2008. La Commissione sportiva invita anche il signor Stepney e Coughan a motivare il perché non dovrebbero essere banditi dallo sport motoristico internazionale per un lungo periodo e la Commissione sportiva ha dato mandato all’ufficio legale della FIA per trattare questa materia”.
2 RICONVOCAZIONE DEL WSMC
2.1
Successivamente alla decisione del 26 luglio 2007 nuove prove vennero alla luce che secondo la FIA meritavano la considerazione della Commissione sportiva.
2.2
Una nuova riunione della Commissione sportiva fu quindi convocata per il 13 settembre.
2.3
Tutte le parti rilevanti (incluse McLaren e Ferrari) furono informate della nuova riunione e ricevettero copia delle nuove prove presentate alla Commissione sportiva (in alcuni casi limitati dopo il ritiro dei dati riservati). McLaren e Ferrari furono invitati a depositare memorie che sono stae debitamente ricevute dalla Commissione sportiva.
2.4
Testimonianze verbali e spiegazioni sono state rese per conto di McLaren e Ferrari e alla riunione del 13 set-tembre la Commissione sportiva ha formulato domande agli interessati. Le opportunità furono offerte e colte da McLaren e Ferrari per contro interrogare i reciproci testimoni.
2.5
Alcuni degli elementi chiave considerati dalla Commissione sportiva sono spiegati qui di seguito. In virtù del forte imperativo per l’interesse dello sport per emanare una sentenza rapida, quanto segue non costituisce una lista esaustiva degli elementi trattati, ne vuole essere un compendio delle prove poste davanti alla Commissione sportiva.
3 NUOVE PROVE – E-MAIL TRA I PILOTI MCLAREN
3.1
Nel periodo successivo alla decisione del 26 luglio, la FIA fu messa al corrente delle e-mail scambiate tra certi piloti McLaren e ritenute rilevanti ai fini dell’indagine FIA.
3.2
La FIA quindi scrisse ai tre piloti McLaren (Alonso, Hamilton e Della Rosa) per stabilire se ciò avesse un qualche fondamento e richiese che questi producessero copia di documenti rilevanti, incluse comunicazioni elettroniche (trasmesse o archiviate) che potrebbero essere rilevanti al caso e che facevano riferimento a Ferrari, il dipendente Ferrari. Nigel Stepney o altri dati tecnici provenienti o collegati a Ferrari o Stepney.
3.3
Ai piloti McLaren fu ricordato il loro dovere come concorrenti e detentori di una super license per assicurare onestà e legittimità al campionato mondiale. Vista l’importanza di stabilire i fatti e visto che i dati non sarebbero emersi in nessun altro modo, la FIA ha garantito che le informazioni rese disponibili in risposta alla lettera non sarebbero risultate in nessun procedimento contro i piloti in base al codice sportivo internazionale o regolamenti di F.1. Comunque ai piloti fu notificato che se più tardi fossero venuto alla luce informazioni potenzialmente rilevanti taciute da loro ci sarebbero state serie conseguenze.
3.4
Tutti e tre i piloti risposero. Hamilton rispose che non aveva nessuna informazione relativa alla richiesta FIA.
Alonso e De La Rosa entrambi presentarono e-mail alla FIA ritenute altamente rilevanti per la Commissione sportiva. Conseguentemente su richiesta McLaren sia Alonso, che De La Rosa fecero dichiarazioni scritte alla Commissione sportiva dicendo che queste e-mail furono mandate e ricevute spiegandone il contesto e i contenuti.
Le e-mail mostrano inequivo-cabilmente che Alonso e De La Rosa ricevettero dati riservati Ferrari via Caughan; che entrambi i piloti sapevano che tali dati erano confidenziali e che gli stessi dati erano ricevuti da Stepney via Coughlan.
Distribuzione del peso
3.5
Il 21 marzo 2007 alle 9.57 De La Rosa scrisse a Coughlan nei seguenti termini: “Ciao Mike, conosci la distribuzione del peso della rossa? Sarebbe importante per noi sapere cosicché possiamo provarla al simu-latore. Grazie anticipatamente Pedro. P.s. Sarò al simulatore domani.
