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venerdì 6 novembre 2009

Italia: Sesto posto fra i Paesi più ricchi del Mondo

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"Le economie continuano a mostrare forti segnali di ripresa". L'Ocse sottolinea ancora una volta i "forti segnali di ripresa. E promuove l'Italia: "E' il Paese che mostra l’incremento maggiore su base annua". A confermare lo stato di salute del Belpaese è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiegando che l’Italia è la sesta nazione più ricca del mondo: "L’Italia sta meglio di altri Paesi. Abbiamo superato anche l’Inghilterra. Siamo il sesto Paese più ricco".
Italia al top della ripresa Le economie dell’Ocse "continuano a mostrare forti segnali di ripresa". Non solo. Il superindice a settembre ha segnato un aumento di 1,3 punti rispetto ad agosto, e di 3,4 punti su settembre 2008. Secondo l’Organizzazione parigina, infatti, l’Italia è il Paese che mostra l’incremento maggiore su base annua (+10,8 punti), con un’economia giudicata "in espansione", mentre su base mensile si registra un +1,3. Su base congiunturale, il Paese che mostra un incremento maggiore è invece la Germania (+2 punti, e +5,7 punti rispetto al 2008). Le uniche economie che rispetto a settembre dello scorso anno risultano in calo sono il Giappone (-0,7 punti), il Brasile (-7,1 punti) e la Russia (-6,7 punti).
La potenza economica italiana "Stiamo procedendo bene anche se il momento non è uno dei migliori momenti. Comunque, a proposito della crisi, ci sono forti segnali di ripresa. Basta vedere oggi i dati dell’Ocse con l’Italia al top, insomma, ci sono concreti segnali di ripresa". Al termine del Consiglio dei ministri, Berlusconi si è detto soddisfatto dei risultati dell'Italia, confermati anche dall'Ocse. Il presidente del Consiglio non ha dubbi: "Il nostro Paese fa sempre più progressi dal momento che è anche il terzo contribuente della Ue e il sesto per le Nazioni unite". Da qui un monito ai ministri: sarebbe anche il caso che questi risultati e le cose positive che stiamo facendo vengano fatti valere. Nel corso del Cdm, il presidente del Consiglio avrebbe, infatti, chiesto ai colleghi di dare risalto a quanto di buono questo esecutivo sta realizzando e ha realizzato in sedici mesi. "Non possiamo lamentarci - ha concluso il premier - il peggio della crisi è alle spalle". (Tratto da: Il Giornale.it)

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