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BUONA PASQUA 2017 AMICI DI "FUORIPAESE" ... !!!

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sabato 27 marzo 2010

Ora Legale: Stanotte lancette avanti di una ora

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Una ora in meno di sonno nel weekend. Ma anche risparmi economici. E meno inquinamento nell'ambiente. Alle 02.00 di domenica 28 marzo scatta infatti l'ora legale, che resterà in vigore per sette mesi, fino all'ultima settimana di ottobre. Le lancette dovranno essere spostate avanti di un'ora. Termina così il periodo di ora solare, che accompagna i cinque mesi invernali, con l'obiettivo di recuperare un'ora di luce in più a fine giornata.
L'ora legale, secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica, farà risparmiare 644 milioni di kwh e l'emissione di 300 mila tonnellate di anidride carbonica nell'aria. In termini di costi, la stima di Terna prevede nei prossimi sette mesi complessivamente un risparmio economico pari a 90 milioni di euro: circa metà del consumo medio domestico annuo di tutto il Friuli Venezia Giulia.
La genesi dell'ora legale, che tra oggi e domani ci porterà a dormine un'ora in meno, affonda le proprie radici nel Settecento.
Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin ma l'idea non ebbe però grande seguito anche perché, all'epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora avanti in estate.
In Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in vigore fino al 1920. L'adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando si stabilì di prolungarla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre. (Ansa)

Formula Uno 2010 - Gran Premio di Australia

Vettel rompe e Button fà festa. Kubica, 2° posto da applausi. Massa 3° davanti ad Alonso.
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Felipe Massa: "Non sono mai partito così bene in un Mondiale. Ho avuto qualche problema con le gomme, ma lo spunto al via mi ha permesso di salire sul podio".
Fernando Alonso: "Quando sono arrivato vicino al mio compagno avevo finito le gomme. Ma dopo l'incidente al via ho ottenuto un buon risultato. Va bene così".
Alla faccia della F.1 noiosa. Dopo le polemiche del Bahrain ecco un favoloso GP d’Australia con sorpassi ed emozioni. C’è stata anche la complicità della pioggia, certo, ma il vero vincitore di oggi è lo spettacolo che ne è venuto fuori. Per la cronaca il trionfo in pista è andato a Jenson Button con la McLaren. L’inglese ha preceduto la Renault del sorprendente Robert Kubica, bravissimo a costruirsi il piazzamento alla partenza. Piccola ridimensionata per la Ferrari che ha piazzato Massa e Alonso in terza e quarta posizione. Ma con un campionato così lungo è una battuta d’arresto cui si può rimediare. Magari già in Malesia tra sette giorni.
Al via su pista bagnata è lestissimo Vettel a scattare bene dalla pole. Subito dietro è Fernando Alonso ad avere grossi problemi: scatto lento e da dietro Massa lo ha infilato passando anche Webber. Alla prima curva il guaio che gela i ferraristi: Alonso tiene giù il piede, Button fa lo stesso e il contatto è inevitabile. Lo spagnolo va in testacoda e tocca pure Schumacher danneggiando l’alettone anteriore del tedesco che deve rientrare ai box per il cambio. L’altro vincitore della partenza è Kubica che approfittando dell’incidente si ritrova quarto. Finiscono immediatamente fuori per incidente Kobayashi che perde l’alettone anteriore e va in strike sugli incolpevoli Hulkenberg e Buemi.
La pioggia ha però presto dato una tregua. La pista si è asciugata e tutti sono rientrati ai box per mettere le gomme da asciutto. E’ il 9° giro ma al 7° è stato Jenson Button ad anticipare tutti. Una mossa azzardata? No perché al rientro di tutto il gruppone l’inglese si ritrova in seconda posizione dietro a Vettel, un momento chiave e vincente per l’inglese. Va peggio a Webber che aspetta un’altra tornata e al rientro con gomme fredde è passato anche da Massa.
Grande spettacolo al 16° giro. Webber infila Massa e da dietro anche Hamilton passa dentro al brasiliano. I due però la combinano grossa. Hamilton infatti va subito all’attacco dell’australiano che tiene giù il piede e va lungo a una chicane costringendo Hamilton a rallentare. L’inglese mette le gomme fuori dalla traiettoria, sul bagnato, e così Massa ne approfitta e resta in quinta posizione dietro a Vettel, Button, Kubica e Rosberg. E’ il momento di massima delusione per il pubblico locale che vede Webber rientrare in pista ma in ottava posizione dietro ad Alonso, scatenato da dietro nel cercare di risalire posizioni.
Altro grande show è tra il 22° il 24° giro. Protagonista assoluto è Hamilton che infila Massa (perdendo un pezzo di paratìa) e resiste al contrattacco del brasiliano. Alonso subito dietro ai due si distrae, mette le gomme sul bagnato e da dietro è passato da Webber. Hamilton si mette alla caccia di Rosberg e lo sorpassa alla grande poco dopo. E al 26° giro il colpo di scena: Vettel va fuori da solo per il più clamoroso dei ritiri. E’ il momento decisivo della gara. Button in testa cerca di allungare perché ha 5” su Kubica braccato da Hamilton. Il campione del mondo si avvantaggia della lotta tra i due e prende altri secondi decisivi. Al 35° giro Hamilton rientra ai box e riparte dietro a Button, Kubica, Massa e Alonso.
Si va verso la conclusione. Manca ancora il pit stop dei primi 4 ma la loro scelta è di non cambiare (e Alonso ha mostrato di non gradire). Così Hamilton va alla rincorsa delle Ferrari e le raggiunge a pochi giri dalla fine seguito da Webber. I due cacciatori attaccano ma in pratica si sparano a vicenda. La volpe Alonso tende loro una trappola da campione, tira la frenata all’inglese e da dietro Webber stupidamente tampona Hamilton. Fuori gara ci vanno loro, Alonso porta a casa il quarto posto che vista la situazione, vale oro. Button chiude vittorioso.
Non era la sua pista, ci aveva solo raccolto un misero sesto posto in passato. Oggi, però, il vento a Melbourne è cambiato. Felipe Massa ci è uscito con un podio pieno di significati. Innanzitutto perché gli consente di restare saldamente al secondo posto nel Mondiale. E poi perché arrivato soffrendo davanti al suo compagno di squadra Fernando Alonso. "Non ho mai iniziato una stagione così bene come quest’anno e so quanto sia importante poi in termini di campionato – ha detto a caldo il brasiliano - ovviamente non è stato il miglior gran premio della stagione, però sono stato autore di una partenza fantastica, ho visto che Alonso e Webber slittavano un po’ e io sono riuscito a passare. Ma ho compiuto qualche errore anche per colpa delle gomme che faticavano ad andare in temperatura. Il team ha fatto un bel lavoro, evitando di fermarci per un secondo stop altrimenti non sarei riuscito a salire sul podio. Non ho mai avuto tanti punti così all’inizio di un campionato, sono molto contento per questo”.
Tutto sommato contento anche Fernando Alonso. Per come è andata la gara il quarto posto non è affatto da disprezzare. E a un certo punto c’è stata pure la lotta col compagno di squadra brasiliano. “E quando si lotta ruota a ruota col compagno di squadra non è la stessa cosa che farlo con un avversario – ha detto lo spagnolo che resta al comando del Mondiale - poi in questi casi si pensa sempre a cosa direbbe il capo…”. Non si poteva però affondare per un motivo preciso spiega poi il due volte iridato. “Il mio punto massimo di prestazione era qualche giro prima, quando sono arrivato vicino a Felipe le gomme erano già andate. Il voto che mi do? Un 7. Certo che se la partenza fosse andata meglio potevo anche vincere la gara ma per meritarsi un 9 o un 10 tutto deve essere perfetto e la partenza non è stata perfetta”. Nel finale c’è stato l’attacco di Hamilton. Come è andata quella circostanza? “Facevo la chicane lentamente per accelerare via subito dopo in modo tale che Hamilton e Webber non se l’aspettassero. Tranne appunto a quel giro quando ho messo le ruote sul cordolo, loro si sono affiancati ma io avevo l’interno della curva. Poi si sono toccati e meglio così per me. Era difficile, mi avrebbero attaccato comunque e quindi sono stati momenti un po’ stressanti”. E la partenza con le ruote che pattinavano? Dobbiamo ancora verificare cosa è successo ma credo che il problema sia stata la striscia bianca al via, umida per la pioggia. Io e Webber eravamo quelli che la prendevamo in prima e abbiamo pattinato, gli altri ci arrivavano in terza o in quarta e non hanno avuto lo stesso problema. Credo sia stato decisivo. In ogni caso ho preso punti importanti per me e per il team. Per come sono andate le cose sono veramente felice, ho preso 12 punti a Vettel, 11 a Schumacher, tutta gente pericolosa per il campionato”. Poi racconta anche l’episodio della radio quando ha risposto al suo ingegnere di pista che non gli interessava sapere il distacco di Hamilton in rapido avvicinamento: “Una cosa casuale, intendevo dire che quando arrivava, arrivava, ero preparato".

