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domenica 31 gennaio 2010

La settimana calcistica - 31 Gennaio 2010

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Il Milan, fermato in casa dal Livorno,viene raggiunto dalla Roma che, in casa e di fortuna batte il Siena. Vincono la Sampdoria contro l'Atalanta dopo il caso Cassano, ed il Bari contro un ottimo Palermo. Pareggiano Chievo-Bologna, Cagliari-Fiorentina, Catania-Udinese, Napoli-Genoa, e Juventus-Lazio. Rinviata, per neve, Parma-Inter.
L'Inter sorride anche senza giocare. I cugini rossoneri non riescono ad imporsi sul Livorno e vengono agganciati al secondo posto dalla Roma che, in extremis, acciuffa la vittoria sul Siena sempre più ultimo. Oggi c'è stato l'esordio di Zaccheroni sulla panchina della Juventus che ha racimolato uno striminzito pareggio con la Lazio. Una attenzione particolare era rivolta su quel che poteva accadere a Genova in Sampdoria-Atalanta, dopo il caso Cassano della vigilia. Delneri, fischiato all'inizio dai tifosi, ha potuto tirare un sospiro di sollievo quando Palombo prima, e Pazzini, poi hanno chiuso i conti con l'Atalanta. Infine, la Fiorentina: senza Mutu ha ritrovato Jovetic protagonista.
CAGLIARI-FIORENTINA 2-2
Pronti via, Jovetic cerca di non far rimpiangere Mutu ed offre a Marchionni un assist che non può sbagliare. Il Cagliari incassa, e pian piano reagisce fino al guizzo di Lazzari, nel finale del primo tempo che rimette il match in pari. Il riposo non aiuta i viola e, al primo tentativo, Astori supera Frey con un preciso colpo di testa. A questo punto reagisce la Fiorentina, ed è ancora Jovetic protagonista: suo il colpo del pari.
CATANIA-UDINESE 1-1
Mihajlovic aveva annunciato l'obiettivo, "superare l'Udinese". Più facile a dirsi che a farsi, visto che i friulani sono parsi in palla, e pronti a sfruttare le occasioni come quella di Floro Flores nel finale di tempo. La ripresa ha un solo leit motiv, con i siciliani in avanti sebbene l'Udinese manchi in almeno due occasioni il raddoppio. Ci vuole però mezz'ora di attesa, prima che Biagianti trovi il sinistro giusto contro tempo.
CHIEVO-BOLOGNA 1-1
Il Bologna di Colomba è davvero un cliente ostico, di questi tempi. Se n'è accorto anche il Chievo, soprattutto quando Di Vaio ha bruciato la difesa gialloblù portando in vantaggio gli emiliani. Il Chievo cambia marcia nella ripresa, e Pellissier trova il varco vincente.
JUVENTUS-LAZIO 1-1
Nel posticipo serale i bianconeri guidati da Zaccheroni non sono riusciti a portare a casa più di un punto. La Juventus era anche riuscita ad andare in vantaggio al 25° del secondo tempo, grazie ad un calcio di rigore messo a segno da Del Piero. Ma il sogno è durato poco: otto minuti più tardi, dopo un cross di Zarate da sinistra, irrompe Mauri e in spaccata al volo mette dentro gelando il pubblico dell'Olimpico.
MILAN-LIVORNO 1-1
I toscani si difendono meglio di quel che Leonardo potesse immaginare ma, quando tutti si preparano all'intervallo, è Ambrosini a sfruttare un incertezza in uscita di Benussi. Sembrerebbe fatta per il Milan, per chi non conosce Cosmi e le sue squadre: il Livorno non ha timori reverenziali e affonda in avanti, fino a quando a Lucarelli riesce la deviazione vincente. I toscani lamentano anche un tocco di mano di Beckham in area, ma l'arbitro non vede.
PARMA-INTER 1-1
L'Inter pareggia 1-1 a Parma nel recupero della 22ª giornata di serie A, giocata il 10 Febbraio, e non dà il colpo di grazia ad un campionato su cui ha comunque chiaramente le mani. Ma al Tardini, in una serata fredda, ma in cui la paventata neve non si presenta, non riesce a stendere la squadra di Guidolin. Gli emiliani hanno fatto rivedere le qualità della squadra rivelazione della prima parte di stagione: bravissimi a chiudere gli spazi, tosti, scorbutici in mezzo quanto serve, contro squadre più forti, e capaci di ripartire con le volate da sprinter di Biabiany. Mourinho ha ancora una volta risolto una situazione complicata, lo svantaggio firmato Bojinov, affidandosi a Balotelli, cui sono bastati due minuti, dal suo ingresso in campo, per firmare il pari definitivo.
Il primo tempo non è male. L'Inter prova a chiudere i conti della partita e forse del campionato. Pandev abbina quantità e qualità, e soprattutto cerca con caparbietà la conclusione in porta. Solo un ottimo Mirante gli nega la rete. E il portiere del Parma si ripete su Milito. Per il resto l'Inter preme, ma non esonda, il Parma si difende, ma non si nasconde e prova a piazzare il colpo coniugando la velocità di Biabiany alla tecnica di Bojinov.
Al 9' della ripresa segna Bojinov, con un tocco di sinistro sottoporta sugli sviluppi di un angolo calciato da sinistra. Mourinho reagisce subito: dentro Santon per Cordoba e Balotelli per Thiago Motta. E al 14' arriva il pari di Balotelli, appena entrato in campo, sugli sviluppi di un corner. La gara si apre. L'Inter infatti è inevitabilmente sbilanciata, schierata con un 4-2-3-1 con interpreti offensivi, il Parma riparte nelle praterie, in contropiede.
Il Parma si ritrova in 10 uomini dal 27' della ripresa. Valiani viene infatti espulso per doppia ammonizione dopo un evidente fallo su Lucio, molto attivo, al solito, in avanti. Ma l'Inter non può approfittare della superiorità numerica, perchè a sostituzioni finite perde, per un problema muscolare, Materazzi, che finisce improbabile punta, chiaramente condizionato dall'infortunio. La gara è viva fino al 94', quello del fischio conclusivo. Ma il risultato non cambia, finisce 1-1.
ROMA-SIENA 2-1
C'è un mancino che non vuole fermarsi più: è Riise. Trova un gol bellissimo con un diagonale da ricordare. Però la prodezza viene vanificata da Vergassola, il più lesto a ribattere in rete una deviazione di Julio Sergio. Sembrano inutili, nei secondi '45, tutti i tentativi giallorossi di riportarsi in vantaggio. Fino all'incredibile colpo di tacco finale di Okaka, un gesto di gran classe che regala la vittoria alla Roma.
SAMPDORIA-ATALANTA 2-0
Priva di Cassano, la Samp non dà segni di timidezza: il primo vantaggio è di Palombo, bravo a indovinare l'angolo dalla distanza. Più bravo Semioli a rubar palla a Bellini ed offrire a Pazzini il tocco sotto porta. Nella ripresa l'Atalanta spreca un paio di occasioni ed il risultato non cambia più.
BARI-PALERMO 4-2 (giocata ieri)
Gol e spettacolo tra Bari e Palermo. Parte subito forte il Bari che dopo sei minuti si è portato in vantaggio di due gol. Reagisce il Palermo che con Cavani e Pastore si riporta in parità. la partita si decide all'11 del secondo tempo con l'espulsione di Liverani per doppia ammonizione. Il Bari ne approfitta e con Barreto e Koman chiude la partita.
NAPOLI-GENOA 0-0 (giocata ieri)
Poche emozioni e qualche recriminazione del Napoli per un fallo in area su Quagliarella e un fallo di mano sempre in area del Genoa che l'arbitro ha deciso di non punire con il calcio di rigore.

SERIE A – RISULTATI 22ª GIORNATA
Bari - Palermo 4-2
Cagliari - Fiorentina 2-2
Catania - Udinese 1-1
Chievo - Bologna 1-1
Juventus - Lazio 1-1
Milan - Livorno 1-1
Napoli - Genoa 0-0
Parma - Inter 1-1
Roma - Siena 2-1
Sampdoria - Atalanta 2-0

CLASSIFICA SERIE A
Inter 50
Milan * 41
Roma 41
Napoli 38
Palermo 34
Juventus 34
Sampdoria 33
Bari 32
Cagliari * 32
Genoa 32
Fiorentina * 31
Parma 30
Chievo 29
Bologna 24
Lazio 22
Livorno 22
Udinese * 21
Catania 20
Atalanta 17
Siena 13

* Una partita in meno

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 13 Reti
Milito Diego (Inter) 13 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 11 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 11 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Di Vaio Marco (Bologna) 08 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 08 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 08 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 08 Reti

SERIE B – RISULTATI 23ª GIORNATA
Albinoleffe - Cittadella 2-0
Ascoli - Modena 2-0
Brescia - Crotone 3-0
Cesena - Gallipoli 0-0
Empoli - Torino 0-0
Grosseto - Triestina 3-1
Lecce - Piacenza 1-0
Mantova - Frosinone 3-1
Padova - Reggina 0-1
Salernitana - Ancona 3-0
Sassuolo - Vicenza 2-1

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 42
Sassuolo 42
Cesena 39
Ancona 37
Grosseto 36
Brescia 35
Empoli 34
Frosinone 34
Albinoleffe 32
Modena 32
Ascoli 31
Torino 31
Cittadella 29
Gallipoli 29
Vicenza 28
Triestina 27
Padova 26
Reggina 26
Crotone 25
Mantova 25
Piacenza 24
Salernitana 15

venerdì 29 gennaio 2010

Silvana e Michele: Ecco cosa avvenne 28 anni fà

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F10 - Presentata la nuova Ferrari della riscossa

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Si chiama F10 la monoposto che la Ferrari schiererà nel prossimo Mondiale di Formula 1. La rossa è stata presentata ieri a Maranello.
Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della Ferrari, battezza la nuova rossa e dichiara: "Vogliamo tornare ad essere vincenti. Vogliamo tornare alla posizione che, sappiamo, deve essere della Ferrari. La F10 deve essere la monoposto del riscatto. Sono molto fiducioso, perché ho visto persone determinate. Abbiamo fatto un ottimo lavoro". "La nuova rossa sarà affidata a Felipe Massa e a Fernando Alonso. Felipe è forte, è tornato più forte di prima. Glielo avevo detto già a Budapest, è un pilota in cui crediamo moltissimo. Quanto al nuovo arrivato Fernando Alonso, ha vinto due titoli mondiali, ci ha battuto nel 2005 e nel 2006. E' in un momento importante della sua carriera. Entrambi sanno che non corrono per sé stessi ma per la scuderia".
Stefano Domenicali
"Arriviamo da una stagione non positiva, la prossima la affronteremo per tornare ai massimi livelli perché questa è la posizione che merita questa scuderia", ha detto il boss del team, Stefano Domenicali, aprendo la presentazione. Il velo rosso sulla F10, la 56.ma monoposto assemblata dalla Ferrari per la Formula 1, è stato sollevato dai piloti e dai collaudatori del Cavallino. La vettura, nata dal progetto 661, è caratterizzata da un profilo anteriore particolarmente tagliente: il muso affusolato appare più alto rispetto al passato, mentre il serbatoio, in virtù dei regolamenti che nel 2010 vieteranno i rifornimenti in gara, ha dimensioni più che raddoppiate rispetto al Mondiale 2010. Gli pneumatici sono più stretti, mentre il Kers, il dispositivo di riciclo dell'energia cinetica sviluppata in frenata, è stato accantonato per decisione collettiva delle scuderie del Mondiale. "Abbiamo le potenzialità per fare bene, è una stagione che deve rappresentare una svolta per il futuro", ha spiegato Domenicali. Il capo del team di Maranello ha quindi strizzato subito l'occhio al nuovo pilota del Cavallino, lo spagnolo Fernando Alonso: "E' due volte campione del mondo, non c'è due senza tre", ha affermato Domenicali; "arriva al momento giusto, per lui e per noi". Domenicali si è poi rivolto all'altro pilota della Ferrari, il brasiliano Felipe Massa, reduce da una stagione interrotta dal terribile incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Ungheria. "Dopo una stagione drammatica come quella dell'anno scorso, ma anche fantastica per la nascita di suo figlio, Felipe può dimostrare il pilota che è. Felipe - ha detto Domenicali - può riprendere da quel rettilineo in Ungheria, dove il destino lo aveva fermato. Abbiamo due piloti straordinari dal punto di vista professionale ed umano".
Felipe Massa
Spero che questa monoposto sia competitiva per lottare al top e puntare al titolo, ha sottolineato Felipe Massa. Poi ha aggiunto: "La mia aspettativa è avere una buona macchina in pista, fare il lavoro di squadra e avere un team completo. Ho avuto tanti compagni molto forti nella mia carriera e ho sempre fatto un buon lavoro. Si cresce con un compagno forte ma ho anche dimostrato che sono in grado di vincere e lottare a prescindere dal compagno di squadra. Io e Fernando siamo due compagni di squadra forti e in grado di lottare per la vittoria, sono fiducioso di fare un buon lavoro".
Fernando Alonso
"E' molto emozionante, la squadra ha costruito un sogno. Voglio ringraziare la squadra che ha fatto un grandissimo lavoro per costruire questo sogno. Adesso in pista sarà nostra responsabilità portarla al 100%. Speriamo di vedere la rossa ancora vincente e di rendere orgogliosi i nostri tifosi".