3.6
Nelle sue prove fornite alla Commis-sione sportiva, de la Rosa confermò che Coughlan rispose con messaggio scritto fornendo precisi dettagli sulla distribuzione del peso Ferrari.
3.7
Il 25 marzo alle 01.43 De La Rosa mandò una e-mail ad Alonso che mostrava la distribuzione del peso Ferrari a 2/10 su ciascuna macchina Ferrari come impostata per il Gran Premio d’Australia
3.8
Alonso rispose a questa e-mail il 25 marzo alle 12:31 (si trovavano in zone con diverso fuso orario). La sua e-mail include una sezione intestata Ferrari in cui dice: “La sua distribu-zione del peso mi sorprende, non so se è affidabile al 100% ma almeno attira l’attenzione”. L’e-mail con-tinua con una discussione di come la distribuzione di peso McLaren sia rapportata a quella di Ferrari.
3.9
De La Rosa rispose il 25 marzo alle 13:02 dicendo:”tutti i dati di Ferrari sono molto attendibili. Vengono da Nigel Stepney, il loro ex capo meccanico-non so che posto lui ha ora. E’ la stessa persona che ci ha detto in Australia che Kimi si sareb-be fermato al 18° giro. E’ molto amico di Mike Coughlan, il nostro capo progettista e glielo ha detto”.
3.10
L’e-mail di De La Rosa a Coughlan espilicitamente dichiarava che desiderava ricevere la distribuzione peso Ferrari allo scopo di provarla nel simulatore il giorno dopo (“sarebbe importante per noi sapere in modo che potremmo provarla al simulatore”). De La Rosa ha spiegato alla Commissione sportiva nell’incontro del 13 settembre che quando Coughlan rispose con dettagli precisi, lui stesso decise che la distribuzione peso era così diversa dalla impostazione McLaren che non sarebbe stata provata al simulatore. De La Rosa dice che in seguito considerava l’informazione irrilevante. Sembra altamente improbabile alla Commissione sportiva che un collaudatore prendesse una decisione di questo tipo da solo. Non è neanche chiaro perché, se De La Rosa considerava il dato irrilevante, lo avrebbe rivelato e ne avrebbe discusso con Alonso alcuni giorni dopo nel suo scambio di e-mail del 25 marzo. Le prove di De La Rosa chiarificano che non c’è stata riluttanza o esitazione nel verificare l’informazione Ferrari per eventuali benefici, ma solo che in questa occasione egli dice che c’era una ragione tecnica per non fare così.
3.11
Il capo ingegnere McLaren Lowe diede prove chiare sulle decisioni relative alla prova su simulatore che avrebbero normalmente coinvolto un numero di dipendenti ingegneri e altri. Sembra altamente improbabile che decisioni su ciò che sarebbe successo nel simulatore fossero prese da un collaudatore da solo
Ala flessibile e bilanciamento aereo
3.12
Nello stesso scambio di e-mail del 25 marzo, De La Rosa dichiara che le prove sono state attuata su un’ala posteriore flessibile che De LA Rosa dice essere “una copia del sistema che pensiamo Ferrari usi”. Il preciso bilanciamento aereo della macchina Ferrari a 250 Km/h è pure noto. Mentre è concepibile che il primo pezzo poteva essere stato copiato osservando una macchina Ferrari è chiaro dal contesto dello scambio di corrispondenza (essendo parte dell’informazione che De La Rosa descrive come “molto attendibile” poiché viene da Stepney) che il secondo pezzo è riservato a Ferrari e che era passato a De La Rosa via Coughlan che lo aveva avuto da Stepney.
Gas dei pneumatici
3.13
L’e-mail di De La Rosa ad Alonso il 25 marzo all’1:43 identificava un gas che la Ferrari usa per gonfiare i pneumatici e ridurre la temperatura interna e il ... L’e-mail si conclude con una frase (in riferimento al gas):”dovremo provarlo, è facile!”.
