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sabato 3 luglio 2010

La Contrada della Selva vince il Palio di Siena

La contrada della Selva col fantino Silvano Mulas detto Voglia, sul cavallo Fedora Saura, ha vinto il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano che si è corso in Piazza del campo a Siena.
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Il Palio delle polemiche religiose (già soprannominato "il palio musulmano") se lo aggiudica la Selva con la potente grigia Fedora Saura, già vincitrice di una corsa e Silvano Mulas detto Voglia. Un fantino di grande esperienza al suo primo successo in Piazza del Campo. Per la contrada è la 37ª vittoria. L’ultima è del 16 agosto del 2006. Certo la Selva era tra le favorite ma nei giorni scorsi sembrava che tutto fosse preparato per il Nicchio la cui accoppiata Luigi Bruschelli detto Trecciolino, il fantino big del palio, e il cavallo Istriceddu era considerata superfavorita. La mossa è stata particolarmente laboriosa perchè le contrade non riuscivano a trovare un allineamento decente tanto che il mossiere Bartolo Ambrosione le ha ripetutamente fatte uscire dai canapi. Questo l’ordine con cui le ha chimate. Leocorno, Onda, Giraffa, Bruco, Selva, Nicchio, Istrice, Drago, Aquila e Torre di rincorsa. Quando finalmente, passata mezz’ora, i canapi si sono abbassati è andata in testa l’Onda, seguita da Giraffa, Selva, Nicchio e Leocorno. Al primo passaggio alla curva del Casato sempre prima l’Onda seguita da Leocorno, il cui fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo è caduto, e dal Nicchio. La Selva però ha iniziato la sua rimonta tallonando l’Onda all’inizio del secondo giro per passare in testa il giro successivo. Mentre nelle retrovie si registrata una spettacolare caduta alla curva del Casato che ha coinvolto lo scosso del Leocorno, la Giraffa e l’Aquila, il cui cavallo Gammede è rimasto a terra fino alla fine. Si temevano conseguenze gravi ma si è poi rialzato con facilità. La Selva nonostante i tentativi di rimonta dell’Onda e sopratutto del Nicchio è andata meritatamente a vincere il drappellone dipinto da Alì Hassoun che in gioventù ha vissuto a Siena e a Firenze.
Ali Hassoun è l'artista di origine libanese che ha firmato il Palio di Siena. Nell'immagine, San Giorgio è raffigurato con indosso la kefiah. E' la prima volta che la Madonna di Provenzano viene dipinta da un pittore musulmano. Sulla corona indossata dalla Vergine, una mezaluna islamica e una stella di Davide. Ed è montata una polemica furibonda.
Nei giorni scorsi è montata la polemica da parte di chi non ha gradito la scelta del Comune di Siena di affidare ad un artista di cultura araba la realizzazione del contestato drappellone che reca molti simboli dell'islamismo in contrasto con la cultura cristiana.
Ieri le dichiarazioni del sindaco Maurizio Cenni: «Ci siamo rivolti ad Hassoun perchè lui è un bravo artista. Impensabile che uno che è bravo possa essere discriminato solo perchè è di una religione diversa. Questa è una mentalità da oscurantismo. Ma il tempo delle guerre di religione è finito».
Si vede chiaramente riflessa, nelle dichiarazioni del Cenni, la mentalità cattocomunista, e l'assurda pretesa di mischiare il sacro con il profano. Oscurantista sarà lui e tutta la cultura politica nel quale affonda le sue radici culturali e politiche.

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