giovedì 28 gennaio 2010

Panorama: D'Addario indagata. Ordito complotto

La escort barese e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbero indagate dalla Procura di Bari per avere ordito un complotto contro Berlusconi. Lo scrive il settimanale Panorama in edicola domani.
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La escort barese Patrizia D’Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbero indagate dalla Procura della Repubblica di Bari per «avere ordito un complotto contro Berlusconi». Lo scrive il settimanale Panorama nel numero in uscita domani, del quale ha dato un’anticipazione.
Secondo i risultati dell’inchiesta - seguita personalmente dal Procuratore, Antonio Laudati, e alla quale sono applicati i Pm Giuseppe Dentamaro e Teresa Iodice, scrive il settimanale - la D’Addario "sarebbe stata selezionata e successivamente 'consegnata' a Tarantini. Selezionata affinché portasse a termine la missione di compromettere la reputazione del Presidente del Consiglio, mettendolo politicamente in difficoltà".
Panorama afferma che "a breve, nei confronti di alcuni giudici che avrebbero partecipato a quello che appare come un vero e proprio complotto ai danni del Premier dovrebbe scattare un procedimento parallelo" che sarà affidato alla procura di Lecce. Nella vicenda "un ruolo non secondario lo avrebbero recitato alcuni giornalisti, ai quali sarebbero state passate notizie allo scopo di alimentare il clima a sostegno della tesi di D’Addario. Alcuni articoli sarebbero stati persino utilizzati per indirizzare le indagini". Il settimanale aggiunge che per questo filone "sarebbero già pronte le richieste di misure cautelari per diversi personaggi, compresi alcuni appartenenti alle forze dell’ordine".
Al vaglio dell’inchiesta, infine - sempre secondo quanto scrive Panorama - ci sono anche accertamenti patrimoniali sulla D’Addario ("sarebbe risultata intestataria di numerosi conti correnti, direttamente o attraverso prestanome") e in particolare "alcuni movimenti di denaro di entità rilevante" come un trasferimento in Qatar nel febbraio 2008 di un milione e mezzo di euro fatto 'fisicamente' dalla stessa escort.
La Procura di Bari non ha in corso alcuna indagine sull’esistenza di un complotto per compromettere la reputazione del Premier, Silvio Berlusconi, attraverso la escort Patrizia D’Addario. Lo riferiscono all'Ansa fonti giudiziarie baresi, interpellate dopo l’anticipazione diffusa da Panorama. Le stesse fonti fanno quindi sapere che non vi sono, tra gli altri, nè magistrati nè giornalisti che avrebbero preso parte all’ipotetica missione affidata a D’Addario.
La direzione di Panorama, "in relazione a quanto attribuito dall’Ansa a 'fonti giudiziarie baresi' rispetto all’anticipazione del settimanale, conferma integralmente il contenuto dell’articolo in tutte le sue parti". Alla direzione di Panorama, inoltre - si legge in una nota - "non risulta alcuna smentita da parte dell’ufficio della Procura della Repubblica di Bari". (Il Giornale)

Oceani di diamanti sui pianeti Nettuno e Urano

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Oceani di diamanti liquidi, con iceberg di diamante solido, potrebbero essere presenti su Nettuno e Urano, secondo un recente articolo pubblicato sulla rivista Nature Physics. La ricerca si basa sulle misurazioni del punto di fusione del diamante: il diamante è un materiale relativamente comune sulla Terra, ma il suo punto di fusione non è mai stata misurato.
Il diamante è un materiale estremamente rigido, cosa che lo rende difficile da sciogliere, ma ha un'altra qualità che rende ancora più complicato misurare il suo punto di fusione: quando il diamante è riscaldato a temperature estreme si modifica fisicamente, cambiando da diamante a grafite. La grafite, e non il diamante, poi si scioglie in un liquido.
La distanza tra la Terra e Nettuno rende inoltre difficile lo studio, lasciando gli scienziati con molte domande senza risposta su questo gigante di gas gelido. In ogni caso, un oceano di diamanti potrebbe contribuire a spiegare l'orientamento di Urano e del campo magnetico di Nettuno.
L'idea che ci siano oceani di diamante liquido su Nettuno e Urano non è un'idea nuova, ha detto Tom Duffy, scienziato della Princeton University. L’articolo di Nature Physics sembra dunque “più e più plausibile", ha affermato Duffy. Prima che possa essere fatta una conclusione definitiva sull’argomento, sono necessarie maggiori ricerche sulla composizione di Nettuno e Urano (per il momento si stima che siano al 10% almeno a base di carbonio), anche se questo tipo di ricerca è molto difficile da condurre. Gli scienziati possono inviare sonde o tentare di simulare le condizioni sulla Terra. Entrambe le opzioni richiedono anni di preparazione, attrezzature costose, e sono soggette alle condizioni di due degli ambienti più difficili nell'universo.

lunedì 25 gennaio 2010

La settimana calcistica - 24 Gennaio 2010

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Il Derby milanese va all'Inter. In dieci per oltre un'ora, dopo l’espulsione di Sneijder, ed in nove dopo l’espulsione di Lucio nel finale di partita, i nerazzurri battono il Milan e si portano a +9 sui cugini. In gol Milito nel primo tempo e Pandev nella ripresa. Nel finale un grande Julio Cesar para un rigore a Ronaldinho. Il Palermo travolge la Fiorentina e supera la Juventus, il Napoli passa a Livorno, colpo della Sampdoria a Udine, il Bologna batte il Bari, il Genoa supera l'Atalanta. Pari tra Siena e Cagliari, e Lazio Chievo.
L'Inter chiude praticamente il discorso scudetto vincendo con il Milan. Si accende la lotta per la Champions League. Dopo il successo della Roma sulla Juventus, il Napoli rafforza il suo quarto posto, andando a vincere a Livorno. Il Palermo surclassa la Fiorentina e si porta subito a ridosso della zona Champions, scavalcando la squadra di Ferrara. La Sampdoria senza Cassano ottiene tre punti ad Udine, mentre si rialza il Genoa. In fondo alla classifica successo importante per il Bologna, mentre la Lazio perde una buona occasione per portarsi in zone più tranquille. BOLOGNA-BARI 2-1
Tre punti d'oro per il Bologna nella corsa verso la salvezza grazie alla doppietta di Gimenez. Al 38' del primo tempo vantaggio barese con Barreto. Gran tiro sotto la traversa e pallone imprendibile. Per l'attaccante è il decimo gol in questo campionato. Il pareggio del Bologna arriva all'8' della ripresa, grazie ad un colpo di testa del piccolo Gimenez, che salta più in alto del suo marcatore. Al 26' è ancora Gimenez a portare in vantaggio gli emiliani, buttando in porta un colpo di testa di Raggi, toccando di coscia proprio sulla linea di porta.
CATANIA-PARMA 3-0
Gara senza storia quella tra Catania e Parma. Per la squadra di Mihajlovic tre punti che regalano speranze di salvezza. Siciliani in vantaggio già dopo 15' grazie a Mascara. Nella ripresa Martinez, al 26', e Morimoto, al 32', chiudono la gara.
GENOA-ATALANTA 2-0
Si risolleva il Genoa, che aveva vinto solo una delle ultime 9 gare ufficiali disputate in assoluto. Per l'Atalanta il campionato si sta facendo sempre più difficile. Succede tutto nel primo tempo. Al 18' gol di Palacio, partito in contropiede e bravo a realizzare il gol su pallonetto. Al 41' raddoppio per la squadra di Gasperini, con Crespo, di testa.
INTER-MILAN 2-0
L'Inter concede il bis e dopo il derby d'andata si aggiudica anche la stracittadina di ritorno. Dopo il 4-0 di fine agosto, il 2-0 di oggi che forse chiude il campionato, e lancia a +9 i nerazzurri (rossoneri con una gara in meno). Nonostante l'inferiorità numerica per 70 minuti, espulso Sneijder, l'Inter vince e lo fa con merito, ridimensionando le ambizioni rimonta del Diavolo che al 47' fallisce un rigore con Ronaldinho. I gol di Milito al 10' e di Pandev al 70'.
JUVENTUS-ROMA 1-2
Sprofonda la Juventus, festeggia la Roma. Terza sconfitta consecutiva in campionato per i bianconeri. Ma soprattutto la quarta in casa in questo campionato, cosa che non accadeva dalla stagione 1962/63. Per la Roma si tratta invece del quindicesimo risultato utile consecutivo in gare ufficiali. La formazione bianconera passa in vantaggio nel secondo tempo con Del Piero, con un bel diagonale al volo al 6'. Reazione giallorossa. Al 23' Taddei entra in area e viene buttato a terra da Grosso, rigore ineccepibile. Batte Totti (entrato all'8' del primo tempo per l'infortunio di Toni) ed è gol: rete numero 188 in campionato per il numero 10 della Roma, raggiunto Signori. Al 38' la Juventus rimane in dieci per l'espulsione di Buffon, che non ha potuto fare altro che stendere Riise involato verso la porta. Infine al 48' il gol vittoria. Pizarro sradica il pallone dai piedi di Sissoko, lancio perfetto per Riise che stacca e beffa Manninger.
LAZIO-CHIEVO 1-1
Occasione davvero sprecata per la Lazio, che non riesce a battere il Chievo e rimane quindi impelagata nelle zone calde della classifica. I tifosi della Lazio entrano in curva al 15' del primo per protesta con la gestione Lotito. Lazio in vantaggio al 18'. Con una rete di Stendardo. Angolo per la squadra di Ballardini, Cruz allunga la traiettoria del pallone, arriva il difensore che segna tutto solo. Al 31' del secondo tempo pareggio del Chievo, grazie a Pellissier, al quinto gol in campionato.
LIVORNO-NAPOLI 0-2
Il Napoli continua a volare, quattordicesimo ritultato uitile consecutivo (ottovo vittorie e sei pareggi) e rafforza il suo quarto posto in classifica. Il Livorno non può fare altro che recriminare per il rigore sbagliato da Lucarelli. Al 41' gol giustamente annullato al Napoli per fuorigioco di Denis. Al 45', sempre del primo tempo, gran gol spettacolare di Maggio, il quarto in campionato: diagonale al volo ad incrociare sul palo più lontano, che ricorda quello realizzato da Van Basten contro l'Unione Sovietica nella finale dell'Europeo. Grave comunque il ritardo col quale è salito Perticone, lasciando in gioco l'esterno di Mazzarri. All'8' della ripresa rigore per il Livorno, con Pazienza che scalcia Bergvold. Il fallo c'è. Sul dischetto ecco Lucarelli che calcia male e centrale, De Sanctis respinge e l'attaccante fallisce ancora. Miracolo finale del portiere napoletano su colpo di testa di Perticone. Al 43' De Lucia espulso per una parata fuori dall'area. Sulla punizione seguente segna Cigarini.
PALERMO-FIORENTINA 3-0
Palermo imbattibile in casa, dove ottiene il suo 19° risultato utile in gare ufficiali (14 vittorie e 5 pareggi), e Juventus superata in classifica, mentre la Fiorentina vede allontanarsi i sogni di Champions, giustiziata dal diciannovenne uruguayano Hernandez. Al 27' siciliani in vantaggio. Gran tiro di Miccoli dal limite, pallone che finisce sulla traversa, il baby Hernandez (in posizione regolare) raccoglie la respinta e segna in tuffo di testa. Al 36' è ancora Hernandez a raddoppiare. Grande pallone filtrante di Pastore per l'attaccante che supera in velocità i difensori viola. A tu per tu con Frey lo supera senza grandi difficoltà. Al 13' del secondo tempo partita chiusa con la girata al volo di Budan, marcato male da Felipe.
SIENA-CAGLIARI 1-1
A Siena accade tutto nell'ultimo quarto d'ora, con i toscani che perdono una bella occasione. Al 32' del secondo tempo il gol del vantaggio del Siena è stato realizzato da Calaiò, partito però in posizione irregolare. Per lui una rete davvero spettacolare, con un sinistro sotto l'incrocio dei pali. Subito dopo Cribari tocca in area Cossu, rigore ed espulsione, con il Cagliari che era già in dieci per il cartellino rosso di Larrivey. Dal dischetto segna Matri, al decimo gol in campionato.
UDINESE-SAMPDORIA 2-3
Il risultato dà ragione a Del Neri, che ha tenuto fuori Cassano. Due volte in svantaggio, i blucerchiati alla fine riescono ad ottenere un successo importante. Al l7' Udinese in vantaggio, grazie ad un rigore procurato (fallo di Cacciatore) e realizzato da Di Natale, tredicesima marcatura per lui in campionato. Al 26' ancora rigore, questa volta per la Sampdoria, per fallo su Pozzi di Pepe. Ci pensa Pazzini, con il suo decimo gol in campionato, a realizzarlo, con l'aiuto del palo. Al 44' friulani di nuovo in vantaggio con la prima rete stagionale di Isla, in posizione comunque regolare. All'11' del secondo tempo la Sampdoria pareggia, con Pozzi. Semioli dalla sinistra mette in mezzo per Pazzini, che calcia malissimo, sulla traiettoria c'è però Pozzi che mette dentro. La sua posizione è regolare perché tenuto in gioco da Pepe. Al 21' Sampdoria in vantaggio con il primo gol in questo campionato di Semioli. Il laterale parte in posizione regolare e batte Handanovic, che ha le sue belle colpe. Al 37' rigore non dato da Russo all'Udinese per fallo di Gastaldello su Sanchez, che invece viene ammonito per simulazione.

