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sabato 12 dicembre 2009

Alla Camera brutta aria per gli italiani nel mondo

Si è respirato un clima pesantissimo che lascia presagire una difficile sopravvivenza anche per il voto stesso
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Erano anni che non si scatenavano le passioni nell’aula di Montecitorio nel trattare argomenti riguardanti gli italiani nel mondo. Dai tempi delle battaglie per il voto. Però questa volta si è respirato un clima pesantissimo che lascia presagire una difficile sopravvivenza per il voto stesso. L’occasione è stata la votazione su un emendamento alla Finanziaria dell’ On. Marco Fedi (PD) finalizzato a recuperare 6 milioni di euro sul capitolo per l'assistenza ai cittadini italiani che vivono all'estero in condizioni di profonda indigenza. La proposta è stata fatta propria, oltre che da esponenti del PD, da quelli dell’Unione di Centro e dell’Italia dei Valori. Clamorosamente l’ On. Gennaro Malgieri (PdL ex AN) ha aggiunto la sua adesione dichiarando: “Sono alquanto stupito e meravigliato che una battaglia di questo genere debba essere sentita e portata avanti dalla sinistra; meravigliato in senso positivo, naturalmente, come uomo che ha sempre militato a destra e che si è riconosciuto in battaglie di questo genere portate avanti non soltanto da Mirko Tremaglia, ma anche da una pattuglia di deputati che dal 1948, in quest'Aula, si è battuta per questi stessi temi. Temo per l'inesistenza o la «insostenibile leggerezza» di quel che rimane della destra in questo Parlamento ed annuncio il mio voto favorevole su questo emendamento”. Gli applausi gli sono venuti solo dai deputati dei gruppi Partito Democratico, Italia dei Valori e Unione di Centro). L’ On. Di Biagio e l’ On. Marco Zacchera hanno dichiarato un voto di astensione. Dopo tutta una serie di dichiarazioni a favore (Fassino, Colombo,Ciocchetti, Compagnon, Rubinato, Evangelisti), alcune anche con toni accurati, prendeva la parola l’ On. Marinello, Relatore per la maggioranza: “Invito con determinazione e con forza i colleghi della maggioranza a non votare questo emendamento, che in questa fase ci appare soltanto strumentale e può semplicemente servire a destabilizzare l'assetto complessivo del bilancio, così com'è uscito dai lavori della Commissione, e a crearci problemi in questa sede”. L’On. Corsaro (PdL ex AN) per dargli una mano ha fatto uno strano discorso lodando Tremaglia e accusando chi, come Fassino e Colombo, lo aveva citato ed ha concluso: “Mi rivolgo ai colleghi della maggioranza perché non accettino questa indegna strumentalizzazione della figura dell'On.le Mirko Tremaglia, che per noi è figura di nobile riferimento” beccandosi grandi applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). L’ On. Tremaglia purtroppo era assente a causa di problemi di salute della moglie e non ha potuto controbattere. Ci ha provato Fassino: “Voglio dire che sono abbastanza sconcertato dall'intervento dell' On. Corsaro. Non so neanche se egli si renda conto di quello che ha detto e se abbia le informazioni necessarie. L'idea che un tema così rilevante come la condizione degli italiani all'estero sia un tema che appartiene ad un solo partito, e non all'insieme della classe dirigente di questo Paese è un'idea sbagliata”. Ma è finita in rissa con urla di “scemo, scemo” contro di lui che a sua volta gridava “buffoni”. In questo clima si è alzato l’ ex Ministro Antonio Martino. Leggiamo dallo stenografico: “Mi duole dover essere in disaccordo con il collega ed amico Gennaro Malgieri, ma onestamente non me la sento di approvare questo emendamento: voterò contro e con convinzione. Ricordo che fui l'unico del centrodestra a prendere la parola contro la modifica della Costituzione che ha concesso il voto agli italiani all'estero: trovo che sia stata una scelta sbagliata che abbia causato imbrogli elettorali (Applausi di deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania), e credo anche che tale misura costi eccessivamente all'erario. Vorrei permettermi di offrire un suggerimento ai colleghi: fate pure del bene se volete, ma fatelo a spese vostre; smettetela di essere altruisti spendendo denaro altrui (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)”. Fine del dibattito. Parere negativo della Commissione e del Governo. Si vota: 241 sì, 266 no, 2 astenuti. La Camera respinge e scongiura il grave pericolo che 6 miserabili milioni per i connazionali in estrema povertà destabilizzino l'assetto complessivo del bilancio, come ha detto il relatore. Ha votato contro anche l' On. Amato Berardi (PdL) eletto in Nord America. (L'Italiano)

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