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venerdì 5 febbraio 2010

La Toscana propone per Haiti scuola antisismica

Per l'assessore regionale alla Protezione civile, Betti “siamo pronti ad esportare un modello che ha già superato 3 forti scosse”. Una delegazione in Indonesia per il primo anniversario dell'inaugurazione.
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La Toscana è pronta a realizzare ad Haiti una scuola antisismica come quella ultimata un anno fa nell'isola indonesiana di Nias e che in dodici mesi ha già superato indenne tre scosse del sesto e settimo grado della scala Richter. L'annuncio è dell'assessore regionale alla Protezione civile, Marco Betti, che ha scritto una lettera in questo senso al responsabile della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso.
«Se ce lo chiederanno – afferma l'assessore regionale alla protezione civile, Marco Betti - siamo pronti ad esportare le tecniche edilizie e anche a realizzare materialmente nei Caraibi ciò che tanta efficacia ha mostrato in Indonesia. Nel frattempo, ad un anno dall'inaugurazione dell'istituto scolastico a Nias, abbiamo stampato un libro in tre lingue, italiano, inglese e indonesiano, perchè rimanesse traccia dell’intero percorso: dalla fase progettuale, all'avanzamento della costruzione, fino alla sua conclusione con l’avvio delle attività scolastiche. La pubblicazione è arricchita di foto che illustrano l’intervento, sia tecnicamente che per il perfetto inserimento nella realtà locale, grazie all'uso di materiali esclusivamente autoctoni».
Costato 825.000 euro, interamente progettato dalla Regione Toscana, il centro scolastico di Nias, ha richiesto trenta mesi di costruzione e si compone di tre edifici che occupano una superficie di mille metri quadrati: la vera e propria scuola, con sei aule per 250 alunni e 26 insegnanti, tre laboratori didattici, per la formazione professionale e la foresteria, e gli uffici per gli insegnanti. Sono stati costruiti interamente con tecniche di bioedilizia, utilizzando materiali sostenibili o riciclati, coinvolgendo personale locale e facendo contestualmente informazione e formazione a 30 nuovi carpentieri e falegnami ai quali si aggiungono circa 400 persone e 60 imprese già formate durante la ricostruzione della struttura. La sua realizzazione è stata coordinata dalla Regione Toscana in collaborazione con la Provincia del Nord Sumatra, l’Associazione no-profit MEDINA, il Centro interuniversitario ABITA, la Rete internazionale delle Regioni per lo sviluppo sostenibile.Il 23 febbraio prossimo, ad un anno dall'inaugurazione, l'assessore Marco Betti guiderà la delegazione toscana che si recherà in Indonesia per la consegna del libro sull'esperienza di Nias. Dopo un anno di attività del centro è già possibile tracciare un primo bilancio dei risultati ottenuti: 220 bambini hanno frequentato la scuola con un notevole incremento (70 in più) rispetto a quelli ospitati dal vecchio edificio crollato, che hanno a vuto la possibilità di frequentare una suola sicura, non fatiscente e più vicina alle loro case.
La diffusione di tecniche di costruzioni antisismiche, attraverso l’utilizzo di materiali locali, e quindi di facile reperibilità sul territorio, possono essere un utilissimo strumento in grado di limitare i danni, migliorare la conoscenza in campo edilizio e permettere una ricostruzione sicura e alla portata delle popolazioni, anche le più povere. Proprio ciò che la Toscana pensa servirebbe ad Haiti. (Toscana Notizie - Grtv - FuoriPaese)

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