SERIE A – RISULTATI 21ª GIORNATA
Bologna - Bari 2-1
Catania - Parma 3-0
Genoa - Atalanta 2-0
Inter - Milan 2-0
Juventus - Roma 1-2
Lazio - Chievo 1-1
Livorno - Napoli 0-2
Palermo - Fiorentina 3-0
Siena - Cagliari 1-1
Udinese - Sampdoria 2-3

CLASSIFICA SERIE A
Inter 49
Milan * 40
Roma 38
Napoli 37
Palermo 34
Juventus 33
Cagliari * 31
Genoa 31
Fiorentina * 30
Sampdoria 30
Bari 29
Parma 29
Chievo 28
Bologna 23
Lazio 21
Livorno 21
Udinese * 20
Catania 19
Atalanta 17
Siena 13

* Una partita in meno

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 13 Reti
Milito Diego (Inter) 13 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 10 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 10 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 08 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 08 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 08 Reti

SERIE B – RISULTATI 23ª GIORNATA
Albinoleffe - Cittadella 2-0
Ascoli - Modena 2-0
Brescia - Crotone 3-0
Cesena - Gallipoli 0-0
Empoli - Torino 0-0
Grosseto - Triestina 3-1
Lecce - Piacenza 1-0
Mantova - Frosinone 3-1
Padova - Reggina 0-1
Salernitana - Ancona 3-0
Sassuolo - Vicenza 2-1

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 42
Sassuolo 42
Cesena 39
Ancona 37
Grosseto 36
Brescia 35
Empoli 34
Frosinone 34
Albinoleffe 32
Modena 32
Ascoli 31
Torino 31
Cittadella 29
Gallipoli 29
Vicenza 28
Triestina 27
Padova 26
Reggina 26
Crotone 25
Mantova 25
Piacenza 24
Salernitana 15

sabato 23 gennaio 2010

Monsummano: Assemblea sul tema Viale Martini

Istituito un pool tecnico con esperti della Soprintendenza di Pistoia e della Facoltà di Architettura di Firenze. Permangono le perplessità sulla sorte dei tigli secolari. Alle riunioni dei tecnici parteciperanno i delegati dei cittadini e dei commercianti che operano o risiedono nel Viale Martini. Nell'Assemblea pubblica, il Sindaco rassicura tutti i cittadini sulla sorte dei tigli e sulle procedure che saranno seguite.
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Giovedì sera, 21 Gennaio 2010, a Monsummano Terme (PT), si è tenuta una Assemblea Pubblica, aperta a tutti i cittadini, presso la sala riunioni di Piazza del Popolo, accanto al Teatro comunale, dove il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno illustrato il progetto di riqualificazione del Viale Martini e della Piazza Berlinguer.
Hanno partecipato all’ evento, oltre al Sindaco Rinaldo Vanni, il Vicesindaco ed Assessore ai lavori pubblici Giacomo Pasqui, l’Assessore Maria Formica, i Tecnici comunali incaricati della stesura del Progetto definitivo, diversi Consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, ed un folto numero di cittadini, alcuni dei quali sono anche intervenuti nella discussione.
Il progetto di rifacimento del viale è un argomento che, negli ultimi tempi, è stato al centro di un controverso dibattito cittadino. Per essere più precisi il vero pomo della discordia sono gli alberi di tiglio che da 1904 ornamentano la centralissima via.
Il progetto preliminare di riqualificazione del Viale Martini presentato in fretta e furia, prelevandolo tale e quale dal progetto PIUSS (bocciato dalla Regione Toscana) approvato dalla passata amministrazione, per non perdere l’opportunità di ottenere un cospicuo contributo regionale, prevede, tra le altre cose l’abbattimento dei tigli. Nonostante ciò, sia la Commissione Comunale competente, sia l’orientamento maggioritario del Consiglio Comunale, che hanno dato parere favorevole, hanno sempre cercato di spiegare che si tratta solo di un progetto preliminare e che il progetto definitivo non può assolutamente prevedere abbattimenti indiscriminati di alberi secolari. E’ stato sempre ribadito che gli unici alberi che sicuramente saranno abbattuti sono quelli che dagli studi che saranno eseguiti, presenteranno problemi di staticità e quindi di incolumità pubblica. Questo non è servito a placare gli animi, perché, a nostro parere, c’è chi, ad arte, alimenta il fuoco della protesta.
Ecco cosa dicono i cittadini ed i commercianti interessati direttamente: “I tigli sono un pezzo di storia della nostra Città che deve essere valorizzata. Vogliamo che il viale resti così, non deve essere stravolto”. “Gli alberi devono essere l’elemento prioritario di un progetto serio e preciso, sono patrimoni storici e culturali necessari per la vivibilità del paese e per il suo futuro, dobbiamo rispettare il valore storico del viale”. “A nostro avviso i tecnici dovrebbero fare alcuni esami, uno ai tigli, aprendo l’asfalto per vedere lo stato delle radici, uno alle fognature ed ai marciapiedi, per capire se le radici rovinano la strada”. “Una prolungata chiusura della strada porterebbe a gravi conseguenze per l’economia delle attività commerciali che operano nel viale”.
L’Assessore all’ambiente, Maria Formica, ha ribadito l’intento dell’Amministrazione Comunale di restaurare le Piazze di Monsummano e valutare le condizioni dei tigli attraverso un percorso guidato dal Governo locale con un’apertura alla condivisione.
Il Sindaco Rinaldo Vanni ha detto: “Il modo in cui verrà rifatto il viale e come saranno trattati gli alberi, a cui l’Amministrazione è legata non meno dei cittadini da un punto di vista storico ed affettivo è un percorso che vogliamo condividere con la città e con gli interessati. Di certo però resta il problema che la strada ha necessità, da tempo ormai, di avere interventi pesanti per i servizio idrico e fognario. L’altro aspetto , non meno importante, è quello della sicurezza. Ricordiamoci che proprio su quel viale vi è una scuola elementare”. “Quello che mi preme far capire però è che, il progetto preliminare che abbiamo presentato per aderire al bando per l’erogazione dei finanziamenti, non è definitivo. I tempi per partecipare alla gara erano molto stretti e rischiavamo di perdere il milione e 400mila Euro disponibili per rifare il viale Martini e la piazza Berlinguer, attualmente usata per il mercato settimanale, ma è sempre un progetto alla fase preliminare, a noi spetta redigere il piano definitivo ed esecutivo”. “Ci ritroveremo tra un mese, con il nuovo progetto in mano, dopo che i tecnici e gli esperti avranno portato a termine le necessarie rilevazioni sullo stato del viale e dei 60 alberi, in quell’occasione discuteremo su un progetto più definitivo, visto che oggi siamo fermi a un piano preliminare che deve essere valutato più a fondo”.
L’Assemblea pubblica si è chiusa con l’accettazione della proposta di far partecipare, alcuni rappresentanti dei residenti di viale Martini, alle riunioni del Pool Tecnico istituito dall’Amministrazione Comunale con esperti della Soprintendenza di Pistoia e della Facoltà di Architettura, sezione restauro, di Firenze.
Contrariamente a quanto riportato da qualche giornale, non ci risulta che nel corso dei lavori, o in chiusura degli stessi, ci sia stata una bagarre tra i Consiglieri Comunali di opposta fazione.
(Michele Moceri)

