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mercoledì 16 giugno 2010

Il Punto dell'On.le Marco Zacchera del PdL

n. 326 del 12 Giugno 2010
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E LA ROSY TENTO’ IL COLPETTO
In 16 anni di Parlamento non avevo mai visto un presidente di turno (ovvero uno dei 4 vice che a turno presiedono i lavori della Camera nelle sedute ordinarie) che chiude in anticipo la votazione senza permettere a circa 35 deputati di votare per poter far vincere la propria parte politica. Eppure è successo martedì scorso, quando Rosy Bindi ha improvvisamente dichiarata chiusa una votazione di incostituzionalità su un decreto legge (quindi una materia delicata, non un modesto emendamento) mentre stavano ancora entrando in aula decine di deputati di maggioranza dopo una pausa dei lavori.
La cosa più incredibile è che – attaccata da tutte le parti – la Bindi ha poi sostenuto “di non aver notato” quelli che stavano entrando, bugia clamorosa perché allora dovrebbe comunque dimettersi per la inaccettabile disattenzione. Non solo, dichiarando poi subito chiusa la seduta ha impedito (come invano sottolineato e giustamente censurato da Fini il giorno dopo) il rifacimento della votazione. La Bindi ha insomma permesso una grave forzatura regolamentare “dimenticandosi” che quando presiede la Camera deve essere sempre super-partes e non fare la presidente…del Partito Democratico. Uno dei due ruoli è decisamente di troppo!
Ps: Ho però ecceduto nelle proteste in aula e mi sono sgolato troppo: adesso la pago e da tre giorni sono senza voce!
ELEZIONI ALL’ESTERO: FINALMENTE UNA LEGGE ?
Il Comitato parlamentare per gli italiani nel mondo – che presiedo alla Camera – ha avviato l’esame di una proposta di legge il più possibile condivisa per determinare nuove regole per l’elezione dei parlamentari all’estero, dopo gli scandali delle due ultime elezioni. In discussione il sistema di voto (nei seggi o per corrispondenza, con quali garanzie?), il numero delle circoscrizioni, l’eleggibilità solo dopo un certo periodo di residenza all’estero, i luoghi di stampa, spedizione, raccolta e scrutinio delle schede votate. L’obbiettivo è giungere ad un testo che sia condiviso da quasi tutte le forze politiche, che possa avere un cammino più sollecito in aula e sia quindi operativo per le prossime elezioni. La formula scelta potrebbe essere usata anche per l’elezione dei Comites.
SANTORO RESTA, E LO PAGHIAMO PURE…
Sembra che Santoro resterà anche l’anno prossimo in RAI per la modica somma di 650.000 euro più benefit assortiti... Per lui niente tagli: la crisi evidentemente non c’è. Lo ha annunciato lo stesso presentatore d’oro e resistente a tempo pieno durante una conferenza stampa tenuta alla presenza dei soli consiglieri di amministrazione Rai di sinistra (giusto per far capire…) e poi ha condotto l’ultima puntata di Annozero condendola di venti minuti di soliloquio con insulti vari contro il governo e dimostrando - ovviamente senza contraddittorio alcuno - tutto il valore del suo smisurato ego. Questa è la TV pubblica in uno stato dove si grida al perpetuo “golpe” di Berlusconi, ma dove una intera rete è schierata anima e corpo con il PD ospitando una informazione è del tutto faziosa e a senso unico. Ma come si può sostenere l’imparzialità del servizio pubblico - o addirittura “l’asservimento” al governo - quando succedono quotidianamente queste cose? A me sembra somma ipocrisia.
UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI ! MARCO ZACCHERA

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