3.14
Alonso rispose alle 12:31 che è “molto importante” che McLaren provi il gas che Ferrari usa per le gomme dato che “hanno qualcosa di diverso dalle altre”, e “non solo quest’anno. C’è qualcosa d’altro e questo può essere la chiave; speriamo di poterlo provare durante questo col-laudo e che sia una priorità per noi!”.
3.15
De La Rosa rispose il 25 marzo alle 13:02 dicendo: “sono assolutamente d’accordo che dobbiamo provare la cosa (gas pneumatici) molto presto”.
3.16
Sebbene lo scambio di e-mail tra Alonso e De La Rosa rende chiaro che entrambi erano entusiasti di provare il gas forse usato da Ferrari per le sue gomme, la prova di De La Rosa per la Commissione sportiva era che egli, da solo, decise di esplorare con un ingegnere Bridgestone se il team McLaren dovesse provare questo gas. Dichiara che non ha avuto nessun altra conversazione con nessun altro specialista all’interno di McLaren. La sua prova è che l’ingegnere Bridgestone dubitava che il gas conferisse un vantaggio a McLaren. Secondo De La Rosa, senza ulteriore consultazione con chiunque altro alla McLaren e nonostante il fatto che questo fosse forse usato con successo da Ferrari, l’idea venne meno e non fu fatto alcun tentativi reale per provare il gas nelle gomme usate da McLaren.
3.17
Sembra improbabile alla Commissione sportiva che un collaudatore si impegnasse in tali consultazioni da solo senza discuterne con nessuno del team. Sembra anche improbabile che una decisione se continuare oppure no fosse presa da un collaudatore da solo. Infine la testimonianza di De La Rosa rende chiaro che non vi fu riluttanza o esitazione ad usare i dati Ferrari ma che in quella occasione si arrivò alla conclusione che non ci sarebbe stato vantaggio a farlo.
Sistema frenante
3.18
Il 12 aprile alle 12:25 De La Rosa scrisse a Coughlan e chiese:” Puoi spiegarmi quanto più ti è possibile il sistema frenante Ferrari con (riferimento a dati tecnici specifici)? Sono regolabili dell’interno dell’abitacolo...?”.
3.19
Dopo un certo scambio di e-mail sul fatto che una descrizione sarebbe stata troppo complicata via e-mail, Coughlan risponde il 14 aprile alle 14:40 con una descrizione tecnica che intende essere una descrizione dei principi che stanno alla base del sistema frenante Ferrari.
Ferrari ha confermato che la descrizione data è una descrizione accurata seppur incompleta dei principi del sistema frenante. Coughlan conclude dicendo che “stiamo guardando qualcosa di simile”. Quest’ultima frase indica fortemente che il sistema McLaren era soggetto a interventi partendo da una situazione di conoscenza dei dettagli del sistema Ferrari che, sebbene il sistema Ferrari non fosse direttamente copiato, doveva essere più vantaggioso per McLaren rispetto al progettare un sistema senza tale conoscenza.
3.20
Lo scambio e-mail tra De La Rosa e Alonso del 25 marzo alle 01:43 pure descrive alcuni aspetti del sistema frenante McLaren e dice che “con le informazioni che abbiamo crediamo che Ferrari abbia un sistema simile” e prosegue descrivendo elementi altamente specifici del sistema Ferrari (che qui evidentemente non possono essere riportati per ragioni di riservatezza ma che chiaramente dimostrano la conoscenza dei dati riservati Ferrari).
Strategia fermata ai box
3.21
Come detto sopra l’e-mail di De La Rosa del 25 marzo alle 13:02 diceva “:”tutti i dati di Ferrari sono molto attendibili. Vengono da Nigel Stepney, il loro ex capo meccanico-non so che posto lui ha ora. E’ la stessa persona che ci ha detto in Australia che Kimi si sarebbe fermato al 18° giro. E’ molto amico di Mike Coughlan, il nostro capo progettista e glielo ha detto”.