Il Punto dell'On.le Marco Zacchera del PdL

n. 306 del 23 Gennaio 2010
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CRAXI
Nell'ormai lontano 1998 scrissi sul SECOLO D’ITALIA una "lettera aperta" a Bettino Craxi, che fu poi anche pubblicata sulla prima pagina dell'AVANTI, in cui mi chiedevo se fosse giusto l'atteggiamento di uno Stato che aveva tenuto due pesi e due misure nelle ormai antiche vicende di "Mani pulite". Alcuni giorni dopo Craxi mi ringraziò personalmente da Hammamet.
La ricordo oggi a dieci anni dalla morte del leader socialista che sicuramente ha avuto gravi colpe, ma anche intuizioni e prese di posizione da grande premier, molto più autorevole di altri presidenti venuti prima e dopo di lui. Ricordiamoci che Craxi fu il primo ad esprimere rispetto verso alcune tesi di una destra allora discriminata per motivi preconcetti e che seppe sempre anteporre l'interesse e la dignità nazionale nei confronti di tutti, compresi gli USA che dominavano il mondo. Scrissi allora e ribadisco oggi come quelle inchieste giudiziarie furono portate avanti spesso a senso unico, distruggendo l'allora PSI, impallinando pesantemente la DC che si frantumò, ma tenendo clamorosamente indenni i comunisti del PCI che furono apertamente protetti nelle indagini.
Ferme le responsabilità morali di Craxi per essere stato attore importante in un sistema di molti corrotti e corruttori emerge negli anni la sua ben diversa levatura rispetto ad alcuni suoi accusatori come quell' Antonio Di Pietro che - trasferitosi ora in politica a tempo pieno - giornalmente ci dimostra la sua pochezza culturale e politica, ma soprattutto il preconcetto demagogico di chi con le urla cerca solo di mascherare la nullità delle sue idee. La "Prima Repubblica" aveva tante pecche e tanti limiti, ma certo ci sarebbe allora stato poco spazio per gente come lui.
IL CASO MANNINO
Dopo 16 anni di processi è stato definitivamente assolto Calogero Mannino, già ministro e leader della DC siciliana. Una lunga vicenda giudiziaria su cui anche la Cassazione ha dato il suo verdetto: Mannino è innocente, combattè la mafia e non ne era strumento. Ma - a questo punto - chi restituirà a Mannino tanti anni di vita, chi pagherà i danni per inchieste evidentemente discutibili, e perchè quegli inquisitori hanno continuato a fare carriera? Bisogna pur rispondere a queste domande, perchè un pubblico ministero può sbagliare o semplicemente non riuscire a raggiungere o dimostrare prove sufficienti per una condanna e questo fa parte dell'ordine delle cose, ma quando per 16 anni si sostengono tesi e teoremi "politici" che poi si infrangono con l'assoluzione con formula piena dell'imputato passo dopo passo in ogni e successivo grado di giudizio è legittimo porsi delle domande e soprattutto a porsele dovrebbe essere il CSM, sempre pronto a difendere i magistrati e senza mai prendere in considerazione l'ipotesi che ci possano essere anche processi imbastititi su pressioni e preconcetti politici, come invece a volte appare evidente.
PROCESSO BREVE
La necessità di dare tempi ragionevoli ai processi è sacrosanta, ma in un sistema giudiziario che funzioni. Se il sistema non funziona perché mancano i cancellieri (come a Verbania) o c’è la possibilità di infiniti rinvii, dove vanno a finire i diritti delle parti lese con giubilo di troppi colpevoli prescritti? Non è serio che i Magistrati protestino prima ancora che sia definito un testo di legge, ma va tenuto conto che una norma giusta se si inserisce in un sistema ingiusto (e soprattutto bloccato) può creare ingiustizie. Ecco perché il PDL non deve varare una legge solo per salvare Berlusconi (com’è il messaggio che passa a sinistra) ma votando una buona legge che rispetti i diritti di tutti e si inserisca in una vera riforma del decrepito sistema giudiziario italiano. Servono però finanziamenti ed operatori in numero adeguato, almeno in alcune parti d’Italia, con assunzioni anche a livello locale per scoraggiare i poi subito richiesti trasferimenti al sud!.
STUDI DI SETTORE: RIFORMA E TRASPARENZA
Ho chiesto ufficialmente al Ministro Tremonti di variare i coefficienti di calcolo per gli studi di settore per le imprese del VCO e di altre province italiane. Da un esame comparativo è evidente infatti come quelle del settentrione appaiano molto più “incongrue” rispetto ad altre parti d’Italia, anche perché alla base del computo ci sono coefficienti provinciali ben diversi. Inoltre se si va più a fondo si scopre anche che un’area come il VCO è equiparata a Milano e Varese come indice di sviluppo economico e questo è del tutto assurdo vista la situazione generale, purtroppo ben diversa. Se chi investe nel VCO si ritrova anche a pagare più imposte ben pochi verranno a localizzarsi da noi e quindi dobbiamo insistere perché si tenga conto della specifica situazione produttiva delle singole province, anche e soprattutto diversificandole per settore perché in un territorio ci sono attività che vanno bene ed altre categorie prossime al fallimento: usare lo stesso coefficiente è assurdo. Ecco un tema sul quale politici, sindacati e imprenditori devono ritrovarsi, discutere e insieme fare le giuste pressioni perché si determini un cambiamento che favorisca controlli puntuali antievasione ma anche lo sviluppo degli investimenti.
POPOLO KAREN, CASAPOUND E I FARISEI DI SEMPRE
Ho meditato bene prima di concedere il patrocinio del Comune di Verbania per una specifica iniziativa di Casapound per far finalmente conoscere le sofferenze del popolo Karen davanti alle quali Rifondazione Comunista (che mi ha attaccato pesantemente dandomi ovviamente del fascista) dovrebbe solo inchinarsi se credesse veramente nella libertà e nella autodeterminazione dei popoli. Proprio la "Casa della Resistenza" sarebbe forse stato il luogo più adatto per un approfondimento su questo tema e per ricordare le sofferenze di questo fiero popolo asiatico che da decenni è martoriato dalle dittature e dalle violenze dei regimi totalitari e comunisti. Non mi interessano le "firme" di una iniziativa se questa è giusta, e la libertà dei Karen è una causa giusta quindi non mi interessano i farisei che tuttora dividono il mondo in "buoni e cattivi" (dove le violenze comuniste cattive non sono mai...) senza ricordarsi che la libertà è un bene che deve essere sempre riaffermato per tutti, nella pluralità e diversità delle idee e delle opinioni.
RICORDANDO LE FOIBE E NORMA COSSETTO
Sabato 13 febbraio il parco di Villa Maioni a Verbania verrà dedicato al Ricordo degli italiani infoibati della Venezia Giulia, agli esuli dell’Istria e della Dalmazia ed in particolare a Norma Cossetto – medaglia d’oro al valor civile, uccisa in modo atroce nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito – nel corso delle celebrazioni della VI “Giornata del Ricordo”. Con il sottosegretario Roberto Menia sarà presente Licia Cossetto, sorella di Norma, e mi auguro tanti lettori de "Il Punto".
UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI! MARCO ZACCHERA

