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sabato 18 febbraio 2012

E' morto Vitaliano Vita, nostro amico fraterno !

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Vitaliano Vita è morto a Colleferro in provincia di Roma il 5.2.2012. Esempio di un italiano emigrato per scelta che non ha mai rifiutato la sua Italia e che ha fatto il possibile per il riconoscimento italico nel mondo
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Con profondo dolore e grande amarezza ho appreso che il mio grande amico fraterno, Vitaliano Vita, è morto a Colleferro il 5 febbraio 2012.

Il Dott. Antonio Peragine (http://www.baresinelmondo.it/) ha scritto di aver parlato con lui appena 10 giorni prima, mentre era in attesa di essere ricoverato in ospedale a Roma, per accertamenti clinici di routine.
Avevano discusso del problema della riforma del voto degli italiani all’estero, e della proposta, fatta al Senato, di una modifica alla legge elettorale elaborata dal Comites di Caracas ed altre iniziativa pro italiani all’estero.

Ho conosciuto Vitaliano Vita in Venezuela quando siamo stati eletti, entrambi, su liste diverse, Consiglieri del Comites di Caracas. Contemporaneamente ci siamo trovati anche a rappresentare i nostri Centri Italiani-Venezuelani, lui quello dell'Isola di Margherita ed io quello di Guayana, all'interno della Federazione delle Associazioni Italiane in Venezuela.

Da allora è nata una profonda amicizia nel reciproco rispetto delle idee.