3.22
Le prove davanti alla Commissione sportiva dicono che Raikkonen (Kimi) di fatto si fermò al diciannovesimo giro al GP di Australia. Comunque il fatto rimane che De La Rosa ha citato questa informazione come una ragione per credere che Stepney era una fonte di informazione attendibile. Questo indica fortemente che McLaren aveva almeno tenuto conto di questa informazione nel determinare la sua strategia.
3.23
La prova davanti alla Commissione sportiva dimostra anche che Stepney avesse dato informazioni via Coughlan relative al giro in cui uno o più piloti Ferrari si sarebbero fermati al GP del Bahrain. McLaren ha cercato di discreditare il significato di questa informazione essendo questa risultata alla fine imprecisa. Comunque la prova era che la safety car sarebbe comparsa prima nella corsa, rendendo probabile il fatto che le strategie di fermate ai box sarebbero state adattate. Questa comparsa della safety car non si sarebbe potuta conoscere prima della gara ed il fatto che le previsioni di fermata risultassero inesatte non significa che McLaren non avesse considerato e non avesse tenuto conto delle informazioni che aveva ricevuto nel determinare la sua strategia prima della corsa.
3.24
In ogni caso, dato che non vi è nessun contesto legittimo in cui si sarebbe rivelata un’ altra strategia di fermata a McLaren in anticipo, vi è una prova molto chiara che entrambi i piloti sapessero che stavano ricevendo informazioni Ferrari non autorizzate e riservate. Per quanto è a conoscenza la Commissione sportiva nessuno sforzo fu intrapreso per riportare o impedire questo flusso.
4. NUOVE PROVE – COMUNICAZIONI TRA COUGHLAN E STEPNEY
4.1
La prova presentata alla riunione del 26.07 indicava che un limitato numero di contatti era avvenuto tra Coughlan e Stepney.
La memoria di Coughlan (depositata nell’ambito del procedimento dell’Alta Corte) identificava un numero di tali contatti e descriveva incidenti che delineava la rivelazione di informazioni riservate Ferrarierrari . La Commissione sportiva considerava questi contatti ma non aveva specifiche prove di ulteriori contatti. Il punto focale della riunione del 26 luglio riguardava le circostanze che avevano prodotto la trasmissione di un dossier di 780 pagine Ferrari scoperto a casa di Coughlan.
4.2
Nuove prove sono state prodotte che indicano fortemente che la trasmissione dei dati riservati Ferrari da Stepney a Coughlan non si limitava a un dossier di 780 pagine. Tale prova dimostra un livello di comunicazione di gran lunga maggiore esisteva tra Coughlan e Stepney rispetto a quanto rilevato nella riunione del 26 luglio. Tale prova fu presentata da Ferrari e u ritenuta credibile dato ch proveniva dalla polizia italiana ed era il risultato di un analisi ufficiale delle registrazioni telefoniche, SMS e e-mail tra Coughlan e Stepney. Tale prova comprendeva quanto segue.
4.3
Nella relazione “Allegato 18” la polizia italiana dimostrava che nel periodo 21 marzo al 3 luglio, Coughlan ricevette 23 chiamate dal cellulare privato di Stepney e fece quattro ciamate al quel telefono. Nello stesso periodo, Coughlan ricevette 124 SMS da Stepney e inviò 66 SMS a Stepney.
4.4
Nella relazione “Allegato 9” la polizia italiana ha identificato registrazioni che indicano 23 email passate tra Coughlan e Stepney tra il 1° marzo ed il 14 aprile.
4.5
Nella relazione “Allegato 10” la polizia italiana ha identificato ulteriori 8 SMS ed ulteriori 8 chiamate (su diversi telefoni) tra Coughlan e Stepney tra l’11 marzo ed il 14 aprile.
4.6
In totale, almeno 288 SMS e 35 tele-fonate sono passate tra Coughlan e Stepney tra l’11 marzo ed il 3 luglio.
4.7
Il numero di contatti sono aumentati considerevolmente durante le prove private attuate da Ferrari in Malaysia alla fine di marzo e successivamente fino e durante i giorni del GP d’Australia il 18 marzo, Malaysia l’ 8 aprile, Baharain il 15 aprile e Spagna il 13 maggio.