mercoledì 20 gennaio 2010

Stage Ministero Affari Esteri - Università Italiane

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
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Il "Programma di tirocini del Ministero degli Affari Esteri" costituisce una collaborazione fra il Ministero degli Affari Esteri (attraverso l'Istituto Diplomatico) e le Università italiane, col supporto della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) in qualità di gestore organizzativo.
Il programma rappresenta un’importante iniziativa che avvicina il mondo accademico e il mondo del lavoro (nella fattispecie quello della diplomazia e delle relazioni internazionali) offrendo a laureandi e neo-laureati la possibilità di effettuare un periodo di formazione-lavoro presso il Ministero, le sue rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari, le rappresentanze permanenti presso le organizzazioni internazionali e gli Istituti di Cultura. I tirocinanti potranno quindi approfondire la loro personale formazione, e al tempo stesso sperimentare la realtà lavorativa, comprendendo logiche e sistemi di relazioni proprie del mondo produttivo.
AVVISO PER I TIROCINANTI
Il tirocinio non può in alcun modo ed a nessun effetto configurarsi come rapporto di lavoro, né può dar luogo a pretese o ad aspettative di futuri rapporti lavorativi. Inoltre, non sono configurabili pretese del tirocinante in ordine ai contenuti, alle modalità e ai risultati del tirocinio o in ordine alle spese agli eventuali inconvenienti che esso potrebbe comportare a carico del tirocinante. In caso il candidato risultato idoneo alla sede da lui richiesta rinunci non potrà più ricandidarsi per lo stesso programma di tirocinio.
Inoltre lo studente che risulta vincitore non può ricandidarsi per lo stesso programma di tirocinio. Qualora il vincitore di un tirocinio decida di rinunciare, in seguito ad un'accettazione, preghiamo di comunicare tale decisione il prima possibile per evitare sconvolgimenti di attività già programmate all'interno delle diverse sedi.
REQUISITI
Per i dottori di I livello:
- Laurea conseguita da non oltre 18 mesi (il tirocinio deve iniziare entro i 18 mesi). - Votazione di laurea minima 105/110; - Età massima 25 anni; - conoscenza delle lingue straniere, a seconda di quanto specificato nelle singole offerte di tirocinio. Le conoscenze linguistiche verranno attestate da una o più certificazioni internazionali e/o dal piano di studi relativo al corso di laurea.
Per i laureandi di specialistica, magistrale a ciclo unico e di vecchio ordinamento:
- 60 crediti per gli iscritti alla laurea specialistica; - 240 crediti per gli iscritti alla laurea magistrale a ciclo unico; - 70 % degli esami sostenuti per i laureandi di vecchio ordinamento; - 27/30 di media; - conoscenza delle lingue straniere, a seconda di quanto specificato nelle singole offerte di tirocinio. Le conoscenze linguistiche verranno attestate da una o più certificazioni internazionali e/o dal piano di studi relativo al corso di laurea; età massima 28 anni.
Per i laureati di specialistica, magistrale a ciclo unico e di vecchio ordinamento:
- Laurea conseguita da non oltre 18 mesi (il tirocinio deve iniziare entro i 18 mesi). - votazione di laurea minima 105/110; - età massima 28 anni; - conoscenza delle lingue straniere, a seconda di quanto specificato nelle singole offerte di tirocinio. Le conoscenze linguistiche verranno attestate da una o più certificazioni internazionali e/o dal piano di studi relativo al corso di laurea.
Non possono partecipare: - laureati da più di 18 mesi; - studenti di cittadinanza non italiana. Coloro che non hanno tali requisiti non possono presentare la candidatura.
PROCEDURE
La Fondazione CRUI si impegna a comunicare periodicamente le offerte di stage pervenute tramite l'Isituto diplomatico del MAE, attraverso la pubblicazione sul proprio sito web delle offerte di tirocinio.
Le Università avviano attività di informazione presso gli studenti e laureati sulle opportunità offerte. Questi ultimi dovranno depositare la propria candidatura all'interno del software tirocini, seguendo le procedure indicate sul sito.
Una volta recepite le candidature attraverso il sistema software, le Università procedono ad una prima preselezione volta alla definizione della rosa dei candidati da trasmettere alla Fondazione CRUI.
La Fondazione CRUI procederà, una volta chiusi i termini per la raccolta delle candidature, alla selezione finale congiuntamente con il Ministero, e comunicherà alle Università gli abbinamenti effettuati. Sarà compito poi delle singole Università comunicare i risultati ai candidati idonei alla partecipazione. L'Università al momento dell'accettazione dovrà far firmare al candidato vincitore una dichiarazione liberatoria.
Adempimenti per le Università: Le Università che intendono partecipare al programma devono stipulare una convenzione con la Fondazione CRUI;
:: devono nominare un tutor amministrativo;
:: devono nominare un tutor accademico (per i soli laureandi);
:: devono redigere un progetto formativo per ciascun candidato risultato vincitore (attivando le polizze assicurative Inail e per la responsabilità civile);
:: dovranno comunicare all'INAIL gli infortuni occorsi al tirocinante.
Adempimenti per l'Ente:
:: Nomina del tutor, che è responsabile della tenuta del registro presenze, della segnalazione all'Università di eventuali incidenti accorsi al tirocinante, della segnalazione all'Università di eventuali assenze o interruzioni del tirocinante.
Adempimenti per il tirocinante:
:: Svolgere l'attività prevista dal piano di studi;
:: Rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
:: Mantenere la prescritta riservatezza per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze acquisite;
:: Attenersi alle norme di comportamento in vigore sul luogo di lavoro.
BANDO
Scarica il bando MAE CRUI 2010 (pdf)
(SE AVETE DIFFICOLTA' A SCARICARLO RICHIEDETELO VIA E-MAIL A: MOCERI@ALICE.IT )
Scadenza: 08 febbraio
N°posti: 609
N°sedi: 462
Si ricorda che il Programma è riservato ai laureati di I livello e a laureandi e neolaureati di laurea specialistica, di laurea magistrale a ciclo unico e di vecchio ordinamento.
AFRICA: 39
AMERICA DEL NORD: 46
ASIA: 28
CENTRO E SUD AMERICA: 60
EUROPA: 404
MEDIO ORIENTE: 19
OCEANIA:13
609 posti (di cui 154 in Italia) in 462 sedi.
Il tirocinio avrà una durata di 3 mesi (prorogabili fino a 4).
Rimborso spese
La partecipazione agli stage offerti dal MAE non prevede alcuna forma di rimborso spese né dall’Ente Ospitante né dalla Fondazione CRUI. In alcune Università aderenti ai Programmi di Tirocinio della Fondazione CRUI sono previste forme di sostegno economico per gli studenti, pertanto è consigliabile chiedere ai rispettivi Atenei di afferenza se esistono forme di agevolazione economica per l’effettuazione dei tirocini.
CANDIDATURA
Struttura del software (importante):
Il software è strutturato in due fasi
Fase 1, permette di inserire i propri dati anagrafici, il curriculum vitae e il curriculum universitario, offrendo all’utente la possibilità di aggiornarli nel tempo anche nei momenti in cui non ci sono bandi attivi
Fase 2, è collegata al bando attivo al quale l’utente vuole partecipare e permette di inserire la candidatura. La candidatura è composta da una lettera motivazionale e dai codici dell’offerta.
La candidatura sarà quindi composta dai dati anagrafici, dal Curriculum Vitae, dal Curriculum Universitario, dalla lettera motivazionale e dai codici delle offerte e non potrà essere più modificata dopo l’invio poiché il software effettuerà una fotografia istantanea delle informazioni inserite e confermate al momento dell’invio. L’applicazione on-line offre i seguenti servizi:
• Inserimento, su un apposito database disponibile on-line, di:
[] Dati anagrafici;
[] Curriculum Vitae;
[] Curriculum Universitario;
[] Lettera motivazionale;
[] Codici offerta
• Visualizzazione
[] Offerte tirocinio
[] Candidature inviate
• Consultazione di tutte le offerte di tirocinio disponibili, complete di job description, destinazione, durata del periodo, numero posti offerti, abilità richieste relative ai bandi attivi, ai quali la propria università di appartenenza aderisce
Tutti i servizi del software sono gratuiti; per accedere al database occorre tuttavia effettuare una registrazione preventiva (gratuita).
Per inserire la propria candidatura: http://www.crui.it/tirocini/tirociniwa
Se si dovessero verificare problemi per l'inserimento della candidatura o il mancato invio della password vi preghiamo di inviare una richiesta a: tirocini@fondazionecrui.it
PERIODI E SCADENZE
I BANDO 2010
19 gennaio 2010: pubblicazione bando
08 febbraio 2010: chiusura bando
03 maggio 2010: inizio stage
03 agosto 2010: fine stage
II BANDO 2010
16 aprile 2010: pubblicazione bando
05 maggio 2010: chiusura bando
13 settembre 2010: inizio stage
13 dicembre 2010: fine stage
III BANDO 2010
09 settembre 2010: pubblicazione bando
28 settembre: chiusura bando
17 gennaio 2011: inizio stage
17 aprile 2011: fine stage
ATENEI PARTECIPANTI
Bari
Caterina Nanna -Tel. 080-571.41.34 Fax 080-571.44.63 c.nanna@relint.uniba.it
Bari"Jean Monnet" LUM
Capurusso Simona - Arcangelo Marrone - Paola Novelli Tel 080 6970076 Fax 080 6977122 caporusso@lum.it - marrone@lum.it - ufficio.stage@lum.it
Bergamo
Mariangela Ravanelli - Ilaria Merlini Tel 035 20.52.40 - 035.2271965/6/7 Fax 035 20.52.417 - 035.2271974 mariangela.ravanelli@unibg.it - barbara.corti@unibg.itilaria.merlini@unibg.it
Bologna
Anouk Collier - Tel. 051/209.90.89 - 208.81.02 Fax 051/209.81.10 maecrui.diri@unibo.it convenzioni.tirocini@unibo.it
Brescia
Stefania Venturi - Tel. 030/8379203 Fax 030 8379206 venturi@amm.unibs.it
Cagliari
Cecilia Atzei - Tel. 070/675.53.83Fax 070/6755380 erasmus@unica.itaaloi@am.unica.it
Calabria
Raffaele Arena - Tel. 0984/493749Fax 0984/493697 raffaele.arena@unical.it
Camerino
Federica Gambelli - Simona De Simone Tel. 0737-402761 / 402759Fax 0737-402081 stage.ateneo@unicam.it - simona.desimone@unicam.it
Cassino
Tiziana Piscopo - Tel. 0776/2993497 t.piscopo@unicas.it
Catania
Margherita Pace Tel. 095/ 7307967 ruby.paci@unict.it
Catanzaro
Eleonora Consoli consoli@unicz.it
Chieti - Pescara
Lucia Mazzoccone - Tel. 0871/3556009 Fax 0871/3556038 stageetirocini@unich.it
Ferrara
Paola Boldrini - Tel 0532/293118 Fax - paola.boldrini@unife.it
Firenze
Elena Nebbiai - Tel. 055/2756313 - 055/2757569 Fax 055/2757570 stages@adm.unifi.it - elena.nebbiai@unifi.it
Foggia
Valentina Cassano - Tel. 0881/338355 v.cassano@unifg.it
Genova
Maristella Cristofich -Tel. 010/2099675 Fax 010/2095652 sportellolavoro@unige.it
Insubria - Varese
Eduardo Prencis - Tel. 0332/ 21.93.42 Fax 0332/ 21.93.48 eduardo.prencis@uninsubria.it
L'Aquila
Emanuela Ciuffetelli - Tel. 0862/434802 Fax 0862/434803 preseco@ec.univaq.it
Lecce Salento
Tiziana Marotta - Tel. 0832/293214 Fax 0832/293 209 tiziana.marotta@unile.it
LIUC Castellanza
Fiona Hunter - Nicoletta Cazzani Tel 0331/572.255 - 0331/572.395 Fax 0331/483.445 fhunter@liuc.it - ncazzani@liuc.it - fadamoli@liuc.it
Macerata
Fiorenzo Formentini Tel. 0733/2586051 Fax 0733/2586056 cetri.quistage@unimc.it
Messina
Grazia De Tuzza - Tel. 090 676 8603- 090 6764278 gdetuzza@unime.it
Milano
Camilla Fabrizi - Tel: 02.50312881 Fax: 02.50312146 stage@unimi.it
Milano Bocconi
Gabriella Aliatis - Tel. 02/58.36.30.80Fax 02/58.36.22.07 gabriella.aliatis@unibocconi.it
Milano Cattolica
Stefano Zaffiro - Tel 02/72.34.52.56Fax 02/72.34.58.06 stefano.zaffiro@unicatt.it
Milano Bicocca
Mara Bonaldo - Tel. 02/6448.6107 mara.bonaldo@unimib.it
Milano IULM
Francesco Orro - Elisa Ambrosini- Tel. 02/891412397-2497 Fax 02/891412266 stage.estero@iulm.it
Milano San Raffaele
Paola Macalli - Tel. 02/2643.4784 Fax 02/2643.4892 mailto:02/2643.4892uhsr.stagetirocini@hsr.it
Modena e Reggio Emilia
Rosanna Blasi - Tel 059/2057080 rosanna.blasi@unimore.it
Napoli Parthenope
Elvira Pignatiello - Tel 081/5475135 mailto:elvira.pignatiello@uninav.it%20
Napoli Federico II
Iole Salerno - Tel. 081/25.37.802 tirocini.studenti@unina.it
Napoli Orientale
Cristina Esposito - Tel. 081/5423243 Fax 081/4288013mailto:081/4288013stage@unior.it
Napoli Seconda
Luisa Sellitti - Tel 0823.27.41.25 - 27.41.07 Fax 0823.44.21.68 stage.crui@unina2.it
Napoli Suor Orsola Benincasa
Mariarosaria Matino - Tel 081- 2522270 Fax 081- 421363 r.matino@unisob.na.it
Padova
Gilda Rota - Luisa Talamo - Alessandra Lighezzolo - Tel 049/8273069 - 049/8273071 - 049/273070 Fax 049/8273524 mailto:049/8273524gilda.rota@unipd.it - luisa.talamo@unipd.it - alessandra.lighezzolo@unipd.it
Palermo
Santa Currò - Tel. 091 6111365 curro@unipa.it
Parma
Doretta Fava - Tel 0521/034022 Fax 0521/034021 doretta.fava@unipr.it
Pavia
Laura Bergamaschi - Tel. 0382/984210 Fax 0382/984449 cor@unipv.it
Perugia
Sonia Trinari - De Gennaro - Tunno -Tel.075/5852038 - 075/5852148 Fax 075/5852171 programmi.comunitari@unipg.it
Perugia stranieri
Angela Giappesi - Tel. 075/5746304 Fax 075/5746227 mailto:075/5746227giappesi@unistrapg.it - tirocini@unistrapg.it
Piemonte Orientale - Vercelli
Cristina Cortissone - Tel: 0161/261547 - fax: 0161/219421 jobplacement@rettorato.unipmn.itcristina.cortissone@rettorato.unipmn.it
Pisa
Silvia Madrigali - Tel 050 2212014 Fax 050 221200 1- s.madrigali@adm.unipi.it
Pisa Sant'Anna
Rosanna Digiesi - Tel. 050/88.33.58 Fax 050/88.32.73 mailto:r.digiesi@sssup.it
Pisa Scuola Normale
Elisa Guidi - Tel. 050/50.93.07 Fax 050/50.90.10 mailto:050/50.90.10placement@sns.it
Reggio Calabria
Gaetana Santamaria - Tel 0965/3695462/3 Fax 0965/332791 e-mail tanina.santamaria@unirc.it
Roma La Sapienza
Fabiana Gubitosi - Facoltà Scienze della Comunicazione Tel. 06/49918501 fabiana.gubitosi@uniroma1.it
Maria Rosaria Ranucci - Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali - Tel. 06/499.12.812 rosaria.ranucci@uniroma1.it
Stefania Capogna - Facoltà di Sociologia - Tel. 06/49918382 stefaniacapogna@libero.it
Tania Meschini Facoltà Scienze PoliticheTel. 06- 49910312tania.meschini@uniroma1.it Fabio Fabiani Facoltà di Scienze Statistichetel 06/499.100.62presidenza.statistica@uniroma1.it
Simona TortoraFacoltà di Scienze UmanisticheTel. 06/499.13.139simona.tortora@uniroma1.it
Valdo Ferretti Facoltà Studi OrientaliTel 06- 49913865valdo.ferretti@tiscalinet.it valdo.ferretti@fastwebnet.it
Elena De RossiFacoltà Studi OrientaliTel. 06- 4746495edrf@libero.it
Livio Troiani Facoltà di EconomiaTel. 06- 49766103 livio.troiani@uniroma1.it
Giuliana RagnoFacoltà di GiurisprudenzaTel. 06/499.109.79giuliana.ragno@uniroma1.it
Teresa Canelli Facoltà di IngegneriaTel. 06- 44585705-706mailto:canelli@presidenza.ing.uniroma1.it
Ales Casciaro - Facoltà di Filosofia06/499.17.335ales.casciaro@uniroma1.it
Antonella Ferrari Facoltà di Lettere e FilosofiaFax 06-499.136.60 antonella.ferrari@uniroma1.it
Franca CasoFacoltà di PsicologiaTel 06/499.177.17franca.caso@uniroma1.it
Gabriella Scimonelli Facoltà di Psicologia IImailto:renata.metastasio@uniroma1.it
Teresa PrioreschiScuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari Tel. n. 06/49255503teresa.prioreschi@uniroma1.it
Roma LUISS
Lia Di Giovanni Tel. 06 /85.225.276ldigiovanni@luiss - placement@luiss.it
Roma Lumsa
Luisa Fogazzi Tel 06/68422217 stage@lumsa.it
Roma Luspio
Gabriele Matesic - Daniela Cecchini Tel 06.51.07.77.268 - 06 510777261 ufficio.stage@luspio.it
Roma Tor Vergata
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lunedì 18 gennaio 2010