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PROFILO di VITALIANO VITA
Vitaliano Vita è nato a Roma e ha trascorso parte della sua giovinezza a Chieti, in Abruzzo, ove si è distinto nelle attività sportive come l’atletica leggera. E' poi tornato a Roma per gli studi Universitari, laureandosi in scienze politiche. In Venezuela si è sempre dedicato ai problemi dell’Emigrazione.
E’ stato nominato dal Presidente della Repubblica Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella della Solidarietà.
Ha svolto attività giornalistica, ricevendo nel 2001 il Premio Val di Sole per un Giornalismo Trasparente.
Ha collaborato con la Settimana Parlamentare, il quotidiano economico Ore 12, Civiltà Cattolica, Corriere di Caracas e piu recentemente con Pagine, un giornale on line molto diffuso che si dedica ai problemi degli italiani all’estero. Le sue opinioni venivano distribuite via telematica con Pagine (http://www.italiani-allestero.com/), con il Corriere di Puglia e Lucania nel Mondo (http://www.corrieredipugliaelucania.it/) e con il nostro FuoriPaese (http://moceri.blogspot.com/) a centinaia di migliaia di connazionali all’ estero. I suoi scritti, molti ed in settori diversi della politica dell’Emigrazione, venivano riportati dalle piu importanti agenzie di informazione come Google, Virgilio, Adnkronos, Aise, Inform, Grtv e Newsitaliapress, e possono essere consultati attraverso qualunque ricercatore web. E’ stato membro del consiglio direttivo della Federazione Unitaria Stampa Italiana all'Estero (FUSIE).
E’ rappresentante eletto della comunità italiana in Venezuela dal 1985 ininterrottamente fino ad oggi, sia nel Comites di Caracas che nel CGIE ove è stato eletto la prima volta con Filippo Sindoni e Luigi Borsi rimanendo per 7 anni nel Consiglio di Presidenza, e la seconda volta con Michele Moceri e Fedora Di Marco.
Ha fatto parte del Comitato dei 500, dei fondatori del nuovo Partito Popolare Italiano, del quale poi è divenuto Consigliere nazionale e successivamente nominato dall'On.Buttiglione rappresentante degli italiani nel mondo. Dopo la scissione dei popolari scrisse una lettera ai segretari dei partiti italiani cattolici con la quale li esortava a rimanere uniti ed a osservare nei programmi politici i principi ispiratori dell’ etica cristiana.
Con la costituzione della CdL ha accettato l’incarico di coordinatore per il Centro e Sud America di AnM.
E’ stato uno dei fautori e promotori del passaggio satellitare delle trasmissioni Rai (1988-89) e della Convenzione Rai Cgie per la estensione delle trasmissioni Rai tramite parabola.
Durante la prima crisi economica venezuelana ha guidato la delegazione italiana che sollecitò ed ottenne la inclusione del Venezuela tra i paesi in via di sviuluppo, beneficiari degli aiuti della Cooperazione, missione che ebbe come risultato la erogazione di un contributo a fondo perduto di 1000 milioni di dollari.
Ha fatto parte della commissione Rai – Cgie e della Commissione Anagrafe del Cgie; è stato incaricato, prima dal Cgie e quindi dal Mae, di effettuare prove per la bonifica dei dati raccolti dalle anagrafi consolari, riuscendo ad individuare anzitempo il numero dei dati mancanti ed errati presenti nelle registrazioni della anagrafe degli italiani residenti in Venezuela, circostanza che ha poi promosso la bonifica dell’ Aire ancora in corso.
Nel 1996 è stato promotore dell’accordo con l’Università di Oriente (Udo) del Venezuela (87000 iscritti), tuttora vigente, con il quale si è stabilito l’insegnamento della lingua italiana, come materia curriculare a partire dal 5 e 6 anno delle facoltà di Turismo e amministrazione alberghiera. Si è trattato di un avvenimento senza precedenti, una vera vittoria che poi ha aperto le porte ad una convenzione per l’estensione dell’insegnamento dell’italiano anche alle scuole inferiori.
Come rappresentante eletto della comunità Italiana di Caracas e degli italiani dell’America Latina, ha partecipato alle Conferenze del 1987 e del 2000 degli Italiani nel Mondo. Alla Conferenza di Buenos Aires sul Voto all’estero, di cui è stato coordinatore ed estensore del documento finale. Quindi alla successiva Conferenza del Cgie “ sul Voto all’ estero” nella quale venivano confermati gli schemi e gli obiettivi della Conferenza di Buenos Aires; alle Conferenze sull’Informazione di New York, San Paolo , Berlino e Milano, alla Conferenza Scuola e Cultura di Montecatini, alla Conferenza sull’Assegno sociale indetta dal Cgie, di cui fu relatore, alle pre-conferenze nazionali della Conferenza Mondiale degli italiani nel mondo, alla Conferenza sui diritti della Donna in migrazione di Roma, della quale fu coordinatore.
Nel corso della sua attività e in conseguenza degli incarichi ricoperti, ha realizzato documenti istituzionali sui più importanti argomenti e temi della emigrazione, tra gli altri: il documento delle Comunità italiane di America Latina sul Voto (Buenos Aires 1991); Documento del Cgie sul voto all’estero, Roma, 1992; il Documento Cgie sull’Assegno Sociale, Roma 1993; il Documento Cgie sulla rete consolare, Roma 1994; il Documento Cgie sulla bonifica dei dati dell’Aire, Roma 1995; Costituzione di una rete informatica, Roma 1996; Giovani: Emigrazione di ritorno, Roma 2000.
Nel settore dell’informatica ha realizzato (1997) il primo sito della emigrazione http://www.italiani-allestero.org/com (circa mille pagine web con tutte le informazioni istituzionali e normative che possono interessare gli italiani all’estero). Nel 1998 ha realizzato il primo giornale a “stampa a remota”, circostanza che ha reso possibile di stampare a distanza, in loco, gratuitamente, gli esemplari di Pagine, nel numero, formato e colore desiderati, evitando l’onere dei resi e delle spese di trasporto e rendendo contestuale la trasmissione delle informazioni da continente a continente. Ugualmente ha realizzato un notiziario- gratuito- multilingue (italiano, inglese, spagnolo e portoghese) che consente, minuto per minuto, agli italiani nel mondo di ricevere continuamente nel proprio PC i titoli ed eventuale testo - nei diversi idiomi – delle piu importanti notizie italiane ed internazionali.