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RISULTATI
01 Jenson Button 1:33:36.531
02 Robert Kubica +12.00 secs
03 Felipe Massa +14.40 secs
04 Fernando Alonso +16.30 secs
05 Nico Rosberg +16.60 secs
06 Lewis Hamilton +29.80 secs
07 Vitantonio Liuzzi +59.80 secs
08 Rubens Barrichello +60.50 secs
09 Mark Webber +67.30 secs
10 Michael Schumacher +69.30 secs
11 Jaime Alguersuari +71.30 secs
12 Pedro de la Rosa +74.00 secs
13 Heikki Kovalainen +2 Giri
14 Karun Chandhok +5 Giri
15 Timo Glock Ritirato
16 Lucas di Grassi Ritirato
17 Sebastian Vettel Ritirato
18 Adrian Sutil Ritirato
19 Vitaly Petrov Ritirato
20 Bruno Senna Ritirato
21 Sebastien Buemi Ritirato
22 Nico Hulkenberg Ritirato
23 Kamui Kobayashi Ritirato
24 Jarno Trulli Ritirato

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CLASSIFICA PILOTI
01 Fernando Alonso - Ferrari - 37
02 Felipe Massa - Ferrari - 33
03 Jenson Button - McLaren-Mercedes - 31
04 Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 23
05 Nico Rosberg - Mercedes GP - 20
06 Robert Kubica - Renault - 18
07 Sebastian Vettel - RBR-Renault - 12
08 Michael Schumacher - Mercedes GP - 09
09 Vitantonio Liuzzi - Force India-Mercedes - 08
10 Mark Webber - RBR-Renault - 06
11 Rubens Barrichello - Williams-Cosworth - 05
12 Jaime Alguersuari - STR-Ferrari - 00
13 Pedro de la Rosa - BMW Sauber-Ferrari - 00
14 Adrian Sutil - Force India-Mercedes - 00
15 Heikki Kovalainen - Lotus-Cosworth - 00
16 Nico Hulkenberg - Williams-Cosworth - 00
17 Karun Chandhok - HRT-Cosworth - 00
18 Sebastien Buemi - STR-Ferrari - 00
19 Jarno Trulli - Lotus-Cosworth - 00
20 Timo Glock - Virgin-Cosworth - 00
21 Lucas di Grassi - Virgin-Cosworth - 00
22 Bruno Senna - HRT-Cosworth - 00
23 Vitaly Petrov - Renault - 00
24 Kamui Kobayashi - BMW Sauber-Ferrari - 00

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CLASSIFICA COSTRUTTORI
01 Ferrari 70
02 McLaren-Mercedes 54
03 Mercedes GP 29
04 Renault 18
05 RBR-Renault 18
06 Force India-Mercedes 08
07 Williams-Cosworth 05
08 STR-Ferrari 00
09 BMW Sauber-Ferrari 00
10 Lotus-Cosworth 00
11 HRT-Cosworth 00
12 Virgin-Cosworth 00

La settimana calcistica - 27 Marzo 2010

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SERIE A – RISULTATI 31ª GIORNATA
Chievo - Parma 0-0
Fiorentina - Udinese 4-1
Juventus - Atalanta 2-1
Livorno - Bari 1-1
Milan - Lazio 1-1
Napoli - Catania 1-0
Palermo - Bologna 3-1
Roma - Inter 2-1
Sampdoria - Cagliari 1-1
Siena - Genoa 0-0

CLASSIFICA SERIE A
Inter 63
Roma 62
Milan 60
Palermo 51
Juventus 48
Napoli 48
Sampdoria 48
Fiorentina 44
Genoa 44
Bari 43
Parma 42
Cagliari 40
Chievo 38
Bologna 35
Catania 35
Lazio 33
Udinese 32
Atalanta 28
Siena 26
Livorno 25

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 21 Reti
Milito Diego (Inter) 18 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 15 Reti
Miccoli Fabrizio (Palermo) 13 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 13 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 12 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 12 Reti
Pato Alexandre (Milan) 12 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 11 Reti
Adailton Martins (Bologna) 10 Reti
Borriello Marco (Milan) 10 Reti
Cavani Edinson (Palermo) 10 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 10 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Di Vaio Marco (Bologna) 09 Reti
Floccari Sergio (Lazio) 09 Reti
Floro Flores (Udinese) 09 Reti
Martinez Jorge (Catania) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Vucinic Mirko (Roma) 09 Reti

SERIE B – RISULTATI 32ª GIORNATA
Albinoleffe - Brescia 1-1
Ascoli - Empoli 2-1
Cittadella - Sassuolo 0-0
Crotone - Salernitana 2-0
Frosinone - Ancona 1-1
Grosseto - Cesena 1-1
Lecce - Gallipoli 1-0
Mantova - Vicenza 1-0
Modena - Piacenza 0-1
Reggina - Torino 1-2
Triestina - Padova 2-1

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 58
Cesena 52
Sassuolo 51
Torino 50
Brescia 49
Grosseto 49
Cittadella 47
Ancona 46
Crotone 44
Empoli 44
Ascoli 43
Modena 43
Triestina 42
Albinoleffe 41
Piacenza 41
Frosinone 40
Vicenza 39
Gallipoli 37
Mantova 37
Padova 37
Reggina 36
Salernitana 16

mercoledì 24 marzo 2010

La settimana calcistica - 24 Marzo 2010

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SERIE A – RISULTATI 30ª GIORNATA
Atalanta - Cagliari 3-1
Bari - Sampdoria 2-1
Bologna - Roma 0-2
Catania - Fiorentina 1-0
Genoa - Palermo 2-2
Inter - Livorno 3-0
Lazio - Siena 2-0
Napoli - Juventus 3-1
Parma - Milan 1-0
Udinese - Chievo 0-0