4.8
La prova prodotta dalla polizia italiana dice pure che Stepney cercava dettagli tecnici dal capo mec-canico Ferrari, Sig. Guzzoni, circa le prove attuate da Ferrari in Malaysia in modo tale che atirò l’attenzione in quel momento in Ferrari.
4.9
Inoltre, email tra piloti McLaren furono prodotte nella riunione del 13 settembre (vede sopra) indicando chiaramente che Coghlan aveva ricevuto informazioni da Stepney in riferimento alla macchina Ferrari ed aveva passato informazioni ad altri all’interno del team McLaren.
4.10
Né Ferrari né McLaren hanno mai contestato (alla iunione del 26 luglio o da allora) che le informazioni riservate Ferrari erano passate da Stepney a Coughlan durante il periodo in questione. Comunque le nuove prove riguardanti il numero e la tempistica dei contatti rende sempre più probabile ch vi era un flusso sistematico di dati riservati Ferrari verso Coughlan, il che ha portato alla conclusione che le comu-nicazioni illecite molto probabilmente non si limitavano alla trasmissione del dossier Ferrari scoperto a casa di Coughlan il 3 luglio. Tale conclusione è supportata dalle mail scambiate tra piloti McLaren.
4.11
McLaren dichiarava nelle sue memorie nella riunione del 13 settembre che queste nuove prove sul numero e tempistica delle comunicazioni semplicemente confermavano quanto già risaputo: che Coughlan e Stepney stavano illecitamente condividendo dati riservati Ferrari. E’ stato pure indicato da McLaren che Coughlan e Stepney stavano agendo per proprio cnto e che possibilmente savano pianificando di cercare un nuovo impiego insieme da qualche parte.
4.12
Senza stilare una conclusione definitiva su questo punto, la Commissione sportiva considerò che era difficile riconciliare questa versione dei fatti con il numero e tempistica dei contatti descritti sopra come se Coughlan e Stepney avessero semplicemente condiviso informazioni per facilitare un piano per ricercare un nuovo lavoro, quale unica ragione per aver intensificato i contatti intorno alle prove ed i GP e non ci sarebbe alcuna ragione per Coughlan di condividere informazioni con piloti McLaren. Appariva piuttosto più probabile che le informazioni riguardassero le prove ed i GP.
4.13
Inoltre, alla luce del ruolo di Coughlan all’interno del team McLaren, era apparso improbabile alla WSMC durante la riunione del 26 luglio che Coughlan stesso sarebbe stato in grado di fare uso diretto od immediato (privatamente o nel suo ruolo alla McLaren) di informazioni aggiornate relative alla macchina Ferrarierrari sui circuiti dei diversi GP. Comunque, come dettagliato sopra, alla iunione del 13 settembre, la Commissione sportiva ha acquisito nuove prove che indicato che quello non era il caso e che Coughlan aveva di fatto comunicato ad almeno un pilota McLaren dichiarazioni di Stepney a quale giro i piloti Ferrari si sarebbero fermati durante il GP di Australia e Bahrain. Tali comunicazioni tra Coughlan ed almeno uno ei piloti McLaren coincidevano esattamente in termini temporali con alcuni dei momenti di più intenso contatto tra Coughlan e Stepney.
4.14
In assenza di ltra spiegazione, alla luce del numero e tempistica delle comunicazioni tra Coughlan e Stepney e lo scambio di email tra piloti McLaren (vedere sopra), la Commissione sportiva considera ragionevole attribuire a Coughlan il ricemento del flusso d dati riservati Ferrari da Stepney ed il passaggio di tali dati ad altri all’interno di McLaren (de La Rosa o Alonso).
4.15
In breve, le nuove nformazioni sul numero e tempistica dei contatti tra Coughlan e Stepney inevitabilmente avevano un impatto sulle considerazioni della Commissione sportiva in relazione alla natura dei contatti tra Coughlan e Stepney, delle email tra piloti e della probabilità che i dati riservati Ferrari potessero avere in influenza sul lavoro in McLaren.