Sorellastra di Denise Pipitone rinviata a giudizio

Sei anni fa il sequestro a Mazara del Vallo
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Il Gup di Marsala Lucia Fontana ha rinviato a giudizio per il sequestro della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo 6 anni fa, la sorellastra Jessica Pulizzi. Rinviato a giudizio per false dichiarazioni al Pm, invece, l'ex fidanzato della Pulizzi, il tunisino Gaspare Ghaleb. Il Gup ha anche fissato al 16 marzo la prima udienza del processo che si terrà davanti al tribunale di Marsala.
''Il Giudice dell'udienza preliminare ha adottato la decisione che noi ci aspettavamo''. E' cosi' che Piera Maggio, madre di Denise, ha commentato il rinvio a giudizio di Jessica, 22 anni, accusata di concorso in sequestro di minorenne, e dell'ex fidanzato, 24 anni, accusato di false dichiarazioni al Pm. ''Il dibattimento - ha invece sottolineato il legale di parte civile Giacomo Frazzitta - si svolgerà davanti al Tribunale in composizione collegiale in quanto è stata applicata la nuova legge sul sequestro di minorenni voluta da noi''. Non ha nascosto, invece, la sua delusione l'avvocato Gioacchino Sbacchi, difensore di Jessica Pulizzi, che uscendo dall'aula del Gup ha detto: ''Giustizia non è fatta''. Poi, ha proseguito dicendo che comunque ''il rinvio a giudizio non significa ancora nulla, perchè sarà il processo a stabilire la sentenza''. (Ansa)

domenica 17 gennaio 2010

Sia sanata per sempre la piaga dell’antisemitismo

Benedetto XVI nel Ghetto di Roma accolto dal Rabbino capo. Incontro con Elio Toaff e con i sopravvissuti dell'attentato del 1982. Di Segni: "Terra d'Israele irrinunciabile. Ebrei, cristiani e musulmani chiamati alla pace". Pacifici: "Il silenzio di Pio XII duole". Il Papa: "La Santa Sede svolse un'azione di soccorso, spesso nascosta e discreta. Shoa vertice dell'odio se l'uomo ignora Dio"
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Benedetto XVI è giunto al Portico d'Ottavia, dove lo ha accolto il Presidente degli ebrei di Roma, Riccardo Pacifici, per la visita alla Sinagoga. Ad accompagnare il Papa, un seguito di 15 persone composto, tra gli altri, dai Cardinali Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, Walter Kasper, Presidente della Commissione per i rapporti religiosi con l'ebraismo, e Agostino Vallini, vicario per la Diocesi di Roma, e dagli Arcivescovi Fernando Filoni, sostituto per gli Affari generali, e James Harvey, Prefetto della Casa pontificia. Nel seguito, anche Mons. Brian Farrell e Padre Norbert Hofmann, rispettivamente vicepresidente e segretario della Commissione per i rapporti religiosi con l'ebraismo. Papa Benedetto XVI è poi stato accolto ai piedi del Tempio dal Rabbino capo Riccardo Di Segni. Insieme hanno attraversato la tribuna centrale per aggiungere la tribuna.
In Sinagoga, oltre ad autorità istituzionali italiane, c'erano, fra gli altri, alcuni esponenti del mondo islamico italiano, oltre ad alcune autorità ecclesiastiche della Terra Santa.
Prima di entrare in Sinagoga, Benedetto XVI ha sostato davanti alla lapide che ricorda la deportazione del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, quando 1.021 ebrei romani furono mandati dai nazisti verso i campi di sterminio, da dove solo 17 tornarono vivi. Il Papa ha deposto una corona di fiori, in un gesto altamente simbolico, perché proprio sul silenzio di Pio XII di fronte a quell'evento si sono appuntate molte delle critiche del mondo ebraico sulla figura di Papa Pacelli.
Benedetto XVI ha reso omaggio poi alla targa che su un lato della Sinagoga ricorda l'attentato terroristico del 1982 nel quale fu ucciso un bambino di 2 anni, Stefano Tachè e furono ferite una trentina di persone, tra le quali anche Emanuele Pacifici, padre dell'attuale Presidente della Comunità Ebraica, Riccardo.
Particolarmente commovente, davanti a quella lapide, è stato l'abbraccio tra Papa Ratzinger e il Rabbino emerito Elio Toaff, che nell'82 era Rabbino capo. Toaff ha raccontato al Papa la terribile esperienza vissuta.
Su invito del Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, "il momento di festa e di incontro" rappresentato dalla visita del Papa alla Sinagoga, ha inizio con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto di Haiti.
Pacifici, ha voluto esprimere al Papa tutta la solidarietà degli ebrei della Capitale "per gli inauditi atti di violenza di cui sempre più spesso le comunità cristiane sono oggetto in alcuni paesi dell'Asia e dell'Africa". "Abbiamo la sensazione - ha aggiunto - che il mondo occidentale non esprima sufficientemente il proprio sdegno".
In uno dei passaggi del suo intervento, Pacifici ha detto: "Il silenzio di Pio XII di fronte alla Shoah, duole ancora come un atto mancato. Forse non avrebbe fermato i treni della morte, ma avrebbe trasmesso, un segnale, una parola di estremo conforto, di solidarieta' umana, per quei nostri fratelli trasportati verso i camini di Auschwitz". E ha aggiunto: "In attesa di un giudizio condiviso, auspichiamo, con il massimo rispetto, che gli storici abbiano accesso agli archivi del Vaticano che riguardano quel periodo e tutte le vicende successive al crollo della Germania nazista".
Il Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni ha ricordato la storica visita alla Sinagoga di Giovanni Paolo II di 24 anni fa. "Nella visita a questa Sinagoga - ha detto Di Segni - Papa Giovanni Paolo II descrisse il rapporto tra ebrei e cristiani come quello tra fratelli". E ha proseguito: "Se il nostro è un rapporto tra fratelli c'è da chiedersi sinceramente a che punto siamo di questo percorso e quanto ci separa ancora dal recupero di un rapporto autentico di fratellanza e comprensione; e cosa dobbiamo fare per arrivarci". Di Segni ha esortato: "Ebrei, Cristiani e Musulmani sono chiamati senza esclusioni a questa responsabilità di pace". Con un riferimento che pare rivolto a Pio XII, il Rabbino capo di Roma ha detto: "Il silenzio di Dio o la nostra incapacità di sentire la Sua voce davanti ai mali del mondo, sono un mistero imperscrutabile. Ma il silenzio dell'uomo è su un piano diverso, ci interroga, ci sfida e non sfugge al giudizio".
Possano le piaghe dell'antisemitismo e dell'antigiudaismo "essere sanate per sempre": è l'auspicio fatto da Papa Ratzinger nel discorso alla Sinagoga di Roma. Benedetto XVI ha ricordato come la Chiesa non abbia mancato di deplorare le "mancanze dei suoi figli e sue figlie, chiedendo perdono per tutto ciò che ha potuto favorire in qualche modo le piaghe dell'antisemitismo e dell'antigiudaismo". Il "dramma singolare e sconvolgente della Shoah" rappresenta "il vertice di un cammino di odio che nasce quando l'uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell'universo", ha affermato il Pontefice.
Anche in Sinagoga ha reso un commosso omaggio agli ebrei romani del ghetto, deportati nei lager nazisti: "In questo luogo come non ricordare gli ebrei romani che vennero strappati da queste case, davanti a questi muri, e con orrendo strazio vennero uccisi ad Auschwitz? Com'è possibile dimenticare i loro volti, i loro nomi, le lacrime, la disperazione di uomini, donne e bambini?" Ricordando la deportazione degli ebrei romani e "l'orrendo strazio" con il quale vennero uccisi ad Auschwitz, ha detto: "In quell'occasione la Sede Apostolica svolse un'azione di soccorso, spesso nascosta e discreta". "Purtroppo molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall'insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne" E ha aggiunto: "La memoria di questi avvenimenti deve spingerci a rafforzare i legami che ci uniscono perché crescano sempre di più la comprensione, il rispetto e l'accoglienza". Il passare del tempo, ha detto il Papa, "ci permette di riconoscere nel ventesimo secolo un'epoca davvero tragica per l'umanità: guerre sanguinose che hanno seminato distruzione, morte e dolore come mai era avvenuto prima; ideologie terribili che hanno avuto alla loro radice l'idolatria dell'uomo, della razza, dello stato e che hanno portato ancora una volta il fratello ad uccidere il fratello".
Sul rapporto tra ebrei e cristiani, Benedetto XVI ha sottolineato che il Concilio Vaticano II rappresenta per i cattolici "un punto fermo", un "cammino irrevocabile di dialogo, di fraternità e di amicizia" verso gli ebrei. E ha lanciato un mesaggio agli ebrei: "Possiamo compiere passi insieme, consapevoli delle differenze che vi sono tra noi".
"Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune, pregano lo stesso Signore, hanno le stesse radici, ma rimangono spesso sconosciuti l'uno all'altro", ha osservato il Papa. "Spetta a noi lavorare affinché rimanga sempre aperto lo spazio del dialogo, del reciproco rispetto, della crescita nell'amicizia, della comune testimonianza di fronte alle sfide del nostro tempo, che ci invitano a collaborare per il bene dell'umanità".