CLASSIFICA SERIE A
Inter 63
Milan 59
Roma 59
Palermo 48
Sampdoria 47
Juventus 45
Napoli 45
Genoa 43
Bari 42
Fiorentina 41
Parma 41
Cagliari 39
Chievo 37
Bologna 35
Catania 35
Lazio 32
Udinese 32
Atalanta 28
Siena 25
Livorno 24

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 21 Reti
Milito Diego (Inter) 17 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 14 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 13 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 12 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 12 Reti
Pato Alexandre (Milan) 12 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 11 Reti
Cavani Edinson (Palermo) 10 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 10 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 10 Reti
Miccoli Fabrizio (Palermo) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Adailton Martins (Bologna) 09 Reti
Borriello Marco (Milan) 09 Reti
Di Vaio Marco (Bologna) 09 Reti
Floccari Sergio (Lazio) 09 Reti
Floro Flores (Udinese) 09 Reti
Martinez Jorge (Catania) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Vucinic Mirko (Roma) 09 Reti

SERIE B – RISULTATI 31ª GIORNATA
Ancona - Reggina 1-2
Brescia - Cesena 0-1
Empoli - Mantova 4-0
Frosinone - Modena 0-0
Gallipoli - Triestina 2-1
Padova - Grosseto 1-0
Piacenza - Cittadella 1-1
Salernitana - Lecce 1-2
Sassuolo - Albinoleffe 0-0
Torino - Ascoli 1-0
Vicenza - Crotone 0-2

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 55
Cesena 51
Sassuolo 50
Brescia 48
Grosseto 48
Torino 47
Cittadella 46
Ancona 45
Empoli 44
Modena 43
Crotone 41
Albinoleffe 40
Ascoli 40
Frosinone 39
Triestina 39
Vicenza 39
Piacenza 38
Gallipoli 37
Padova 37
Reggina 36
Mantova 34
Salernitana 16

Assegnato il Premio "Faccia di Bronzo" 2010

Montecatini Terme (Pistoia) - Un evento straordinario, verificatosi improvvisamente ed imprevedibilmente ha determinato l'assegnazione nominale del, per nulla ambito, Premio "Faccia di Bronzo" 2010.
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Un nutrito gruppo valdinievolese di simpatizzanti del Partito, in occasione di una importante manifestazione tenutasi alle Panteraie di Montecatini Terme, riunitosi seduta stante, vista l'eccezionalità del caso, all'unanimità ha nominalmente conferito il Premio "Faccia di Bronzo" Edizione 2010, ad una importante dirigente, molto nota per la sua spregiudicata faziosità, che, in occasione della manifestazione, ha testualmente dichiarato: "Per vincere le elezioni in Toscana occorre fare gioco di squadra". (Notizia satirica raccolta in sala)

lunedì 22 marzo 2010

La settimana calcistica - 21 Marzo 2010

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SERIE A – RISULTATI 29ª GIORNATA
Atalanta - Livorno 3-0
Bari - Parma 1-1
Cagliari - Lazio 0-2
Chievo - Catania 1-1
Fiorentina - Genoa 3-0
Milan - Napoli 1-1
Palermo - Inter 1-1
Roma - Udinese 4-2
Sampdoria - Juventus 1-0
Siena - Bologna 1-0

CLASSIFICA SERIE A
Inter 60
Milan 59
Roma 56
Palermo 47
Sampdoria 47
Juventus 45
Genoa 42
Napoli 42
Fiorentina 41
Cagliari 39
Bari 39
Parma 38
Chievo 36
Bologna 35
Catania 32
Udinese 31
Lazio 29
Siena 25
Atalanta 25
Livorno 24

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 21 Reti
Milito Diego (Inter) 17 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 14 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 13 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 12 Reti
Pato Alexandre (Milan) 12 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 11 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 11 Reti
Cavani Edinson (Palermo) 10 Reti
Miccoli Fabrizio (Palermo) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Adailton Martins (Bologna) 09 Reti
Borriello Marco (Milan) 09 Reti
Di Vaio Marco (Bologna) 09 Reti
Floccari Sergio (Lazio) 09 Reti
Floro Flores (Udinese) 09 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 09 Reti
Martinez Jorge (Catania) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Vucinic Mirko (Roma) 09 Reti

SERIE B – RISULTATI 30ª GIORNATA
Ascoli - Albinoleffe 1-1
Cesena - Vicenza 3-1
Cittadella - Salernitana 1-0
Crotone - Frosinone 3-0
Gallipoli - Brescia 1-2
Grosseto - Sassuolo 2-2
Mantova - Padova 2-1
Modena - Torino 0-2
Piacenza - Ancona 1-0
Reggina - Lecce 2-4
Triestina - Empoli 1-0

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 52
Sassuolo 49
Brescia 48
Cesena 48
Grosseto 48
Ancona 45
Cittadella 45
Torino 44
Modena 42
Empoli 41
Ascoli 40
Albinoleffe 39
Triestina 39
Vicenza 39
Crotone 38
Frosinone 38
Piacenza 37
Gallipoli 34
Mantova 34
Padova 34
Reggina 33
Salernitana 16

martedì 16 marzo 2010

L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio

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"L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio": questo è il titolo della manifestazione di Sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano. Il Presidente Silvio Berlusconi e i 13 candidati presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il "Patto per le Regioni", una serie di impegni di programma comuni a tutti i candidati governatori, alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il Patto prevede impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora. L’obiettivo della manifestazione è quello di comunicare a tutti gli italiani l'intento di portare la moralità del fare anche nel governi regionali attualmente in mano alla sinistra, come dice lo slogan: dal Governo del fare alle Regioni del fare.
Il programma della manifestazione prevede la partenza alle 15.00 di due cortei, rispettivamente dal Circo Massimo e da Largo dei Colli Albani, che confluiranno intorno alle 17.00 in Piazza San Giovanni in Laterano, dove avrà luogo l’intervento di Silvio Berlusconi. La conclusione della manifestazione è prevista entro le ore 19.00.
IL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI CONTA SU TUTTI NOI !

La settimana calcistica - 14 Marzo 2010

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SERIE A – RISULTATI 28ª GIORNATA
Bologna - Sampdoria 1-1
Catania - Inter 3-1
Genoa - Cagliari 5-3
Juventus - Siena 3-3
Lazio - Bari 0-2
Livorno - Roma 3-3
Milan - Chievo 1-0
Napoli - Fiorentina 1-3
Parma - Atalanta 1-0
Udinese - Palermo 3-2

CLASSIFICA SERIE A
Inter 59
Milan 58
Roma 53
Palermo 46
Juventus 45
Sampdoria 44
Genoa 42
Napoli 41
Cagliari 39
Bari 38
Fiorentina 38
Parma 37
Bologna 35
Chievo 35
Catania 31
Udinese 31
Lazio 26
Livorno 24
Siena 22
Atalanta 22

SERIE B – RISULTATI 29ª GIORNATA
Albinoleffe - Triestina 0-3
Ancona - Torino 2-1
Empoli - Gallipoli 2-2
Frosinone - Piacenza 2-3
Grosseto - Mantova 1-1
Lecce - Cittadella 1-5
Padova - Crotone 2-0
Reggina - Modena 0-1
Salernitana - Cesena 0-0
Sassuolo - Ascoli 0-1
Vicenza - Brescia 1-0