Ha realizzato un programma cerca lavoro che ha raccolto le domande di migliaia di giovani italiani interessati a lavorare in Italia facilitandone la loro assunzione. Ha realizzato un sistema per l’autocertificazione che sostituisce l’emissione tradizionale di almeno 50 certificati dello stato civile ed atti notori.
A sostegno di un sussidio permanente in favore degli anziani indigenti che vivono nei paesi di America Latina, ha realizzato una ricerca per individuare il numero dei connazionali ultrasessantacinquenni indigenti che risiedono nell’ area, accertamento da sempre ritenuto indispensabile dal legislatore per la concessione dei provvedimenti richiesti. La ricerca oltre ad individuare i paesi esteri di residenza ed il numero totale degli interessati, è riuscita a raggrupparli per comuni, province e regioni italiane di provenienza offrendo la possibilità ad ogni comune di valutare in via presuntiva il rischio dei rientri.
Come opinionista negli ultimi 10 anni ha scritto centinaia di articoli e condotto studi, progetti ed analisi sui vari problemi della emigrazione, molti dei quali raccolti nella rubrica “l’opinione di Vitaliano Vita” e negli archivi delle agenzie di informazione dell’emigrazione.
Ha sostenuto l’inserimento dei giovani italiani all’estero nelle forze lavoro in Italia; la estensione ai giovani Italiani residenti all’estero dei benefici previsti dalla Legge 236/93 (lavoro autonomo ); della legge 95/95 imprenditoria giovanile; 608/96 Credito Onore, riassunti nella legge 185/2000; imprenditoria femminile; contributo alle micro e piccole imprese costituite da Italiani in America Latina; il telelavoro; il turismo di ritorno; l’Avvocato degli Anziani, ed il progetto una Casa in Italia che consentirebbe un rilancio del settore della costruzione e l’utilizzo da parte dei ”Paesani” all’estero delle vecchie aree urbane disponibili in molti comuni italiani. Il Progetto Piazza Italia la esposizione permanente dei prodotto italiani nei paesi ove la nostra presenza è particolarmente numerosa o nelle zone franche, ove non grava l’imposta doganale.
Si è fatto promotore, in considerazione del riconoscimento costituzionale della Circoscrizione Estero, di una rete informatica che permetta di individuare gli italiani nel mondo e consenta loro, attraverso internet e telefonia, di comunicare e scambiare informazioni. Il progetto prevede la istituzione di una rete per la diffusione delle informazioni e, quando possibile, della somministrazione di servizi tramite comunicazione informatica per la creazione dei documenti ammessi all’autocertificazione, con risparmio di centinaia miliardi (in termini di tempo e costo) per l’Amministrazione e per l’utenza.
Vitaliano Vita ha svolto attività multiformi in favore delle Comunità Italiane; ha incoraggiato e promosso iniziative tese a rafforzare i vincoli con il Paese di origine e mantenere salde le tradizioni e la cultura italiana, come nel caso della diffusione della lingua italiana anche nelle località periferiche delle nostre comunità, grazie anche alla introduzione della didattica informatica e dell’e.learning programmata su video CD.
E’ stato uno dei membri fondatori della Federazione delle Associazioni Italiane in Venezuela (FAIV), 38 clubs con 20.000 iscritti distribuiti su tutto il territorio.
Ha fondato il Centro Italo Venezuelano di Margarita, la Casa di Italia di Porlamar, la Federazione Laziali del Venezuela, la Federazione Abruzzesi di Oriente, Azzurri nel Mondo del Venezuela, il Movimento Cristiano Lavoratori del Venzuela (MCL), Il patronato Sias di Venezuela, l’Ente di formazione e addestramento lavoratori – Efal del Venezuela, la Federazione Insegnanti ed Enti Gestori di Venezuela (FIEGIV), l’Osservatorio per la Diffusione dell’Informazione e Cultura Italiana (ODICI), l’Associazione Civile Italiani all’Estero.
Era stato nominato Segretario Generale per il Venezuela della FILE Federazione Italiana Lavoratori Emigrati ed Immigrati e collaborava sempre con il CRATE Onlus.
Ha richiesto e sostenuto la necessità di dotare la Circoscrizione Estero, (che conta con una popolazione di 4 milioni di cittadini) di mezzi e strutture necessarie al suo sviluppo e gestione, secondo quanto previsto dalla Costituzione.
Si è battuto per il riconoscimento dei Crediti contributivi a favore di quanti, svolgendo attività di pubblica utilità in favore delle nostre comunità all’estero, (insegnanti, incaricati consolari onorari, operatori della informazione, rappresentanti eletti della Comunità Comites, Cgie e consultori regionali) per motivi diversi… non hanno accumulato, durante il periodo di lavoro corrispondente, il versamento dei contributi pensionistici.
E’ stato candidato, nella Circoscrizione Estero, per l’elezione al Senato della Repubblica.
Vitaliano, pensando anche al dopo la vita, aveva realizzato sul web il “Camposanto Virtuale Tuttinsiemepersempre” dedicato ai “Grandi dell’Emigrazione” e nel quale già riposavano Bruno Zoratto, Antonio Macri, Luigi Borsi, Luigi Barindelli, Filippo Sindoni, Mirko Tremaglia, Marzio Tremaglia, Ottavio Pattarino, Gaetano Cario, Mario Frizzera, e tantissimi altri che hanno dedicato la loro esistenza, in maniera prevalente ai problemi dell’Italia che vive fuori dell’Italia.
Nel “Camposanto Virtuale” un posto di rilievo spetterà di diritto a Vitaliano Vita, per esserselo guadagnato sul campo, con i suoi scritti, con le sue idee, con le sue azioni.

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