5. IL RUOLO DI COUGHLAN IN MCLAREN
5.1
La testimonianza di McLaren resa per ed alla riunione del 26 luglio indicava che Coughlan avesse un ruolo direttivo abbastanza limitato e che non avrebbe potuto proporre idee senza dover spiegare la provenienza. Secondo McLaren, ciò dimostrava che, nonostante avesse informazioni tecniche dettagliate, Coughlan non avrebbe potuto usare nessuna di quelle informazioni a beneficio di McLaren senza un significativo numero di persone, secondo McLaren.
McLaren presentò dichiarazioni di alcuni ingegneri e tali ingegneri non erano al corrente dei cambiamenti fatti alla macchina McLaren usando le informazioni Ferrari.
5.2
Le testimonianze rese per la riunione del 13 setembre indicano che Coughlan poteva aver avuto un ruolo più attivo nella progettazione della macchina McLaren rispetto a quanto precedentemente ritenuto dalla Commissione sportiva.
5.3
La WSMC non ha prove secondo cui disegni Ferrari completi fossero copiati e successivamente assimilati totalmente nella macchina McLaren come risultato dal passaggio di dati riservati da Stepney alla McLaren via Coughlan.
Tuttavia è difficile pensare che le informazioni Ferrari conosciute da Coughlan non influenzassero l’espletamento delle sue mansioni. Non è necessario per McLaren aver copiato un disegno completo di Ferrari per trarre beneficio dai dati di Coughlan.
Per es. le nformazioni Ferrari non possono che aver influenzato le opinioni che Coughlan esprimeva ad altri nel reparto progettazione McLaren, per es. in riferimento ai progetti a cui dare priorità o la ricerca da perseguire.
6. PROVE DI NEALE
6.1
Alla riunione del 26 luglio (e la prova fu ripetuta il 13 settembre) si notò che Coughlan aveva rivelato al suo seriore alla McLaren, Sig. Neale, che Stepney aveva tentato di passare dati segreti Ferrari a Coughlan. Coughlan ricevette l’ordine di cessare i cntatti cn Stepney. Nel giro di settimane Coughlan tentò di mostrare alcune foto a Neale che, secndo Neale stesso, considerando il modo in cui vennero prodotte, suggerì che non dovevano essere in possesso di Coughlan. Anziché stabilire i fatti ed intraprendere la giusta azione, Neale gli consigliò di distruggere le foto.
La McLaren fu invitata ad installare un sistema di sicurezza. La WSMC nota che è molto insoddisfacente che non sia stata presa alcuna misura e rendere ciò noto alla FIA.
7. NATURA DELLE INFORMAZIONI AVUTE DA MCLAREN
7.1
La WSMC crede che la natura delle informazioni illecitamente avute da McLaren era tale che le normazioni potevano conferire un significativo vantaggio sportivo alla McLaren.
7.2
Testimonianza fu res alla riunione del 13 settembre dal direttore Ingegnere signor Lowe, in base alla quale il dossier trovato a casa di Coughlan non conteneva informazioni di particolare uso od interesse per McLaren nel senso che la macchina McLaren era significativamente diversa dalla Ferrari. Tale testimonianza fu apparentemente resa sulla base di una revisione dell’indice del dossier dei documenti Ferrari (Lowe dichiarò di non avere visto il dossier).
7.3
La Commissione sportiva non accetta questa versione. In entrambe le udienze e nelle memorie e sulla base della conoscenza diretta dei membri WSMC le scuderie di Ferrariormula Uno hanno grande interesse nella tecnologia altrui ed osano andare lontano (sempre nel rispetto delle regole) per studiare i disegni e le innovazioni altrui attraverso l’osservazione diretta, riscontri fotografici ed altri mezzi. Inoltre, le informazioni tecniche in possesso di Coughlan erano secondo il giudizio della WSMC altamente significative e potevano certamente dare un vantaggio sortivo se usate o prese in considerazione.
8 VALUTAZIONE DELLA WSMC
8.1
La WSMC ha attentamente studiato le prove, testimonianze e memorie di tutte le parti.
8.2
Ha concluso ed intende riaffermare che si è prodotta una violazione dell’art.151c.