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 49
Sassuolo 48
Grosseto 47
Ancona 45
Brescia 45
Cesena 45
Cittadella 42
Modena 42
Torino 41
Empoli 41
Ascoli 39
Vicenza 39
Albinoleffe 38
Frosinone 38
Triestina 36
Crotone 35
Gallipoli 34
Padova 34
Piacenza 34
Reggina 33
Mantova 31
Salernitana 16

Formula Uno 2010 - Gran Premio del Bahrain

F-1 al via nel segno Ferrari. Alonso-Massa, è doppietta. Il pilota spagnolo precede il compagno di squadra nel Gran Premio del Bahrein.
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SAKHIR - Bentornate, Rosse! La stagione di Formula 1 inizia nel segno delle Ferrari. Prima e seconda: meglio di così non poteva davvero iniziare. Né per Fernando Alonso, che all'esordio con la vettura di Maranello centra un'esaltante vittoria sul tracciato di Sakhir nella gara inaugurale del mondiale. E neanche per Felipe Massa, che torna alle gare dopo il terribile infortunio dell'anno scorso e taglia il traguardo in seconda posizione a 16" dall'asturiano. Terzo il britannico Lewis Hamilton, su McLaren-Mercedes. Sesto Michael Schumacher su Mercedes Gp: il tedesco è rientrato in pista a 41 anni dopo tre lontano dalle piste. Vanno a punti anche Niko Rosberg, Jenson Button, Mark Webber, Vitantonio Liuzzi e Rubens Barrichello.
Alonso, 28 anni, non si imponeva dal Gp di Singapore del 2008. Per la Ferrari si tratta invece dell'80esima doppietta nella storia. La concorrenza è avvisata: la F10 è affidabile e veloce. A giudicare da quello che si è visto in Bahrain, nessun team al momento può esibire entrambe le qualità. La rossa è superiore alla McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton e alla Mercedes GP che archivia il weekend con il quinto e il sesto posto di Nico Rosberg e Michael Schumacher. È veloce, ma fragile, la Red Bull di Sebastian Vettel: vola per un'ora abbondante, poi si pianta in pista e finisce ai piedi del podio.
«Un giorno speciale per me - commenta Alonso a fine gara. - Tornare a vincere è sempre molto bello, soprattutto con la Ferrari, alla luce delle aspettative di un pilota che guida per la Ferrari. Non c'era modo migliore di cominciare questo rapporto. Abbiamo lavorato molto e siamo arrivati ben preparati. Abbiamo vinto solo la prima corsa, ma essere primi e secondi dimostra che tutti hanno fatto al meglio il loro lavoro per preparare questa macchina e dedicare al presidente Montezemolo e a tutti i tifosi queste soddisfazioni». «Grazie a Dio sono qui e sono subito sul podio: è fantastico»: anche Felipe Massa è al settimo cielo. «Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto nei momenti difficili e che mi hanno fatto sentire il loro affetto quando ero a casa. È stata un'ottima corsa per noi», sottolinea il brasiliano. «Non sono partito bene, Alonso mi ha passato e ho perso subito una posizione importante alla prima curva. Ma poi la gara è andata bene, la macchina è stata perfetta, avevo un ottimo passo con le gomme morbide e con le dure ero subito veloce. Alla fine abbiamo avuto dei problemi con la temperatura e ho dovuto risparmiare nel consumo di carburante». «È solo la prima gara su 19, bisogna stare calmi ma siamo contenti, inutile negarlo» esulta Stefano Domenicali. «Con Massa abbiamo dovuto gestire la gara per problemi di temperatura - spiega il direttore della Gestione sportiva. - Bisogna ancora sistemare alcune cose, ma sono felice per la squadra che ha lavorato tanto durante l'inverno. Abbiamo vissuto momenti difficili, ma questa doppietta ci regala grandi soddisfazioni».
Eppure, in pista, Vettel sembrava avviato a essere il dominatore incontrastato della gara per buona parte della giornata. Al semaforo verde, il 22enne di Heppenheim difende la pole position con relativa facilità. Tutti devono fare i conti con i serbatoi pieni e la Red Bull guadagna rapidamente un paio di secondi sulla rossa di Alonso, abile a superare Massa allo start. Nella bagarre iniziale, Schumi guadagna la sesta posizione e si sistema alle spalle della coppia formata dal compagno di squadra, Nico Rosberg, e dalla McLaren di Hamilton. Sull'asfalto rovente, non si vede l'ombra di un sorpasso. I big procedono in fila, mentre nelle retrovie si registrano i primi ritiri. Si arrendono subito due esordienti: l'indiano Karun Chandhok viene abbandonato dopo un giro dalla sua Hispania, il brasiliano Lucas Di Grassi parcheggia dopo 2 tornate abbondanti la sua Virgin. Più tardi verranno imitati dai rispettivi compagni, Timo Glock e Bruno Senna. Nella monotonia generale, Vettel sfrutta la su monoposto che sembra perfettamente equilibrata: la Red Bull non 'trita' le gomme morbide e il tedesco, dopo un terzo di gara, ha sei secondi di margine su Alonso. I pit-stop, con il generale passaggio alle coperture dure, provocano la prima variazione nelle gerarchie: Hamilton rientra in pista al quarto posto, davanti a Rosberg. Ad animare il Gp, a metà giornata, provvedono finalmente le Ferrari che guadagnano rispetto al capofila. Alonso si avvicina a Vettel, riducendo il gap fino a 1" nel 31° giro. La svolta arriva nella 34esima tornata: la Red Bull rallenta per problemi tecnici, le rosse passano. La F10 con targa spagnola vola verso il traguardo, scortata dalla gemella verdeoro: Alonso festeggia la 22esima vittoria della carriera. La doppietta rossa, la numero 80 nella storia del team, è cosa fatta. E il Cavallino è già in fuga.
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Risultati
01 Fernando Alonso - Spagna - Ferrari
02 Felipe Massa - Brasile - Ferrari
03 Lewis Hamilton - Gran Bretagna - McLaren-Mercedes
04 Sebastian Vettel - Germania - RBR-Renault
05 Nico Rosberg - Germania - Mercedes Benz GP Ltd
06 Michael Schumacher - Germania - Mercedes Benz GP Ltd
07 Jenson Button - Gran Bretagna - McLaren-Mercedes
08 Mark Webber - Australia - RBR-Renault
09 Vitantonio Liuzzi - Italia - Force India-Mercedes
10 Rubens Barrichello - Brasile - Williams-Cosworth
11 Robert Kubica - Polonia - Renault
12 Adrian Sutil - Germania - Force India-Mercedes
13 Jaime Alguersuari - Spagna - STR-Ferrari
14 Nico Hulkenberg - Germania - Williams-Cosworth
15 Heikki Kovalainen - Finlandia - Lotus-Cosworth
16 Sebastien Buemi - Svizzera - STR-Ferrari
17 Jarno Trulli - Italia - Lotus-Cosworth
18 Pedro De La Rosa - Spagna - BMW Sauber-Ferrari
19 Bruno Senna - Brasile - HRT-Cosworth
20 Timo Glock - Germania - Virgin-Cosworth
21 Vitaly Petrov - Russia - Renault
22 Kamui Kobayashi - Giappone - BMW Sauber-Ferrari
23 Lucas Di Grassi - Brasile - Virgin-Cosworth
24 Karun Chandhok - India - HRT-Cosworth
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Classifica Piloti
1 Alonso Fernando 25
2 Massa Felipe 18
3 Hamilton Lewis 15
4 Vettel Sebastian 12
5 Rosberg Nico 10
6 Schumacher Michael 08
7 Button Jenson 06
8 Webber Mark 04
9 Liuzzi Vitantonio 02
10 Barrichello Rubens 01
11 Kubica Robert 00
12 Sutil Adrian 00
13 Alguersuari Jaime 00
14 Hulkenberg Nico 00
15 Kovalainen Heikki 00
16 Buemi Sebastien 00
17 Trulli Jarno 00
18 De La Rosa Pedro 00
19 Senna Bruno 00
20 Glock Timo 00
21 Petrov Vitaly 00
22 Kobayashi Kamui 00
23 Di Grassi Lucas 00
24 Chandhok Karun 00
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Classifica Costruttori
1 Ferrari 43
2 McLaren-Mercedes 21
3 Mercedes Benz GP Ltd 18
4 RBR-Renault 16
5 Force India-Mercedes 02
6 Williams-Cosworth 01
7 Renault 00
8 STR-Ferrari 00
9 Lotus-Cosworth 00
10 BMW Sauber-Ferrari 00
11 HRT-Cosworth 00
12 Virgin-Cosworth 00