Discorso Papa Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma

Signor Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma,
Signor Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane,
Signor Presidente della Comunità Ebraica di Roma
Signori Rabbini,
Distinte Autorità,
Cari amici e fratelli,
All’inizio dell’incontro nel Tempio Maggiore degli Ebrei di Roma, i Salmi che abbiamo ascoltato ci suggeriscono l’atteggiamento spirituale più autentico per vivere questo particolare e lieto momento di grazia: la lode al Signore, che ha fatto grandi cose per noi, ci ha qui raccolti con il suo Hèsed, l’amore misericordioso, e il ringraziamento per averci fatto il dono di ritrovarci assieme a rendere più saldi i legami che ci uniscono e continuare a percorrere la strada della riconciliazione e della fraternità. Desidero esprimere innanzitutto viva gratitudine a Lei, Rabbino Capo, Dottor Riccardo Di Segni, per l’invito rivoltomi e per le significative parole che mi ha indirizzato. Ringrazio poi i Presidenti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Avvocato Renzo Gattegna, e della Comunità Ebraica di Roma, Signor Riccardo Pacifici, per le espressioni cortesi che hanno voluto rivolgermi. Il mio pensiero va alle Autorità e a tutti i presenti e si estende, in modo particolare, alla Comunità ebraica romana e a quanti hanno collaborato per rendere possibile il momento di incontro e di amicizia, che stiamo vivendo. Venendo tra voi per la prima volta da cristiano e da Papa, il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II, quasi ventiquattro anni fa, intese offrire un deciso contributo al consolidamento dei buoni rapporti tra le nostre comunità, per superare ogni incomprensione e pregiudizio. Questa mia visita si inserisce nel cammino tracciato, per confermarlo e rafforzarlo. Con sentimenti di viva cordialità mi trovo in mezzo a voi per manifestarvi la stima e l’affetto che il Vescovo e la Chiesa di Roma, come pure l’intera Chiesa Cattolica, nutrono verso questa Comunità e le Comunità ebraiche sparse nel mondo.
La dottrina del Concilio Vaticano II ha rappresentato per i Cattolici un punto fermo a cui riferirsi costantemente nell’atteggiamento e nei rapporti con il popolo ebraico, segnando una nuova e significativa tappa. L’evento conciliare ha dato un decisivo impulso all’impegno di percorrere un cammino irrevocabile di dialogo, di fraternità e di amicizia, cammino che si è approfondito e sviluppato in questi quarant’anni con passi e gesti importanti e significativi, tra i quali desidero menzionare nuovamente la storica visita in questo luogo del mio Venerabile Predecessore, il 13 aprile 1986, i numerosi incontri che egli ha avuto con Esponenti ebrei, anche durante i Viaggi Apostolici internazionali, il pellegrinaggio giubilare in Terra Santa nell’anno 2000, i documenti della Santa Sede che, dopo la Dichiarazione Nostra Aetate, hanno offerto preziosi orientamenti per un positivo sviluppo nei rapporti tra Cattolici ed Ebrei. Anche io, in questi anni di Pontificato, ho voluto mostrare la mia vicinanza e il mio affetto verso il popolo dell’Alleanza. Conservo ben vivo nel mio cuore tutti i momenti del pellegrinaggio che ho avuto la gioia di realizzare in Terra Santa, nel maggio dello scorso anno, come pure i tanti incontri con Comunità e Organizzazioni ebraiche, in particolare quelli nelle Sinagoghe a Colonia e a New York. Inoltre, la Chiesa non ha mancato di deplorare le mancanze di suoi figli e sue figlie, chiedendo perdono per tutto ciò che ha potuto favorire in qualche modo le piaghe dell’antisemitismo e dell’antigiudaismo (cfr Commissione per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo, Noi Ricordiamo: una riflessione sulla Shoah, 16 marzo 1998). Possano queste piaghe essere sanate per sempre! Torna alla mente l’accorata preghiera al Muro del Tempio in Gerusalemme del Papa Giovanni Paolo II, il 26 marzo 2000, che risuona vera e sincera nel profondo del nostro cuore: “Dio dei nostri padri, tu hai scelto Abramo e la sua discendenza perché il tuo Nome sia portato ai popoli: noi siamo profondamente addolorati per il comportamento di quanti, nel corso della storia, li hanno fatti soffrire, essi che sono tuoi figli, e domandandotene perdono, vogliamo impegnarci a vivere una fraternità autentica con il popolo dell’Alleanza”.
Il passare del tempo ci permette di riconoscere nel ventesimo secolo un’epoca davvero tragica per l’umanità: guerre sanguinose che hanno seminato distruzione, morte e dolore come mai era avvenuto prima; ideologie terribili che hanno avuto alla loro radice l’idolatria dell’uomo, della razza, dello stato e che hanno portato ancora una volta il fratello ad uccidere il fratello. Il dramma singolare e sconvolgente della Shoah rappresenta, in qualche modo, il vertice di un cammino di odio che nasce quando l’uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell’universo. Come dissi nella visita del 28 maggio 2006 al campo di concentramento di Auschwitz, ancora profondamente impressa nella mia memoria, “i potentati del Terzo Reich volevano schiacciare il popolo ebraico nella sua totalità” e, in fondo, “con l’annientamento di questo popolo, intendevano uccidere quel Dio che chiamò Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri orientativi dell’umanità che restano validi in eterno”.
In questo luogo, come non ricordare gli Ebrei romani che vennero strappati da queste case, davanti a questi muri, e con orrendo strazio vennero uccisi ad Auschwitz? Come è possibile dimenticare i loro volti, i loro nomi, le lacrime, la disperazione di uomini, donne e bambini? Lo sterminio del popolo dell’Alleanza di Mosè, prima annunciato, poi sistematicamente programmato e realizzato nell’Europa sotto il dominio nazista, raggiunse in quel giorno tragicamente anche Roma. Purtroppo, molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i Cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall’insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne. Anche la Sede Apostolica svolse un’azione di soccorso, spesso nascosta e discreta. La memoria di questi avvenimenti deve spingerci a rafforzare i legami che ci uniscono perché crescano sempre di più la comprensione, il rispetto e l’accoglienza.
La nostra vicinanza e fraternità spirituali trovano nella Sacra Bibbia – in ebraico Sifre Qodesh o “Libri di Santità” – il fondamento più solido e perenne, in base al quale veniamo costantemente posti davanti alle nostre radici comuni, alla storia e al ricco patrimonio spirituale che condividiamo. E’ scrutando il suo stesso mistero che la Chiesa, Popolo di Dio della Nuova Alleanza, scopre il proprio profondo legame con gli Ebrei, scelti dal Signore primi fra tutti ad accogliere la sua parola. “A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica è già risposta alla rivelazione di Dio nella Antica Alleanza. E’ al popolo ebraico che appartengono ‘l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne’ perché ‘i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!’.
Numerose possono essere le implicazioni che derivano dalla comune eredità tratta dalla Legge e dai Profeti. Vorrei ricordarne alcune: innanzitutto, la solidarietà che lega la Chiesa e il popolo ebraico “a livello della loro stessa identità” spirituale e che offre ai Cristiani l’opportunità di promuovere “un rinnovato rispetto per l’interpretazione ebraica dell’Antico Testamento”; la centralità del Decalogo come comune messaggio etico di valore perenne per Israele, la Chiesa, i non credenti e l’intera umanità; l’impegno per preparare o realizzare il Regno dell’Altissimo nella “cura del creato” affidato da Dio all’uomo perché lo coltivi e lo custodisca responsabilmente.
In particolare il Decalogo – le “Dieci Parole” o Dieci Comandamenti – che proviene dalla Torah di Mosè, costituisce la fiaccola dell’etica, della speranza e del dialogo, stella polare della fede e della morale del popolo di Dio, e illumina e guida anche il cammino dei Cristiani. Esso costituisce un faro e una norma di vita nella giustizia e nell’amore, un “grande codice” etico per tutta l’umanità. Le “Dieci Parole” gettano luce sul bene e il male, sul vero e il falso, sul giusto e l’ingiusto, anche secondo i criteri della coscienza retta di ogni persona umana. Gesù stesso lo ha ripetuto più volte, sottolineando che è necessario un impegno operoso sulla via dei Comandamenti: “Se vuoi entrare nella vita, osserva i Comandamenti”. In questa prospettiva, sono vari i campi di collaborazione e di testimonianza. Vorrei ricordarne tre particolarmente importanti per il nostro tempo. Le “Dieci Parole” chiedono di riconoscere l’unico Signore, contro la tentazione di costruirsi altri idoli, di farsi vitelli d’oro. Nel nostro mondo molti non conoscono Dio o lo ritengono superfluo, senza rilevanza per la vita; sono stati fabbricati così altri e nuovi dei a cui l’uomo si inchina. Risvegliare nella nostra società l’apertura alla dimensione trascendente, testimoniare l’unico Dio è un servizio prezioso che Ebrei e Cristiani possono offrire assieme. Le “Dieci Parole” chiedono il rispetto, la protezione della vita, contro ogni ingiustizia e sopruso, riconoscendo il valore di ogni persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Quante volte, in ogni parte della terra, vicina e lontana, vengono ancora calpestati la dignità, la libertà, i diritti dell’essere umano! Testimoniare insieme il valore supremo della vita contro ogni egoismo, è offrire un importante apporto per un mondo in cui regni la giustizia e la pace, lo “shalom” auspicato dai legislatori, dai profeti e dai sapienti di Israele. Le “Dieci Parole” chiedono di conservare e promuovere la santità della famiglia, in cui il “sì” personale e reciproco, fedele e definitivo dell’uomo e della donna, dischiude lo spazio per il futuro, per l’autentica umanità di ciascuno, e si apre, al tempo stesso, al dono di una nuova vita. Testimoniare che la famiglia continua ad essere la cellula essenziale della società e il contesto di base in cui si imparano e si esercitano le virtù umane è un prezioso servizio da offrire per la costruzione di un mondo dal volto più umano.
Come insegna Mosè nello Shemà, e Gesù riafferma nel Vangelo, tutti i comandamenti si riassumono nell’amore di Dio e nella misericordia verso il prossimo. Tale Regola impegna Ebrei e Cristiani ad esercitare, nel nostro tempo, una generosità speciale verso i poveri, le donne, i bambini, gli stranieri, i malati, i deboli, i bisognosi. Nella tradizione ebraica c’è un mirabile detto dei Padri d’Israele: “Simone il Giusto era solito dire: Il mondo si fonda su tre cose: la Torah, il culto e gli atti di misericordia”. Con l’esercizio della giustizia e della misericordia, Ebrei e Cristiani sono chiamati ad annunciare e a dare testimonianza al Regno dell’Altissimo che viene, e per il quale preghiamo e operiamo ogni giorno nella speranza.
In questa direzione possiamo compiere passi insieme, consapevoli delle differenze che vi sono tra noi, ma anche del fatto che se riusciremo ad unire i nostri cuori e le nostre mani per rispondere alla chiamata del Signore, la sua luce si farà più vicina per illuminare tutti i popoli della terra. I passi compiuti in questi quarant’anni dal Comitato Internazionale congiunto cattolico-ebraico e, in anni più recenti, dalla Commissione Mista della Santa Sede e del Gran Rabbinato d’Israele, sono un segno della comune volontà di continuare un dialogo aperto e sincero. Proprio domani la Commissione Mista terrà qui a Roma il suo IX incontro su “L’insegnamento cattolico ed ebraico sul creato e l’ambiente”; auguriamo loro un proficuo dialogo su un tema tanto importante e attuale.
Cristiani ed Ebrei hanno una grande parte di patrimonio spirituale in comune, pregano lo stesso Signore, hanno le stesse radici, ma rimangono spesso sconosciuti l’uno all’altro. Spetta a noi, in risposta alla chiamata di Dio, lavorare affinché rimanga sempre aperto lo spazio del dialogo, del reciproco rispetto, della crescita nell’amicizia, della comune testimonianza di fronte alle sfide del nostro tempo, che ci invitano a collaborare per il bene dell’umanità in questo mondo creato da Dio, l’Onnipotente e il Misericordioso.
Infine un pensiero particolare per questa nostra Città di Roma, dove, da circa due millenni, convivono, come disse il Papa Giovanni Paolo II, la Comunità cattolica con il suo Vescovo e la Comunità ebraica con il suo Rabbino Capo; questo vivere assieme possa essere animato da un crescente amore fraterno, che si esprima anche in una cooperazione sempre più stretta per offrire un valido contributo nella soluzione dei problemi e delle difficoltà da affrontare. Invoco dal Signore il dono prezioso della pace in tutto il mondo, soprattutto in Terra Santa. Nel mio pellegrinaggio del maggio scorso, a Gerusalemme, presso il Muro del Tempio, ho chiesto a Colui che può tutto: “manda la tua pace in Terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perché percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione”. Nuovamente elevo a Lui il ringraziamento e la lode per questo nostro incontro, chiedendo che Egli rafforzi la nostra fraternità e renda più salda la nostra intesa.
Il Papa, in Ebraico, ha recitato il seguente salmo:
“Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode,
perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre".
"Alleluia” (Sal 117).