8.3
Nella delibera del 26 luglio la WSMC ha riscontrato una violazione dell’art.151c. Valutando la gravità di tale violazione, ha tenuto conto del numero di fattori includendo tutte le prove( o a quell’epoca la mancanza di prove) per suggerire che le informazioni Ferrari impropriamente avute erano state usate conferendo un vantaggio sportivo. Altri fattori includevano l’argomentazione secondo cui vi erano poche prove sui dati divulgati ad altri in McLaren era ciò che la WSMC aveva percepito considerando il ruolo di Coughlan un semplice dipendente furfante.
8.4
McLaren ha reso testimonianze dettagliate indicando che nessuna informazione acquisita migliorava la macchina McLaren. McLaren ha suggerito alla WSMC che la stessa non poteva per legge imporre alcuna pena a meno che si fossero provati l’uso effettivo ed il vantaggio di prestazione al di là di ogni ragionevole dubbio (secondo il codice penale) .
8.5
La WSMC rigetta tale suggerimento. La WSMC ha i pieni poteri per applicare l’articolo 151c e sottolinea che non è necessario dimostrare che i dati Ferrari fossero copiati direttamente da McLaren o messi a disposizione di McLaren per giustificare l’applicazione della violazione dell’art. 151c ed infliggere la pena meritata.
La WSMC non è tenuta a mostrare che i dati impropriamente acquisiti abbiano portato ad un vantaggio sportivo specificatamente identificato o un qualsiasi altro vantaggio. Piuttosto, la WSMC ha il diritto di trattare informazioni di altro team come un offesa meritevole di pena a suo giudizio.
8.6
Il fatto che il 26 luglio sulla base di prove più limitate il consiglio ha avuto na diversa considerazione sulla gravità della violazione da parte di McLaren non porta a creare un caso legale in relazione all’onere di prova. La WSMC avrebbe potuto imporre una pena, ma ha scelto di non farlo in parte sulla base delle testimonianze di McLaren secondo ci non vi era stata divulgazione dei dati Ferrari oltre a Coughlan.
8.7
La WSMC ha preso nota della posizione di McLaren secondo cui ci sarebbe stata un’ingiustizia se ci fosse stata una condanna senza che la FIA avesse accettato l’offerta d McLaren di ispezionare le strutture McLaren ed i disegni che dimostrasse che la tecnologia Ferrari fosse stata copiata. Ma come detto prima non vi è stato alcun riscontro che la McLaren abbia incorporato la tecnologia Ferrari. La WSMC si è comportata seguendo la natura collaborativa ed aperta di tale offerta.
8.8
Alla luce di quanto spra, la WSMC non accetta che la sola azione di McLaren fosse quella relativa a Coughlan. Alla luce delle conoscenze acquisite ora si rende chiaro che:
- Coughlan aveva più informazioni di quanto si pensasse e riceveva dati su base sistematica
- Le informazioni sono state divulgate almeno fino ad un certo livello (de la Rosa e Alonso) all’interno d McLaren
- Le informazioni note includevano non soltanto informazioni sensibil-mente tecniche ma anche segrete in relazione alla strategia sortia
- De La Rosa nell’espletamento delle sue funzioni in McLaren, richiedeva e riceveva dati segreti Ferrari da una fonte che sapeva essere illecita e disse apertamente che lo scopo della sua richiesta era di fare prove al simulatore
- Dati segreti erano condivisi con Alonso
- Vi era chiara intenzione da parte di alcuni dipendenti McLaren di usare alcune delle informazioni segrete Ferrari per i propri test.
- Il ruolo di Coughlan in McLaren lo metteva in una posizione tale che le informazioni Ferrari lo avrebbero influenzato nelle sue mansioni.
8.9
Per la WSMC è chiaro che le azioni di Coughlan erano intese a dare a McLaren un vantaggio sportivo. Rivelò informazioni sulla strategia di fermata ai box, sul sistema frenante, sulla distribuzione del peso ed altre questioni al collaudatore McLaren.