giovedì 11 marzo 2010

Nuovo orientamento della Corte di Cassazione

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Cassazione: clandestini vanno espulsi anche se hanno figli minori che studiano
L'esigenza di garantire la tutela delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei bambini
il nuovo orientamento smentisce una recente sentenza
Cassazione: clandestini vanno espulsi anche se hanno figli minori che studiano
L'esigenza di garantire la tutela delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei bambini
MILANO - Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: i clandestini con figli minori che studiano in Italia non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma «sentimentale» e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Secondo il nuovo orientamento della Suprema corte, che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.
LE MOTIVAZIONI - Con la sentenza n. 5856 la Cassazione ha respinto il ricorso di un immigrato albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residente a Busto Arsizio (Va): voleva l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del «sano sviluppo psicofisico» dei suoi bambini che sarebbe stato alterato dall'allontanamento del loro papà. I supremi giudici gli hanno risposto che è consentito ai clandestini la permanenza in Italia per un periodo di tempo determinato solo in nome di «gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza». Queste situazioni d'emergenza, però, non sono quelle che hanno una «tendenziale stabilità» come la frequenza della scuola da parte dei minori e il normale processo educativo formativo che sono situazioni di «essenziale normalità». Se così non fosse, dice la Cassazione, le norme che consentano la permanenza per motivi d'emergenza anche a chi è clandestino finirebbero con il «legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia». Con questa pronuncia, inoltre, i supremi giudici tacciano la precedente decisione della stessa Cassazione che aveva dato il via libera alla permanenza di un papà clandestino, definendola come «riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore, omettendone l'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo» della legge sull'immigrazione.

martedì 9 marzo 2010

Giudice che escluse il PdL ha il ritratto del Che

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Forse senza volerlo, è diventata una star. Tremilanovecentosettantadue fan su Facebook, centocinquantotto commenti sul blog di Beppe Grillo, trecentoventinove voti al video su YouTube. Magistrato, servitrice della legge, denunciata per abuso d’ufficio dal PdL. La nuova stella. Di fronte a questa donna evapora la gloria di Luigi De Magistris, sbiadiscono i blazer verdi delle belle hostess Alitalia.
Tra il popolo viola assetato di miti, sulle pagine dei network alla ricerca di talenti da brandire contro il governo Berlusconi, ricorre un nome limpido, quanto sconosciuto, sempre il suo: Anna Argento. Chi è mai questa signora? Per i frequentatori del tribunale di Roma non è proprio un’estranea: è presidente della prima sezione della Corte d’Assise della Capitale. Non è anonima nemmeno per i responsabili del Pdl che il 27 febbraio a mezzogiorno non hanno consegnato entro il limite orario la lista per le elezioni regionali. Anna Argento era lì, sul luogo del delitto. Toccava anche a lei, perché era di turno, accogliere le liste, verificare, accettare, o rifiutare. E lei ha rifiutato. La sua verità l’ha raccontata due giorni fa al Tg3. E da allora i «viola», i «grilli», i cacciatori di eroi, sono in visibilio. «Coraggio Anna!». «Ciao Anna, ti voglio bene!». «Son tornate le spedizioni punitive - scrive su Facebook Giovanni Carullo -. Cosa succede in Italia se rispetti la legge? Ti puniscono. È quello che è successo ad Anna Argento».
Il servizio del Tg3 mostra il giudice, una distinta signora dal caschetto biondo, che s’infila la toga nel suo ufficio. Parte la voce della giornalista che racconta. Dopo pochi secondi, il servizio ha un’impennata di interesse. Il fermo immagine è nitido, nonostante l’oggetto particolare sia poggiato contro il muro, in un angolo, capovolto. Quest’oggetto è un ritratto in bianco e nero di Ernesto Che Guevara che fuma il suo sigaro, in una delle espressioni più affascinanti del suo repertorio iconografico. Non è specificato se la stanza mostrata sia quella personale del giudice, comunque il comandante è lì, nell’ufficio del Tribunale di Roma, pronto per essere portato via, spostato, o appeso. Incorniciato con cura, il guerrigliero argentino.
Anna Argento cammina a testa alta accanto allo sguardo suadente del Che. Le immagini subliminali captate dall’inconscio hanno un effetto straordinario sulla mente di chi osserva. Qui tutto è probabilmente casuale, ma insieme perfetto. Anna Argento adesso è perfetta. Soffre un’ingiustizia e lotta, hasta la victoria, siempre. Rilascia poche battute al Tg3, con pacatezza: «La litigata era già in atto quando noi siamo andati a verificare». Alle 18 ha ricevuto alcuni documenti integrativi dai delegati del Pdl. Non li ha accettati: «Abbiamo risposto che non si può integrare qualcosa che non esiste». La lista di centrodestra non esisteva. Quindi, racconta, è stata denunciata per abuso d’ufficio: «È la prima intervista al mondo che faccio, io parlo con i miei provvedimenti». Poi, una frase finale che nella rete diventerà forse un manifesto: «Ho parlato per dare sfogo a una coscienza che volevo dimostrare di avere». In realtà questa non è proprio la prima intervista mondiale. Per quattro volte in passato il presidente della prima sezione della Corte d’Assise di Roma ha parlato con una radio. Radio Radicale.
L’emittente di Marco Pannella l’ha sentita anche molto recentemente, il 16 febbraio, sul processo in corso a Roma contro i generali sudamericani accusati di aver ucciso desaparecidos italiani. Altri due interventi hanno riguardato sempre i desaparecidos. Un quarto, nel 2002, il processo Imi Sir Lodo Mondadori. Risulta dal sito di Radio Radicale che Anna Argento fu sentita «in qualità di teste».Su un neutro blog di Google Arkannen scrive: «Anna Argento se non sbaglio bazzica con i radicali». Un secondo blogger gli obietta che parlare quattro volte con la radio non vuol dire proprio «bazzicare». E il blogger uno risponde: «Dico bazzica perché so che bazzica i radicali. Cmq... ne riparleremo quando la troveremo candidata nelle loro liste». Per ora comunque Anna Argento si ritrova circondata da migliaia di amici, di gente che vorrebbe stringerla: «Un grande abbraccio e tutta la mia solidarietà», la saluta su Facebook Gerry Siracusa. Liliana Fosso le dedica l’8 marzo: «Che i suoi diritti possano essere riconosciuti al più presto!». Alberthon 65, su Youtube: «Dottoressa Argento grazie. Spero che altri giudici la seguano!». (Il Giornale)

Ma è lei quel Ferretti che è sui giornali?