La settimana calcistica - 17 Gennaio 2010

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Battuta di arresto per l’Inter. Il Milan vola.La Juventus in piena crisi. La Roma tiene il passo.
Il Milan vede l'Inter sempre più vicina. Rossoneri con 6 punti di distacco ma ancora con una partita da recuperare e la prossima settimana c'è il derby. La Juve invece perde la prova d'appello, cade a Verona contro il Chievo (prima vittoria in assoluto per i clivensi contro i bianconeri) e si riapre la crisi nella squadra di Ferrara. La Roma schiaccia il Genoa, con Luca Toni autore di una doppietta. La Fiorentina conosce un inatteso stop casalingo contro il Bologna corsaro, e l'Atalanta nel giro di pochi minuti nel primo tempo annulla subito la Lazio. Due i pari: tra Parma e Udinese e tra Sampdoria e Catania. Nulla di fatto, invece, nel posticipo serale tra Palermo e Napoli, finito 0-0.
MILAN-SIENA 4-0
Terza vittoria consecutiva nel 2010 in campionato per il Milan, che a San Siro supera agevolmente per 4-0 il Siena e rosicchia altri due punti all'Inter. Milan con l'inedito tridente Beckham-Borriello-Ronaldinho, di fronte a un Siena schierato con un prudente 4-4-2. La svolta della partita arriva già al 10': contropiede Milan e Borriello si presenta tutto solo davanti a Curci, prova a saltarlo ma il portiere senese lo stende, rigore per i rossoneri ed espulsione per l'estremo difensore. Dal dischetto Dinho non sbaglia e porta i suoi in vantaggio. L'espulsione costringe Malesani a sacrificare Jajalo, lasciando così Maccarone unica punta. In superiorità numerica, il Milan sfrutta tutte le sue qualità di palleggio, imbrigliando il Siena. Al 29' Pirlo lancia Borriello, che scatta sul filo del fuorigioco e con un gran sinistro al volo batte Pegolo (subentrato all'espulso Curci). La ripresa si apre con uno show di Ronaldinho che ubriaca i difensori avversari. Il brasiliano mette la sua firma sulla partita al 27', segnando il 3-0 di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Siena sfiora il gol della bandiera al 35' (Dida respinge un colpo di testa ravvicinato di Calaiò) e al 44' Dinho con un capolavoro da fuori area segna il definitivo 4-0: Siena ancora ultimo da solo, Milan sempre più anti-Inter.
CHIEVO-JUVENTUS 1-0
La storica vittoria del Chievo coincide con il momento più basso di una stagione già disastrosa per la Juventus. La Vecchia Signora perde anche al Bentegodi, decide il gol di Sardo e adesso... altro che scudetto, il rischio concreto è anche quello di perdere il treno per l'Europa. Settimo ko, tra campionato e coppe, nelle ultime 10 partite, settima battuta d'arresto in serie A in 20 gare, numeri terrificanti. L'alibi c'è, i tantissimi infortuni, ma basterà questo per salvare la panchina di Ferrara. Deciderà la società. Complimenti al Chievo, ottimo primo tempo, poi una ripresa a controllare a difendere, senza problemi, il gol-vittoria di Sardo. Per il club di Campedelli arriva il primo storico successo sulla Juventus, oltre a tre punti importanti per una classifica già più che buona. Decide Sardo e chissaà che non si fermi al Bentegodi l'avventura di Ferrara. La sua Juve si presenta a Verona con un'interminabile lista di indisponibili. Il tecnico è «costretto» a lanciare subito titolare Paolucci, attaccante prelevato ieri dal Siena. Al suo fianco capitan Del Piero, torna in campo Buffon, davanti a lui una squadra disposta con il rombo. Il Chievo gioca bene, all'11' protesta per un presunto fallo di Grosso su Sardo, il rigore potrebbe starci. L'assenza di Pellissier si sente, i gialloblù attaccano, ma di conclusioni in porta se ne vedono poche, anche se al 25' Felipe Melo è decisivo con il suo salvataggio su Marcolini. Si fa male Grygera, costretto ad uscire per una frattura al naso (al suo posto Zebina), l'ennesimo infortunio. Al 28' il Chievo passa: autorete di Chiellini, ma c'è la netta trattenuta di Abbruscato e il guardalinee annulla. Al 33' è regolare il gol di Sardo: De Ceglie sbaglia il rinvio e serve il terzino del Chievo che avanza indisturbato e di destro, dai 20 metri, batte Buffon. Padroni di casa meritatamente in vantaggio, la reazione della Juve è nervosa e orgogliosa. Ma non c'è lucidità e a parte una lunga serie di corner collezionati, Sorrentino non viene mai impensierito. Nella ripresa Ferrara prova ad affidarsi al carattere di Salihamidzic, dentro per Grosso (fuori forma). Più vivace Diego, ma la sua qualità non basta. C'è tanta improvvisazione nel gioco della Juve, ma anche molta sfortuna, infortuni e sangue che scorre anche sui volti di Zebina e Cannavaro. Solo una punizione potrebbe salvare la Juve, Del Piero ha due chance, ma le spreca prima calciando debolmente tra le braccia di Sorrentino, poi cercando la testa di Cannavaro. Entra anche Immobile al posto di un irriconoscibile Marchisio, ma il Chievo non rischia mai. Finisce 1-0, settima sconfitta nelle ultime 10 partite per la Juventus, vittoria storica per il Chievo che finora non aveva mai battuto la Vecchia Signora.
ATALANTA-LAZIO 3-0
Esordio da sogno per il nuovo tecnico atalantino Bortolo Mutti. Bergamaschi in vantaggio già al 5’ con il capitano Cristiano Doni che corregge in rete di testa una punizione battuta dal mancino di Tiberio Guarente. Doni che si ripete al 9’ con un tiro di prima intenzione. La terza rete nerazzurra è stata segnata da Simone Padoin con un destro a giro al 35’. Con questa vittoria l’Atalanta sale a quota 16 in classifica, appaiando il Catania in penultima posizione. La Lazio invece resta ferma a 20 punti insieme all’Udinese, ad appena 4 lunghezze sulla zona retrocessione.
FIORENTINA-BOLOGNA 1-2
Il Bologna espugna il «Franchi» di Firenze e conquista il 118esimo derby dell'Appennino ai danni della Fiorentina. Gimenez e Di Vaio le firme del successo rossoblù, contro una squadra viola sciupona in attacco e che deve scontrarsi con il portiere del Bologna Viviano in gran forma. I felsinei sono passati in vantaggio al 28’ con Henry Gimenez e hanno raddoppiato al 45’ con Marco Di Vaio. Nella ripresa ha accorciato le distanze Adrian Mutu al 51’. In classifica i felsinei salgono a quota 19 punti, mentre i viola rimangono fermi a 30. Tre punti d'oro per il Bologna, settima sconfitta stagionale per la Fiorentina.
SAMPDORIA-CATANIA 1-1
Continua la serie negativa della Samp che non trova la vittoria da sette giornate e che continua ad essere la lontana parente di quella da tutti ammirata ad inizio stagione. Con il Catania a «Marassi» arriva solo un pareggio per 1-1 al termine di una delle partite più brutte e giocata in un terreno davvero orrendo. Subito grandi brividi dopo il fischio dell'arbitro; assist di Cassano per Poli, il diagonale viene respinto da Andujar e Spolli respinge sul palo. Al 14' è però il Catania a sbloccare il risultato grazie a un gran gol di Llama che su punizione con un sinistro a girare infila Storari all'incrocio dei pali. Al 45' il pari arriva di rigore: Morganti indica il dischetto per una trattenuta di Silvestre su Pazzini e lo stesso attaccante spiazza Andujar.
PARMA-UDINESE 0-0
Entrambe avrebbero avuto bisogno di una vittoria ma tra Parma e Udinese finisce 0-0, anche in virtù delle prodezze dei due portieri in campo. Con i loro interventi Handanovic e Mirante hanno influito nel punteggio finale di un match comunque bello. Guidolin può comunque accogliere il risultato con un certo ottimismo, visto che i suoi hanno giocato due terzi di gara in dieci a causa dell'espulsione di Galloppa che ha atterrato Alexis Sanchez lanciato a rete. In classifica gli emiliani sono saliti a quota 29 punti, mentre l’Udinese raggiunge la Lazio a 20 punti.
NAPOLI-PALERMO 0-0
Il derby del Sud fra Napoli e Palermo si è concluso con un nulla di fatto. La partita è finita 0-0. Il Palermo poteva anche aggiudicarsi la vittoria se Miccoli non avesse sbagliato un calcio di rigore. I partenopei guadagnano però un punto che, considerando la sconfitta veronese della Juve, permette loro di agguantare il quarto posto in classifica e, di conseguenza, anche la speranza di un posto in Champions League.
ROMA-GENOA 3-0
Luca Toni bussa due volte, la Roma travolge il Genoa e continua a volare verso la Champions League. I giallorossi di Claudio Ranieri calano un perentorio 3-0 contro i liguri e in classifica scavalcano la Juventus, preparandosi nel modo migliore al confronto diretto in programma domenica a Torino. Contro i bianconeri, la Roma ritroverà probabilmente Francesco Totti. Intanto, è certa di avere a disposizione un Toni straripante. Il bomber segna 2 reti e ne sfiora un altro paio nella gara che i capitolini cominciano con il piede sull'acceleratore. La Roma si presenta subito con una conclusione di Perrotta al 3'. Amelia rimedia in due tempi e salva la porta rossoblu. La difesa del Genoa balla anche all'8' quando Cassetti cerca Toni, il colpo di testa del centravanti è impreciso. Per vedere in azione l'attacco degli ospiti bisogna aspettare l'11', quando Suazo cerca di sorprendere Julio Sergio dalla distanza: l'estremo difensore giallorosso vigila. È attento anche Amelia al 16' per disinnescare una potente punizione di Vucinic. Il portiere genoano poco dopo rimedia sul colpo di testa di Juan ma, alla fine, deve arrendersi al tap-in di Perrotta: 1-0 al 17'. Il Genoa si scuote e prova a sfruttare al 25' un infelice intervento di Julio Sergio: il portiere brasiliano perde il pallone e Riise deve stoppare la conclusione di Mesto. Il match continua ad offrire emozioni e al 33' il raddoppio della Roma sembra cosa fatta: colpo di testa di Doni, Amelia respinge di piede. Il centravanti continua a bussare e alla fine sfonda: tocco vincente su assist di Vucinic, 2-0 al 45'. Il sipario sul match cala al 60', quando Toni confeziona la doppietta personale. Altro cross di Vucinic, altro colpo di testa del numero 30: 3-0.
BARI-INTER 2-1
Tre rigori e emozioni a non finire al San Nicola fra Bari e Inter. Due penalties di Barreto (discutibile il primo, netto il secondo) hanno messo sotto l'Inter nella ripresa, poi la reazione dei nerazzurri con Pandev e Milito, anch'egli su rigore, hanno siglato un 2-2 ricco di emozioni. Il Bari aveva tenuto a lungo l'Inter sotto scacco facendole fare la figura della squadra provinciale tutta difesa e poca qualità nel primo tempo. I ragazzi di Ventura avrebbero meritato di più : la capolista ha giocato a non prenderle, in attesa di tempi migliori reagendo solo dopo il 2-0. Anche questa partita ha però dimostrato come i nerazzurri abbiano la capacità di raddrizzare partite che sembrano perse e questa è una dote da non sottovalutare. Il Bari tuttavia non ha smentito neanche contro la capolista la sua fama di guastafeste per le «grandi». I padroni di casa trovano il doppio vantaggio con due calci di rigore, entrambi realizzati da Vitor Barreto al 60’ e al 63’, decretati dall’arbitro Roberto Rosetti per un fallo di mano di Walter Samuel su una conclusione di Meggiorini e per un intervento in ritardo di Lucio su Alessandro Parisi in area. Veemente la reazione dei nerazzurri che accorciano le distanze al 69’ con Goran Pandev e agguantano il pareggio con Diego Milito su calcio di rigore al 74’. Il penalty è stato concesso per un fallo di Leonardo Bonucci su macedone. Da segnalare l’allontamento dalla panchina nerazzurra di Lele Oriali per proteste. Il dirigente chiedeva l’espulsione del difensore pugliese. In classifica la formazione di Josè Mourinho è sempre al comando con 46 punti, +9 sul Milan, mentre i biancorossi agganciano momentaneamente il Parma a quota 28.
CAGLIARI-LIVORNO 3-0
Nel pomeriggio di sabato al - Sant’Elia i padroni di casa sbloccano dopo 3’ con Larrivey, autore di una doppietta con il gol in apertura di ripresa al 50’. Jeda al 64’ firma la rete che chiude la partita. Il Cagliari sale così a 30 punti in classifica, momentaneamente al sesto posto con Fiorentina e Palermo, mentre i toscani restano fermi a quota 21.

SERIE A – RISULTATI 20ª GIORNATA
Atalanta - Lazio 3-0
Bari - Inter 2-2
Cagliari - Livorno 3-0
Chievo - Juventus 1-0
Fiorentina - Bologna 1-2
Milan - Siena 4-0
Napoli - Palermo 0-0
Parma - Udinese 0-0
Roma - Genoa 3-0
Sampdoria - Catania 1-1

CLASSIFICA SERIE A
Inter 46
Milan * 40
Roma 35
Napoli 34
Juventus 33
Palermo 31
Cagliari * 30
Fiorentina * 30
Bari 29
Parma 29
Genoa 28
Chievo 27
Sampdoria 27
Livorno 21
Lazio 20
Bologna 20
Udinese * 20
Atalanta 17
Catania 16
Siena 12

* Una partita in meno

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 12 Reti
Milito Diego (Inter) 12 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 09 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 09 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 09 Reti
Totti Francesco (Roma) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 08 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 08 Reti

SERIE B – RISULTATI 22ª GIORNATA
Ancona - Lecce 1-1
Cittadella - Brescia 1-1
Crotone - Sassuolo 1-2
Frosinone Salernitana 1-0
Gallipoli - Ascoli 1-4
Modena - Padova 0-0
Piacenza - Empoli 0-0
Reggina - Cesena 1-3
Torino - Grosseto 4-1
Triestina - Mantova 2-1
Vicenza - Albinoleffe 1-2

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 39
Sassuolo 39
Cesena 38
Ancona 37
Frosinone 34
Empoli 33
Grosseto 33
Brescia 32
Modena 32
Torino 30
Albinoleffe 29
Cittadella 29
Ascoli 28
Gallipoli 28
Vicenza 28
Triestina 27
Padova 26
Crotone 25
Piacenza 24
Reggina 23
Mantova 22
Salernitana 12