Sembra molto improbabile che abbia confinato la sua attività alla condivisione di dati Ferrari con De La Rosa ed anche che il suo lavoro non sia stato influenzato in qualche misura dalla conoscenza dei dati acquisiti.
8.10
Inoltre, sembra decisamente impro-babile che un pilota di formula Uno avesse la esclusiva responsabilità di gestire o elaborare dati sensibili Ferrari o decidere come e se tali dati fossero da usare o provare.
8.11
La Commissione sportiva ritiene che più persone o agenti siano state in possesso illegalmente di informazioni segrete Ferrari. Si riscontra anche che vi era l’intenzione da parte d alcuni dipendenti McLaren di fare uso di dati segreti Ferrari per le proprie prove.
8.12
La WSMC conclude che un qualche tipo di vantaggio sportivo fosse ottenuto anche se impossibile quantificalo in termini concreti.
8.13
Questi fattori portano la WSMC a considerare la gravità della violazione che è materialmente differente rispetto alla valutazione del 26 luglio. In questa occasione la WSMC ritiene opportuna una condanna.
8.14
Avendo indicato a McLaren che si configurasse la probabilità di una condanna, la WSMC ha sentito le testimonianze riguardo all’adeguatezza di una condanna da McLaren e dal legale di Hamilton.
9 SENTENZA
9.1
Per le ragioni esposte, la WSMC riconosce che la McLaren abbia violato l’articolo 115c del codice sportivo internazionale.
9.2
La WSMC secondo quanto stabilito dal codice sportivo internazionale impone le seguenti sanzioni riguardo il campionato mondiale di Ferrariormula Uno Ferrariia 2007.
9.3
Una condanna consistente nell’esclusione ed il ritiro di tutti i punti ottenuti in tutti i GP del Campionato costruttori 2007. McLaren potrà correre nei rimanenti GP del campionato 2007 ma non potrà accumulare punti nel campionato costruttori o raggiungere il podio in caso di piazzamento nei primi tre posti nelle gare rimanenti della stagione 2007. I punti ottenuti da altri concorrenti nel campionato ad oggi non saranno soggetti al ritiro dei punti di McLaren.
- una multa di US$ 100 milioni – pagabili entro tre mesi dalla data della sentenza. (Inferiore ad una qualsiasi cifra che sarebbe stata pagata dalla Ferrariormula One Management Ltd rispetto ai risultati McLaren del Campionato costruttori 2007 se non fosse stata esclusa).
9.3
Eccezionalmente, poiché responsa-bilità primaria resta a carico della McLaren, nell’interesse dello sport ed anche poichè ai piloti McLaren era stata offerta l’esenzione di eventuali condanne personali dal Presidente FIA nella lettera del 30 agosto 2007, la WSMC non considera appropriato imporre sanzioni a loro singolarmente o imporre sanzioni a McLaren che avrebbe influenzato negativamente le singole posizioni dei piloti. In base a ciò i piloti McLaren manter-ranno tutti i punti del campionato che hanno vinto fino ad oggi e potranno accedere al podio nelle rimanenti gare della stagione 2007.
9.4
Inoltre, nell’interesse di assicurare che McLaren non sia disonestamente avvantaggiata rispetto ai suoi rivali nel campionato 2008, la WSMC istruisce la divisione tecnica FIA a condurre un’indaine sul lavoro preparatorio di McLaren sulla macchina 2008 facendo attenzione se la macchina contenga informazioni risevate Ferrari e relazionare alla riunione della WSMC in dicembre 2007. Una volta che la WSMC ha valutato la relazione, sarà presa una distinta e separata decisione sulla partecipazione di McLaren nel campionato 2008 includendo la possibilità di ulteriori sanzioni.
9.5
Questa sentenza non influenza in alcun modo il diritto di McLaren a partecipare al campionato 2008 se le condizioni di iscrizione sono idonee.
9.6
A McLaren si ricorda il diritto di appello. Nel caso si presenti istanza d’appello presso la Corte d’appello internazionale FIA, l’effetto di codesta decisione non sarà sospesa.
Firmato da:
Max Mosley
Presidente FIA