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Ieri salgo sull’ascensore del mio condominio. Ci sono due signore. Una, con imbarazzo, mi chiede: “Ma è lei quel Ferretti che è suoi giornali?”. “Sì, sono io – rispondo – ma guardi che nessuno mi accusa di avere commesso reati”. Quando scendiamo, sento una sussurrare all’altra mentre si allontanano: “Pensare che sembrava una così brava persona….” Sono una brava persona! Da giorni e giorni mi sto sgolando a gridare che non ho fatto nulla di male. Dovevo essere candidato, all’ultimo momento mi hanno scartato ed al mio posto hanno messo un altro. Non ho pianto, non ho recriminato, non ho polemizzato, ma mi sono messo a disposizione del nuovo candidato scelto dal mio partito anche per avere il piacere di dimostrare che, come ce l’avrebbe fatta lui, a maggior ragione ce l’avrei fatta io. E costui allora era per tutti un rispettabile avvocato. Ora mi trovo sballottato sulle pagine dei giornali per via delle loro strategie politiche. Repubblica vuole colpire Alemanno e mi accusa di essergli amico. Tanto amico che non ha potuto, o voluto, tutelato la mia candidatura. E allora? Il Giornale vuole fare del male a Fini, che sta sulle palle a Berlusconi, e oggi mi cita, devo dire per quanto mi riguarda, attenendosi tutto sommato alla verità. Per esempio, a differenza di Repubblica, riporta le mie dichiarazioni scrivendo: “Ferretti ha replicato (alle falsità di Repubblica, Ndr.) negando i finanziamenti dell’ex Senatore e sostenendo che quei pezzi scritti dal primo cittadino fossero stati ‘copiati’ da altre testate”. Personalmente non ho nulla da recriminare per quanto riguarda Il Giornale se non il fatto spiacevolissimo di essere citato in un contesto molto sgradevole su un intero paginone. E intanto i miei figli mi chiedono: “Papà, ma cosa hai combinato?”. E mia moglie: “Si parla di miliardi di euro, tesori e tesoretti. Come mai noi fatichiamo ad arrivare alla fine del mese?”. (Gian Luigi Ferretti - L'Italiano)

domenica 7 marzo 2010

La settimana calcistica - 07 Marzo 2010

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ATALANTA - UDINESE 0-0
Partita in cui succede poco o nulla, quella tra Atalanta e Udinese, che si chiude con un pareggio che alla fine non serve a nessuna delle due squadre.
BARI - CHIEVO 1-0
Tre punti che riportano i pugliesi in una zona tranquilla di classifica. Al 12' Bari vicino al vantaggio con Alvarez, che colpisce la traversa. Si tratta di aspettare solo qualche minuto: al 20' Allegretti mette dentro l'area un pallone, che Castillo controlla e incrocia sul palo più lontano. Nel recupero, proprio a fine gara, rigore per il Chievo per fallo di Frey su Meggiorini. Sul dischetto Donati si fa parare il tiro da Sorrentino.
BOLOGNA - NAPOLI 2-1
Accade tutto nel primo quarto d'ora, con i tre gol che decidono la gara. Il Bologna sempre più vicino alla salvezza, il Napoli perde il contatto con la Juventus. Al 6' Bologna subito in vantaggio. Cross di Buscé da destra, Zalayeta ci mette il piede e segna. All'11' ecco il raddoppio, con Adailton, la cui punizione dalla destra, che avrebbe dovuto essere un cross, non viene toccata da nessuno e si infila in porta. Al 13' il Napoli riapre la agra con Rinaudo. Lavezzi dalla destra mette in mezzo, il difensore stacca di testa e mette il pallone nell'angolino basso alla destra di Viviano.
CAGLIARI - CATANIA 2-2
Tante emozioni ed un pareggio alla fine giusto. Il Catania perde dopo 8' Llama per infortunio. Un minuto dopo il Cagliari passa in vantaggio con un tiro da lontanissimo di Lazzari, che colpisce la traversa e pallone che schizza in porta. Al 30' rigore per il Catania, con evidente trattenuta di Canini su Martinez: dal dischetto Mascara epareggio, con Marchetti che per poco non ci arriva. Al 35' siciliani addirittura in vantaggio: bella palla filtrante di Ricchiuti per Maxi Lopez che salta Marchetti e mette in rete a porta vuota. Al 23' della ripresa Cagliari in dieci per l'espulsione di Canini. Al 26' Catania vicino al terzo gol, con Izco che colpisce la traversa. Ma al 28' ecco il pareggio dei sardi, con Cossu, che batte Andujar con un bel colpo di interno, su appoggio di Biondini.
FIORENTINA - JUVENTUS 1-2
La Juventus ha battuto la Fiorentina al Franchi nell’anticipo della ventisettesima giornata del campionato di Serie A. Bianconeri in gol al 2’ con Diego, pari viola al 32’ con Marco Marchionni. Al 68’ Juve di nuovo avanti con Fabio Grosso, autore del gol-vittoria. Prosegue il pessimo momento della squadra di Cesare Prandelli, alla quarta sconfitta nelle ultime 6 partite e vittoriosa una sola volta nelle ultime 9, ferma a quota 35 punti e sempre più lontana dalla zona Europa. Ma l'allenatore non ha digerito alcune decisioni arbitrali: «Stranamente, nelle ultime partite, le situazioni al limite sono sempre penalizzanti per noi. È un periodo così, lo dobbiamo accettare». Il tecnico viola, in particolare, ha reclamato un rigore per un intervento di Chiellini su Keirrison. «Il fallo è clamoroso. Chiellini si disinteressa della palla e va direttamente su Keirrison», ha detto Prandelli. «Abbiamo giocato per qualche mese in grandissima emergenza, abbiamo chiesto ai giocatori di giocare comunque, anche non al 100%. Abbiamo dato sicuramente molto, probabilmente dovremmo cambiare il tipo di approccio. A volte dovremmo pensare di più al risultato che non a costruire gioco», ha concluso l'allenatore viola.
INTER - GENOA
Il presidente nerazzurro deluso per il pari casalingo con il Genoa. "Mi sembra che l'Inter non sia partita con il carattere giusto. La ripresa è stata migliore, ma un tempo non basta per vincere una partita". E' sereno ma poco comprensivo il presidente nerazzurro, Massimo Moratti, all'indomani del pareggio interno contro il Genoa, il quarto nelle ultime cinque gare di campionato. A San Siro i nerazzurri sono apparsi stanchi e poco motivati dal pareggio nello scontro diretto tra Milan e Roma che avrebbe potuto dare alla squadra di Mourinho l'ennesima possibilità per allungare sulle dirette inseguitrici. "Non credo si trattasse di un grande allungo - minimizza il numero uno di via Durini -, ma sarebbero stati certamente dei punti in più. Poi, alla fine, si faranno i conti e vedremo"."L'assenza di Mourinho in panchina si fa sentire", ammette Moratti che pensa alle tre giornate di squalifica subite dal portoghese. "Certamente il dinamismo di Mourinho si trasmette direttamente sui giocatori in campo molto più facilmente dalla panchina che dalla tribuna". Esclusa l'ipotesi che i giocatori fossero già con la testa alla sfida degli ottavi di Champions contro il Chelsea. "Non credo. Mancano ancora dieci giorni a quella partita e non penso fosse questo il problema. O comunque non lo so. Credo però che si sia affrontata la gara con meno carattere del solito".Capitolo mercato con le voci che riguardano l'attaccante Balotelli. "Il club vorrebbe proporre un prolungamento di contratto al giocatore? Non credo che qualcuno abbia parlato di questa possibilità, in quanto Balotelli ha già il suo contratto. Non so da dove sia venuta fuori questa notizia, ma non ne ha parlato nessuno".
PALERMO - LIVORNO 1-0
Il Palermo fa molta fatica ad avere la meglio sul Livorno, ma alla fine ce la fa e scavalca di nuovo la Juventus. Al 18' Rubinho salva il Livorno con un grande intervento su un altrettanto bel tiro di Miccoli. Al 41', dopo che Rubinho aveva salvato un'altra volta il risultato sempre su Miccoli, Goian a porta vuota non riesce a spingere il pallone oltre la linea. A inizio secondo tempo Pastore ha l'occasione buona per tirare, ma è sempre il portiere del Livorno a respingere. Che poco dopo compie un autentico miracolo su Cavani. Al 26' è il Livorno ad andare vicino al colpaccio, con un colpo di testa di Knezevic salvato sulla linea da Liverani. Ma al 36' ecco l'azione che decide la gara. Ci pensa Miccoli a segnare il gol dal limite, trovando l'angolo più lontano.
ROMA - MILAN 0-0
Si conclude senza reti il big match all'«Olimpico» tra Roma e Milan nel secondo anticipo della 27esima giornata. Un risultato complessivamente giusto al termine di una partita equilibrata in cui le due squadre hanno provato a vincere fino alla fine. Ranieri conferma la Roma e lascia in panchina Luca Toni. In porta torna Julio Sergio. La novità principale la propone Leonardo che sceglie Huntelaar come terzo uomo d'attacco per affiancare Ronaldinho e Borriello. La Roma comincia bene e con un gran pressing costringe il Milan a faticare per alzare il baricentro. Al 2' si rende pericolosa con una conclusione dal limite di De Rossi che lambisce il palo alla sinistra di Abbiati. Al 9' ci prova Julio Baptista con una gran conclusione da fuori destinata all'incrocioto che abilmente Abbiati mette in angolo. Con il passare dei minuti cresce il Milan che gioca nella metà campo avversaria e mette in difficoltà la retroguardia giallorossa che al 28' rischia la frittata quando Riise rinvia male in area colpendo Juan, poi Julio Sergio esce in presa bassa. Al 36' ancora pericoloso il Milan con un cross di Flamini, Burdisso rischia l'autorete ma anticipa Borriello mandando in calcio d'angolo. Il primo tempo si chiude a reti bianche. Nella ripresa al 10' Borriello penetra in area e poi mira il primo palo; Julio Sergio si salva in angolo. Al 13' torna in campo Toni, dopo l'infortunio, l'ex attaccante del Bayern prende il posto di Baptista. Al 29' la più nitida palla gol della Roma: cross di Riise da sinistra e colpo di testa di Vucinic che finisce fuori per un soffio dal palo alla sinistra di Abbiati. Al 45' Huntelaar manca l'appuntamento con il gol e su cross di Pirlo di testa manda alto da ottima posizione davanti a Julio Sergio. Leonardo alla fine della partita ha detto che «il Milan avrebbe meritato qualcosa di più. Comunque sono soddisfatto del gioco della squadra e della partita di Huntelar».
SAMPDORIA - LAZIO 2-1
Parte male la Sampdoria che ritrova Cassano, in campo per poco più di venti minuti. Poi ecco la rimonta che tiene la squadra di Del Neri ad un punto di distanza dalla Juventus. Subito un'occasione per la Lazio, che al 4' spreca con Rocchi, servito da Zarate, che davanti a Storari si fa parare il tiro dal portiere doriano. Gol rimandato di 2', visto che ci pensa Floccari a portare in vantaggio la squadra di Reja, in sospetto fuorigioco, su cross dalla sinistra di Zarate. Al 28' pareggio Samp, con Guberti, al suo primo gol con la maglia blucerchiata: potente destro da 25 metri e Muslera nemmeno si muove. Al 35' partita ribaltata, con Pazzini che in piena area raccoglie un pallone controllato male da Semioli, tiro al volo e gol. L'attaccante è in posizione regolare. Al 23' della ripresa torna Cassano, che entra al posto di Pozzi. Pochi istanti prima è stato espulso il tecnico della Lazio Reja. Al 32' Zarate espulso.
SIENA - PARMA 1-1
Occasione che forse il Siena avrebbe potuto sfruttare meglio per proseguire la rincorsa alla salvezza. Al 29' Siena ad un passo dal gol: su calcio d'angolo dalla destra, stacca di testa Tziolis che colpisce in pieno la traversa. Ma al 34' è il Parma, alla sua prima conclusione, a trovare il vantaggio, con il colpo di testa di Biabiany, su cross di Valiani. Al 23' del secondo ecco il pareggio del Siena, con Vergassola. Larrondo dal fondo mette in mezzo, arriva il centrocampista che segna.

SERIE A – RISULTATI 27ª GIORNATA
Atalanta - Udinese 0-0
Bari - Chievo 1-0
Bologna - Napoli 2-1
Cagliari - Catania 2-2
Fiorentina - Juventus 1-2
Inter - Genoa 0-0
Palermo - Livorno 1-0
Roma - Milan 0-0
Sampdoria - Lazio 2-1
Siena - Parma 1-1

CLASSIFICA SERIE A
Inter 59
Milan 55
Roma 52
Palermo 46
Juventus 44
Sampdoria 43
Napoli 41
Cagliari 39
Genoa 39
Bari 35
Chievo 35
Fiorentina 35
Bologna 34
Parma 34
Catania 28
Udinese 28
Lazio 26
Livorno 23
Atalanta 22
Siena 21

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A
Di Natale Antonio (Udinese) 19 Reti
Milito Diego (Inter) 15 Reti
Pazzini Giancarlo (Sampdoria) 13 Reti
Pato Alexandre (Milan) 12 Reti
Barreto Paulo Vitor (Bari) 11 Reti
Gilardino Alberto (Fiorentina) 11 Reti
Matri Alessandro (Cagliari) 11 Reti
Maccarone Massimo (Siena) 10 Reti
Miccoli Fabrizio (Palermo) 10 Reti
Totti Francesco (Roma) 10 Reti
Adailton Martins (Bologna) 09 Reti
Borriello Marco (Milan) 09 Reti
Di Vaio Marco (Bologna) 09 Reti
Hamsik Marek (Napoli) 09 Reti
Ronaldinho Gaucho (Milan) 09 Reti
Cavani Edinson (Palermo) 08 Reti
Eto'o Samuel Fils (Inter) 08 Reti
Floccari Sergio (Lazio) 08 Reti
Martinez Jorge (Catania) 08 Reti

SERIE B – RISULTATI 28ª GIORNATA
Ascoli - Salernitana 4-2
Brescia - Grosseto 2-3
Cesena - Sassuolo 0-1
Cittadella - Empoli 2-1
Crotone - Albinoleffe 0-3
Gallipoli - Padova 1-2
Mantova - Lecce 2-2
Modena - Ancona 2-1
Piacenza - Reggina 0-0
Torino - Frosinone 3-1
Triestina - Vicenza 0-0

CLASSIFICA SERIE B
Lecce 49
Sassuolo 48
Grosseto 46
Brescia 45
Cesena 44
Ancona 43
Torino 41
Empoli 40
Cittadella 39
Modena 39
Albinoleffe 38
Frosinone 38
Ascoli 36
Vicenza 36
Crotone 35
Gallipoli 33
Reggina 33
Triestina 33
Padova 31
Piacenza 31
Mantova 30
Salernitana 21

martedì 2 marzo 2010

Vitaliano Vita: Proposta di aiuti per il Cile

Gli Italiani in Venezuela promuovono una raccolta di fondi per aiutare i nostri connazionali vittime del terremoto in Cile.
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Dopo le proposte per salvaguardare il diritto al Voto per gli italiani all’estero e la estinzione delle loro rappresentanze dirette (Parlamento, Comites Cgie),il Comites di Caracas insieme al gruppo dei 15 ha iniziato la raccolta di fondi per i connazionali in Cile vittime del terremoto.
Nostro compito non è solo quello di difendere il voto ed i contributi destinati agli italiani all’estero ma anche di tutelare la salute e la sopravvivenza degli italiani all’estero specialmente quando disagiati e vittime di situazioni imprevedibili si trovano in situazioni disagiate e/o critiche. Vitaliano Vita (nella foto), Guido Lisi, Gennaro Russo, Marco Battipaglia, Mario Chiavaroli, Cosimo Elia, Marisa Serapioni ed altri esponenti dell’associazionismo italiano… hanno sollecitato il Presidente del Comites di Caracas, Michele Buscemi, a collaborare alla raccolta di fondi in favore dei connazionali terremotati residenti in Cile.
Il Presidente del Comites si è impegnato a convocare prossimamente una riunione per dar corso ad una campagna di raccolta e per incaricare le Scuole, i patronati e le associazioni italiane in Venezuela a raccogliere fondi per i connazionali terremotati del Cile, ricordando che i donanti, muniti di regolare ricevuta di avvenuto versamento possono chiedere la detrazione dall'imposta sul reddito.
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Ci associamo alla proposta del Dr. Vitaliano Vita, e mettiamo a disposizione questo blog per promuovere tutte quelle iniziative che sia le Associazioni sia il Comites desidereranno portare avanti. Buon Lavoro. (Michele Moceri)

lunedì 1 marzo 2010

Nicola Di Girolamo: Lascio ma sono perbene

Il Senatore del PdL, eletto nella Ripartizione Europa della Circoscrizione Estero, scrive al Presidente del Senato Renato Schifani: Ho commesso leggerezze. Mi dimetto ma non sono un mafioso e chi mi ha votato non appartiene ad un popolo di mafiosi.
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Quaranta righe scritte al computer pronte per essere consegnate alla segreteria del Presidente Renato Schifani. Nicola Di Girolamo, il Senatore del PdL finito nella bufera giudiziaria con l'accusa di essere stato eletto nella Circoscrizione Estero con il voti della 'ndrangheta, è pronto a consegnare la lettera di dimissioni da Palazzo Madama. Circola voce che abbia mostrato il testo ad un giornalista del Corriere della Sera: «Sono convinto -scrive- di dover rendere disponibile la mia persona (...) perchè chi dovrà giudicare possa davvero conoscere i contorni di una vicenda che non è tutta criminale». «Sono entrato nell'aula del Senato -scrive ancora Di Girolamo- forte di una delega affidatami da 24.500 elettori (...) nè mafiosi nè delinquenti. Di una piccola parte di costoro avrebbe abusato un gruppo di individui probabilmente 'inquinati' da frequentazioni criminali». In ogni caso, aggiunge il Senatore del PdL, «non ero 'consegnato' anima e corpo a questi figuri. La frenesia della campagna elettorale mi ha spinto a giudicare poco e male. E lei, mi auguro, immaginerà che non si diventi mafioso nello spazio di un mattino, colpevole come sono di uno o due incontri disattenti». Frequentazioni occasionali, puntualizza ancora Di Girolamo, che non hanno cambiato la sua natura. «Sono rimasto una persona perbene incapace tuttavia di difendersi innanzi alla protervia dei malevoli e dei menzogneri. In politica ne ho incontrati alcuni (...) capaci di fagocitarmi nella smania delle promesse». «Ho ceduto, signor presidente -ammette infine- ma le mie colpe verranno circoscritte dalla verità che saprò esporre ai magistrati». Di Girolamo conclude citando la «Caritas in Veritate» di Benedetto XVI: «Forse sarò l'unico ad essere ricordato per aver rassegnato le dimissioni. Ma non importa: mi affido alla Provvidenza (...) abbracciando il progetto di Dio, in Cristo, speran-do nella vocazione posta 'nel cuore e nella mente di ogni uomo'».

Intervista rilasciata dall’On. Mirko Tremaglia

Mirko Tremaglia: "Una pazzia cancellare la legge sul Voto all'Estero"
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Cancellare la legge per il voto degli Italiani all’estero, dopo il caso Di Girolamo?
“Una pazzia”, dice Mirko Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani nel Mondo e ‘padre’ della legge che ha consentito a 4 milioni di Italiani all’estero di eleggere i loro rappresentanti al Parlamento italiano.
“Sarebbe una vergogna, un vero harakiri – insiste Tremaglia – un modo per rendere l’Italia meno forte nel mondo dal punto di vista politico ed economico. I cittadini di origine italiana nei cinque continenti sono 60 milioni e 395 i parlamentari di origine italiana eletti in vari paesi, una ricchezza incommensurabile, che il caso Di Girolamo non può cancellare”.
L’anziano leader dei Comitati Tricolori precisa: “Certo possono essere adottati accorgimenti per rendere effettivamente segreto il voto e la strada giusta è quella di istituire dei seggi elettorali, come sul territorio nazionale, nelle Ambasciate, nei Consolati, nelle scuole e negli Istituti di Cultura Italiani … Ripeto, l’importante è garantire la segretezza del voto.
Ma forse è la partitocrazia a non volere questo e a voler colpire lo sviluppo italiano nel mondo”.
Quanto a Di Girolamo, Tremaglia non ha dubbi: “Io mi ero opposto alla sua candidatura e poi non dobbiamo dimenticare che la giunta delle elezioni del Senato aveva già deciso per la sua decadenza, ma poi in aula con una furbata si è deciso di non decidere e la cosa è rimasta ferma lì.
Solleverò – conclude più battagliero che mai – quello che è un problema costituzionale direttamente con il Presidente della Repubblica …”
Facendo seguito alla intervista rilasciata alla Agenzia AGI, Tremaglia intende precisare che il Di Girolamo non è mai stato proclamato Senatore, ma ha percepito ugualmente lo stipendio mensile da Senatore. (CTIM - Agenzia AGI)